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17 settembre 2014

Unibo: XXIX congresso della società italiana di filosofia del diritto



Università di Bologna – XXIX congresso della società italiana di filosofia del diritto a Unibo. 18-20 SETTEMBRE 2014

Unibo

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Il 18, 19 e 20 settembre 2014 l’Unibo a ospiterà il XXIX Congresso della Società Italiana di Filosofia del Diritto (SIFD) – ente scientifico di rilievo nazionale che, pur tradizionalmente incentrato sulla Filosofia del Diritto, raccoglie e rappresenta anche altre discipline variamente collegate alla Filosofia del diritto, vale a dire la Bioetica, l’Informatica giuridica e la Sociologia del diritto.

Il convegno dell’Unibo sulla società italiana di filosofia del diritto

Il convegno dell’Unibo, organizzato dal CIRSFID Unibo (Centro Interdipartimentale di Storia del diritto, Filosofia e Sociologia del diritto e Informatica giuridica) e intitolato “La filosofia del diritto tra storia delle idee e nuove tecnologie”, si aprirà a Bologna il 18 settembre ore 16 nella Sala Armi di Palazzo Malvezzi, sede della Scuola di Giurisprudenza , con una Tavola rotonda presieduta dal professore Paolo Grossi – professore emerito dell’Università di Firenze e membro della Corte Costituzionale – dedicata a uno dei maestri della disciplina, Guido Fassò, in occasione del quarantennale della morte e proseguirà a Ravenna. Il 19 settembre alle ore 9, nel ridotto del Teatro Alighieri, si terrà la prima sessione plenaria dedicata alle nuove tecnologie informatiche con le relazioni di Giovanni Sartor Unibo e Damiano Canale (Università di Milano); il 20, sempre a Ravenna, alle ore 9 la seconda sessione plenaria dedicata alle nuove tecnologie biomediche con le relazioni di Laura Palazzani (Università di Roma LUMSA) e Ulderico Pomarici (Seconda Università degli studi di Napoli).

Il pomeriggio del 19 settembre, nella sede ravennate dalla Scuola di Giurisprudenza, sarà invece dedicato a cinque workshop rispettivamente su: Nuove tecnologie e società, coordinato da Tamar Pitch (Università di Perugia); Neuroscienze e pensiero giuridico, coordinato da Stefano Fuselli (Università di Verona); L’influsso delle innovazioni tecnologiche sulla riflessione giuridica, coordinato da Isabel Trujillo (Università di Palermo); Logica, informatica, argomentazione – Profili metodologici, coordinato da Francesco Romeo (Università di Napoli Federico II); Logica, informatica, argomentazione – Questioni sostanziali, coordinato da Agata Cecilia Amato Mangiameli (Università di Roma “Tor Vergata”).

FASSÒ Guido (Bologna 18 ottobre 1915 – Bologna 30 ottobre 1974)

Dopo la laurea in Giurisprudenza (1936) e in Filosofia (1940) e alcuni anni di insegnamento durante il periodo della guerra nelle scuole superiori, nel 1949 ottenne l’incarico – e nel 1954 la cattedra -di filosofia  del diritto prima nell’Università di Parma, poi (dal 1963 fino alla morte), in quella di Bologna. Dedicò i suoi primi studi, alla fine del anni ’40, a Vico, autore dal quale derivò quella sensibilità verso la storia che caratterizza tutta la sua riflessione, e a Grozio, autore centrale nell’ambito delle sue ricerche sul giusnaturalismo. La sua opera è stata definita – con una definizione che lo stesso F. giudicò molto acuta – un dittico che, da un lato, afferma la sopragiuridicità dell’etica, intesa come esperienza religiosa, e, dall’altro, riconosce la funzione essenziale della ragione giuridica nel mondo. Fondamentali, sotto il primo profilo, le due opere, tra loro complementari, La storia come esperienza giuridica (Milano 1953) e Cristianesimo e società (Milano 1956), attraverso le quali F. giunse a superare l’idealismo immanentistico di Croce e di Gentile e a riconoscere l’eterogeneità irriducibile tra assoluto e storia, tra valore e società, tra cristianesimo e mondo, tra sacro e profano; sotto il secondo profilo, La legge della ragione (Bologna, 1964). La riflessione filosofica sviluppata in queste opere è supportata da numerose ricerche storiche, che hanno avuto esito in volumi quali: La democrazia in Grecia (Bologna, 1959, tradotto e fatto circolare clandestinamente in Grecia nel 1971 durante la dittatura militare); Il diritto naturale (Torino 1964, parzialmente tradotto in giapponese) e soprattutto nei tre volumi della Storia della filosofia del diritto (Bologna, I 1966, II 1968 e III 1970; nuova edizione, aggiornata, a cura di C.Faralli Roma-Bari 2001; traduzioni in spagnolo, francese ed albanese).


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