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16 settembre 2014

Unipg, i nuovi trattamenti delle malattie reumatiche

Unipg Malattie Reumatiche

Università degli Studi di Perugia – I nuovi trattamenti delle malattie reumatiche. Convegno alla Scuola di Medicina e Chirurgia all’Unipg

Unipg Malattie Reumatiche

Unipg Malattie Reumatiche

Importante convegno scientifico alla Scuola di Medicina e Chirurgia dell’Unipg in programma venerdì 19 settembre 2014 nella sede presso il Polo Unico a Sant’Andrea delle Fratte.

Medici e scienziati si confronteranno sul tema: “Farmaci biotecnologici e biosimilari in reumatologia: cosa è cambiato in questi anni e cosa cambierà nei prossimi anni”.

L’organizzazione scientifica è curata dal prof. Roberto Gerli, delegato della Società Italiana di Reumatologia, in collaborazione con il prof. Carlo Riccardi, Past-President della Società Italiana di Farmacologia, e con la partecipazione della Società Italiana di Farmacia Ospedaliera.

Programma del convegno sulle malattie reumatiche all’Unipg

Nella prima sessione del convegno all’Unipg verranno trattate le novità che i farmaci biotecnologici hanno apportato nelle diverse patologie reumatiche, mentre nella seconda sessione si dibatterà sul significato e sull’impatto clinico-terapeutico ed economico dei farmaci biosimilari.

L’evento dell’Unipg vedrà la partecipazione, oltre che di medici specialisti e farmacisti, anche dei pazienti afferenti all’Associazione Malati Reumatici di Umbria e Toscana, dei direttori generali di alcune aziende ospedaliere di Umbria e Toscana e dei direttori generali degli assessorati alla Sanità delle due regioni.

La Reumatologia è una disciplina medica altamente complessa comprendente patologie localizzate e sistemiche, sia degenerative che flogistiche. Tra queste ultime, le malattie infiammatorie croniche riconoscono spesso una base patogenetica autoimmunitaria e, negli ultimi anni, hanno rappresentato un bersaglio terapeutico ideale per i cosiddetti farmaci biotecnologici. Tali agenti, che permettono di aggredire specifici meccanismi patogenetici di queste malattie, vengono impiegati usualmente quando i farmaci più tradizionali non sono più in grado di controllare l’attività flogistica di malattia. Il loro impiego, iniziato 15 anni fa, ha determinato un radicale miglioramento della prognosi di molte patologie reumatiche infiammatorie croniche potenzialmente molto invalidanti, quali l’artrite reumatoide, la spondilite anchilosante o l’artrite psoriasica. Il loro impiego è stato esteso anche ad una serie di altre malattie reumatiche sistemiche mediate da alterazioni del sistema immunitario come il lupus eritematoso e le vasculiti sistemiche. Se non vi sono ormai dubbi sulla grande efficacia di tali farmaci, il rovescio della medaglia è rappresentato dal fatto che tali farmaci hanno costi molto elevati. La prossima scadenza dei brevetti degli agenti biotecnologici introdotti per primi sul mercato, e la conseguente possibile introduzione di farmaci biosimilari, sta ponendo una serie di questioni che dovranno essere chiarite in merito alla loro reale efficacia, la loro sicurezza ed ai possibili riflessi economici che possono derivare dal loro impiego nella normale pratica clinica. Questi specifici argomenti saranno oggetto di approfondimento nel convegno dell’Unipg.


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