• Google+
  • Commenta
10 settembre 2014

Sciopero Scuola 17 Settembre: dalla Riforma Renzi allo sciopero scuola

Sciopero Scuola 17 Settembre
Sciopero Scuola 17 Settembre

Sciopero Scuola 17 Settembre

Aria pesante si respira nella scuola italiana. Il 15 settembre suonerà la campanella per docenti e studenti ma si preannuncia già aria di tempesta. Inizia la scuola è indetto lo Sciopero Scuola 17 Settembre.

Aria pesante si respira nella scuola italiana che tutta ha gli occhi puntati sul governo e sul Miur.

In questi giorni aumenta l’attenzione verso la scuola e verso le manovre che il governo Renzi intende fare sulla scuola e sull’Istruzione in generale. Dalle manovre sui docenti a quelle relative al nuovo esame di maturità 2015.

Il 15 settembre suonerà la campanella per il corpo docente e gli studenti ma si preannuncia già aria di tempesta. Il giorno 17 Settembre, infatti, è stato indetto lo Sciopero Scuola 17 Settembre. Scioperi previsti anche nel mesi di Ottobre 2014.

Ormai l’Unicobas ha comunicato che mercoledì 17 settembre i docenti e il personale ATA incrocerà le braccia interrompendo, così, per una giornata intera il proprio lavoro. I motivi dello Sciopero Scuola 17 Settembre, secondo quanto comunicato dall’Unicobas, sono legati alla Riforma Renzi. La scuola sta per essere rivoluzionate: i docenti vedranno completamente rivoluzionato il metodo di reclutamento, di retribuzione e di valutazione della propria professione. Ma vediamo in che in cosa consiste la Riforma Renzi.

Sciopero Scuola 17 Settembre per protestare contro la Riforma Renzi

La nuova riforma scuola ipotizzata dal Governo Renzi prenderà il via dal prossimo anno scolastico 2015/2016.

Piena realizzazione dell’autonomia scolastica, valorizzazione della funzione docente sulla base del merito, potenziamento del collegamento tra la scuola ed il mondo del lavoro, questi i cardini della nuova riforma scuola.

Vediamo nel dettaglio i punti salienti della riforma scuola:

  • definizione di un organico di diritto finalmente più ampio e l’individuazione all’interno dello stesso di un organico in posizione funzionale, organizzato anche per reti di scuole;
  • il superamento del meccanismo delle supplenze brevi e saltuarie;
  • l’ampliamento delle classi di concorso e criteri per la mobilità geografica;
  • l’individuazione di una nuova procedura di abilitazione ai fini del reclutamento del personale docente ed educativo;
  • il ripensamento dello status giuridico del docente con particolare riferimento alla sua progressione di carriera, attraverso il superamento del criterio legato all’anzianità di servizio, e con la la definizione di un meccanismo che premi la valutazione e la valorizzazione delle competenze didattiche e professionali dei docenti e che punti sulla formazione degli stessi (Scatti di competenza”);
  • la destinazione di una parte delle risorse del MOF (Fondo per il Miglioramento dell’offerta Formativa);
  • la maggiore autonomia scolastica mediante il rafforzamento delle funzioni della dirigenza scolastica e il riordino degli organi collegiali della scuola;
  • il rafforzamento delle competenze degli alunni;
  • l’individuazione di nuovi strumenti di finanziamento e di investimento nella scuola;
  • la semplificazione delle procedure di alternanza scuola-lavoro;
  • la revisione delle procedure amministrative e gestionali in uso nelle scuole mediante il potenziamento dell’utilizzazione delle tecnologie informatiche e l’implementazione della digitalizzazione, e l’abrogazione di procedure burocratiche obsolete.

Unicobas: cosa accadrà con lo Sciopero Scuola 17 Settembre 2014

I motivi dello Sciopero Scuola 17 Settembre indetto dal sindacato Unicobas sono il blocco degli stipendi statali per il 2015 e la proposta di basare gli scatti di anzianità sul merito.

Con loSciopero Scuola 17 Settembre emerge l’accusa dell’Unicobas al governo di voler legittimare l’assunzione diretta di docenti e Ata da parte dei dirigenti scolastici, come nelle scuole private. Il Ministro Giannini, commentando la notizia dello sciopero su Radio 24, si è detta disponibile ad affrontare con i sindacati il confronto sui punti di critica sui quali si fonda lo sciopero.

