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24 settembre 2014

Unict: Fibrillazione atriale ed ictus tromboembolico

Università degli Studi di Catania – “Fibrillazione atriale ed ictus tromboembolico”, venerdì a Unict un convegno sulle prospettive terapeutiche e la sostenibilità economica dei nuovi farmaci

Ricerca Unict

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Venerdì 26 settembre, a partire dalle 9, nell’aula magna del Palazzo centrale dell’Unict, si terrà il convegno dal titolo “Fibrillazione atriale ed ictus tromboembolico.

Prospettive terapeutiche e sostenibilità economica”, promosso dall’Unict con il patrocinio del Ministero della Salute, della Regione Siciliana, dell’Aifa, della Società italiana di Farmacologia, dell’Ordine dei Medici Chirurghi della provincia di Catania e del Consorzio Catania Ricerche.

Il convegno dell’Unict: “Fibrillazione atriale ed ictus tromboembolico”

La tematica centrale del convegno Unict – coordinato dal prof. Renato Bernardini – riguarda una criticità emergente nella terapia farmacologica della fibrillazione atriale, quella dei nuovi farmaci anticoagulanti orali, che si aggiungono agli storici inibitori della vitamina K.

I lavori a Unict si apriranno con gli indirizzi di saluto del rettore Giacomo Pignataro, del presidente della Scuola “Facoltà di Medicina” Francesco Basile e del presidente del corso di laurea in Medicina e Chirurgia Agostino Palmeri.

Seguiranno due sessioni e una tavola rotonda, nel corso delle quali importanti esperti di cardiologia, farmacologia, medicina interna, economia e discipline regolatorie, offriranno una prospettiva aggiornata e completa di tale tematica, mettendone in risalto tutti gli aspetti.

Rappresenta, infatti, quello dei nuovi anticoagulanti un argomento di grande rilevanza pratica ed attualità per la terapia, in un momento non certo facile per la gestione della spesa sanitaria, ma che fa al tempo stesso registrare il significativo aumento della capacità di percezione, da parte di un vasto pubblico, delle innovazioni terapeutiche che possono cambiare la storia di molte patologie.

Si tratta quindi di un passaggio delicato, che richiede riflessione ed equilibrato confronto tra le varie categorie coinvolte nella gestione della terapia, dal paziente allo specialista, dal farmacologo all’economista, al farmacista, al management delle Aziende ospedaliere e sanitarie.

Da tale confronto si attendono proposte concrete per una gestione corretta e socialmente ed economicamente sostenibile di questa (e di altre) classe di farmaci.


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