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10 novembre 2014

Lumsa: Imprese di famiglia, il 70% dell’impiego, il 95% delle start up

Impresa di Famiglia

Libera Università degli Studi “Maria SS.Assunta” Roma – Imprese di famiglia: il 70% dell’impiego, il 95% delle start up. La Lumsa punto di riferimento culturale per una politica meno disattenta

Impresa di Famiglia

Impresa di Famiglia

Le imprese di famiglia in Italia

In Italia si sa poco delle imprese di famiglia che in realtà sono la struttura portante dell’economia dando lavoro al 70% degli occupati.

E quasi il 95% delle nuove imprese che nascono ogni anno sono familiari.

Sono i dati forniti oggi dall’economista Giovanni Ferri, alla conferenza stampa di presentazione del progetto “Gli studenti crescono con le imprese di famiglia” lanciato dalla Lumsa (Libera Università Maria S. Assunta) poco prima della cerimonia di consegna del Premio omonimo.

Imprese di Famiglia nella ricerca della Lumsa

Il premio di laurea (di 2.500 euro) è organizzato dalla Lumsa in collaborazione con il Cerbe (Center for Relationship Banking and Economics), l’Associazione Tincani e l’Unioncamere. Quest’anno, alla sua prima edizione, è stato vinto da Francesca Monti, dell’Università Tor Vergata, con una tesi svolta sul campo a contatto con una ventina di imprenditori di famiglia romani. Tante storie diverse ma nelle quali emerge con forza anche l’immagine di una “famiglia allargata” (con i lavoratori e le loro famiglie) della quale l’imprenditore sente tutto il carico e la responsabilità.

Un tema presente anche nel Dottorato in Scienze dell’Economia civile, coordinato dal prof. Luigino Bruni, con il quale la Lumsa vuole ulteriormente sottoscrivere il proprio impegno a sostegno del bene comune. “C’è anche in questo – ha detto Bruni nella conferenza stampa – un’idea d’Italia: di un paese solidale, di un’identità legata anche al genius loci di questo paese”.

“Tra gli obiettivi di questo progetto – ha spiegato il Rettore, prof. Francesco Bonini, ritornando al tema del Premio – ce ne sono tre piuttosto importanti: la crescita professionale degli studenti, anche con stage e tirocini “incrociati”; la volontà di capire le aspettative (antiche e nuove) delle imprese di famiglia verso l’università; portare l’impresa di famiglia al centro del dibattito pubblico anche per favorire l’adozione di politiche non penalizzanti nei confronti di questo tipo d’impresa”.

“Un dibattito finora assente – ha concluso il prof. Ferri – perché soffriamo dell’egemonia culturale anglo-americana che pone al centro l’individuo e dimentica il peso delle relazioni familiari e sociali”.

Padre Gianfranco Grieco, del Pontificio Consiglio per la famiglia, ha assicurato la vicinanza alla Lumsa da parte del Dicastero vaticano per “l’impianto etico e culturale che da sempre contraddistingue questa prestigiosa università.”.Una Università che il Rettore ha definito con tre parole: “solida, agile e cattolica” e quindi “aperta, dialogica e curiosa”. Un Ateneo che ha scelto anche di investire nella cultura dell’ economia civile “in un momento – ha sottolineato il Rettore – di difficoltà economica, criticità relazionale e di debolezza valoriale.


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