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16 novembre 2014

Filippo Salviati, filosofo libero: convegno all’Università di Macerata

Università degli Studi di Macerata – Convegno, Filippo Salviati, filosofo libero

Si tratta del primo in assoluto sull’intellettuale fiorentino. Ricordato dai contemporanei come uomo di grande ingegno e nobiltà d’animo, di lui sono rimaste poche fonti biografiche.

Il Dipartimento di Studi Umanistici della Università di Macerata, diretto dal prof. Filippo Mignini, ha organizzato per il 18 e 20 novembre, martedì e giovedì prossimi, un convegno su Filippo Salviati (1583- 1614) in occasione del quarto centenario dalla morte. Il convegno si avvale della collaborazione della Scuola Normale Superiore, del Patrocinio della Domus Galilaeana e di quello dell’Accademia della Crusca. Si svolgerà in due giornate e due sedi: verrà inaugurato il 18 novembre nell’Aula Magna della Università di Macerata e concluso il 20 novembre a Pisa, presso la Scuola Normale Superiore, nella Sala Azzurra, ove è collocato l’Archivio Salviati.

Convegno su Filippo Salviati a Unimc

Il Convegno è il primo in assoluto, considerata la dispersione di dati quasi totale avvenuta per un personaggio la cui fama, a suo tempo, era di livello europeo e la cui memoria, al presente, è dovuta quasi esclusivamente all’essere interlocutore con Sagredo nel galileiano Dialogo sopra i due massimi sistemi e altra successiva opera, attraverso cui lo scienziato rende omaggio a un’amicizia profonda motivata dalla condivisione di pensiero e ricerca, nonché di vari affectus.

La scoperta di documenti sconosciuti ha consentito, qualche anno fa, di ricostruire, nell’intento di delinearne la biografia e recuperarne la statura intellettuale, una oscura vicenda che attraversa gli ultimi cinque anni della sua vita e va ad incrociarsi con le altrettanto oscure trame dei nemici di Galileo e della libera filosofia, suscitando dubbi sulla sua morte, avvenuta durante un viaggio a seguito di un’inquietante “partenza improvvisa” dalla patria (vedi Allì Caracciolo, I filosofi dispersi. Storia segreta di Filippo Salviati galileista negli anni della Controriforma, Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, Napoli, La Città del Sole, 2001).

I contributi degli specialisti, che partecipano al Convegno, sono articolati sotto i vari aspetti che un homo novus come il Salviati – filosofo libero, linceo, accademico della Crusca, curioso della natura – e le contrastanti tensioni del suo tempo implicano. Il che coinvolge l’ambiente e cultura fiorentina tra fine Cinquecento e inizio Seicento, l’area lincea romana, fiorentina e napoletana, l’indagine galileiana del periodo fiorentino in particolare fino al 1616, il personaggio di Filippo Salviati del Dialogo galileiano, affiancato al personaggio storico, collocato nei suoi spazi quotidiani e luoghi di riferimento culturale e artistico, Giovan Francesco Sagredo, altro interlocutore del Dialogo e fidato amico in Venezia, gli avversari dello scienziato, la loro incidenza sulle Istituzioni di controllo e sui modelli di pensiero coevi.

Il velo di oblio per troppo lungo tempo ha avvolto l’identità storica di questo personaggio che, con altri valorosi intelletti, ha fatto della libertas philosophandi, la dimensione del pensiero umano.


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