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3 novembre 2014

Brics Parma, osservatorio giuridico Unipr

Università degli Studi di ParmaBRICS Parma, osservatorio giuridico dell’Università degli Studi di Parma dedicato allo studio del network tra Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica

Brics Parma

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BRICS Parma

Parma e i BRICS (Brazil, Russia, India, China, e SOUTH Africa), un binomio che all’apparenza può stupire, ma che per due giorni vedrà la nostra città protagonista di una conferenza internazionale dedicata, appunto, ai cinque Paesi emergenti che dominano la scena economica mondiale. Il 6 e 7 novembre, su iniziativa della prof.ssa Lucia Scaffardi, coordinatrice del BRICS Parma, l’osservatorio giuridico dell’Università degli Studi di Parma dedicato allo studio del network tra Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica, decine di esperti provenienti da tutto il mondo si alterneranno nell’Aula dei Filosofi (Palazzo Centrale, via Università, 12) del nostro Ateneo per confrontarsi sull’evoluzione, tanto rapida quanto impressionante, di quello che da semplice sigla si è trasformato in vera e propria potenza mondiale, e non solo a livello economico.

“Questa Conferenza che ho fortemente voluto come interdipartimentale cioè nella collaborazione fra il Dipartimento di Giurisprudenza e quello di Economia – spiega la prof.ssa Scaffardi, che insegna Diritto Pubblico Comparato nel Dipartimento di Giurisprudenza del nostro Ateneo –  nasce in realtà da un doppio ciclo di seminari e da alcune Conferenze che ho attivato fin dal 2011 proprio per seguire da vicino la crescita rapidissima dei rapporti tra i cinque Paesi. Ed è stato allora che è nato anche il BRICS Parma, un osservatorio che ha permesso al nostro Ateneo di entrare in contatto con studiosi di ogni parte del mondo interessati al modello BRICS”. I primi due cicli di seminari, ai quali hanno partecipato tra gli altri come relatori anche il Giudice costituzionale prof. Giuliano Amato e il già Presidente del Consiglio prof. Romano Prodi, diventano dunque oggi un appuntamento internazionale, dal titolo “The BRICS group in the spot light. An interdisciplinary approach”.

“Per una comparatista come me – prosegue la docente – è quasi naturale porre a confronto i vari sistemi giuridici e analizzarne le possibili evoluzioni o problematiche. Per la prima volta, in questo caso, analizziamo un modello nel prisma delle varie discipline: l’economia, il diritto e le scienze socio politologiche. Sono molto orgogliosa che tutte le Ambasciate dei Paesi BRICS abbiano dato il loro patrocinio a questa iniziativa insieme al Ministero degli Esteri, a testimonianza che il progetto nato a Parma è comunque seguito con interesse dagli stessi cinque governi”. Altra caratteristica della Conferenza, la presenza di numerosi giovani dei Paesi BRICS, selezionati con una “call for paper” che ha visto una risposta numerosa, tanto da costringere i panel chairs (Paulo Esteves del BRICS Policy Center di Rio de Janeiro, Niu Haibin dello Shanghai Institute for International Studies, Danny Pieters dell’Università di Lovanio, Patrick O’ Sullivan della Grenoble Ecole de Managment e Augusto Ninni dell’Università di Parma) a un duro lavoro di selezione.

I paper che verranno presentati e discussi durante la Conferenza saranno pubblicati fin dal 29 ottobre sul prestigioso sito di Federalismi.it (Rivista di classe A, per gli addetti ai lavori). Ulteriori notizie e link di interesse per il tema sono consultabili sul sito del nostro Ateneo Brics Unipr.

Oltre alle sessioni ufficiali, che si alterneranno dal primo pomeriggio di giovedì 6 al tardo pomeriggio del 7, nell’adiacente Aula dei Cavalieri verranno proiettate le “video relazioni” di una decina di giovani studiosi, anch’essi selezionati dal Comitato scientifico della Conferenza, mentre in chiusura della prima giornata dei lavori si terrà anche la presentazione del volume “Comparative law in legislative drafting. The increasing importance of dialogue among Parliaments”, curato dal prof. Nicola Lupo (della Luiss Guido Carli di Roma) e dalla stessa Lucia Scaffardi. A dibatterne la prof.ssa Tania Groppi dell’Università di Siena e Esin Orücü professore Emerito dell’Università di Glasgow, una delle più apprezzate studiose mondiali sul tema dei Legal Transplant. Le conclusioni della due giorni di convegno saranno invece affidate al prof. Nino Olivetti Rason, dell’Università di Padova.


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