Si prevede uno sciopero scuola e una mobilitazione di migliaia di docenti che approfitteranno dello sciopero scuola per far sentire la propria voce in merito alla Riforma scuola del Governo Renzi.

In merito allo Sciopero Scuola 17 Settembre settembre abbiamo intervistato il prof. Matteo De Cesare, Segretario Provinciale Unicobas Campania.

Professor De Cesare, la scuola in queste ore sta attraversando un momento davvero difficile: la riforma Renzi non sembra mettere d’accordo la categoria docenti e il malcontento è diffuso. Quali sono i motivi e le rivendicazioni dello Sciopero Scuola 17 Settembre da voi indetto per mercoledì 17 Settembre?

“Il primo motivo che ha spinto l’Unicobas ad organizzare lo sciopero scuola è il mancato confronto fra le parti. La decisione presa dal Governo Renzi, infatti, è stata unilaterale. La categoria docenti non è stata affatto coinvolta nelle decisioni prese e le loro opinioni non sono state minimamente prese in considerazione”.

“Inoltre, troviamo estremamente ingiusto quanto deciso in merito agli scatti allo stipendio, attualmente bloccati: è dal 2007 che gli stipendi non hanno ottenuto alcuna modifica in positivo, neppure secondo anzianità. A quanto pare soltanto i 2/3 della categoria docente otterrà un aumento: un modo, questo, che non farà altro che scatenare una “guerra fra poveri”. Altra pecca della riforma è il metodo di valutazione degli insegnanti, ancora non chiaro e decisamente ingiusto”.

La valutazione del corpo docente è un tema a cui gli insegnanti tengono molto e quello previsto dalla Riforma non sembra soddisfare le aspettative di nessuno. E’ a che questo un motivo che vi ha spinti ad organizzare questo Sciopero Scuola 17 Settembre? Può darci qualche chiarimento in merito?

“Il tema del merito emerso dalla Riforma è decisamente sconcertante: non è possibile valutare obbiettivamente un docente, almeno non secondo i criteri proposti dal Governo. In Francia, ad esempio, i docenti vengono sottoposti a dei concorsi, ripetuti circa ogni tre anni, grazie ai quali è possibile valutare le competenze dei professori. Secondo la riforma Renzi, invece, le nostre competenze dovrebbero essere valutate dai presidi e/o dalle famiglie. Secondo la nostra opinione, i presidi non hanno le competenze adatte per giudicare un docente.”

“Stesso discorso vale per le famiglie: è giusto che un insegnante venga giudicato in base alle proprie conoscenze della materia e alle competenze, i genitori non sempre hanno un livello di studi idoneo a tale compito.”

Eliminazione della III fascia

“Siamo decisamente contrari alla sua cancellazione. Il motivo che ha spinto Renzi alle migliaia di assunzioni che ha pianificato con la riforma è la stabilizzazione di precari storici. Non si tratta di nulla di nuovo, sono idee già portate avanti da governi precedenti.”

Con questo Sciopero Scuola 17 Settembre quali risultati sperate di ottenere? Quali saranno i prossimi passi?

“Crediamo nel potere di ottenere delle modifiche alla riforma, ciò è possibile solo se la categoria si farà sentire. I docenti, nel corso del tempo, hanno perso la loro autorità, il desiderio di guardare ai grandi e di rapportarsi con loro. Mancano la franchezza, la dignità e l’amore per la scuola, sentimenti che hanno consentito ai sindacati in passato di muovere migliaia di docenti alla protesta. Oggi, invece, sembra si opti solo per la carriera e il posto di lavoro, non considerando l’importanza della scuola e il ruolo che ogni docente ha. Il professore deve stimolare i suoi studenti allo studio: non possiamo permettere che il Governo ci degradi in questo modo, siamo insegnanti non creatori di cartapesta.”


© Riproduzione Riservata

Copyright © 2004-2015 - Reg.Trib. Salerno n°1115 dal 23/09/2004 | CF: 95084570654 - P.IVA 01271180778

Magazine di informazione su Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro
Attualità, Tendenza, Arts and Entertainment, Appunti, Web TV e Web Radio con foto, immagini e video.
Tutto quello che cercavi e devi sapere sui giovani e sulla loro vita.

Redazioni | Scrivi al direttore | Contatti | Collabora | Vuoi fare pubblicità? | Normativa interna | Norme legali e privacy | Foto | Area riservata |

Per offrirti la migliore esperienza possible questo sito utilizza cookies.
Continuando la navigazione sul sito acconsenti al loro impiego in conformità della nostra Cookie Policy