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3 novembre 2014

Museo di Palazzo Poggi Bologna, una nuova sala dedicata all’arte Giapponese

Università di Bologna – In esposizione opere dell’Asia Orientale provenienti da due collezioni bolognesi: le xilografie della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e vari oggetti del Centro Studi d’Arte Estremo-Orientale

Unibo

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La nuova sala espositiva del Museo di Palazzo Poggi è dedicata all’arte giapponese.

Le opere provengono da due collezioni bolognesi e sono xilografie, libri illustrati, oggetti e dipinti del XIX e XX secolo.

La Collezione di xilografie giapponesi della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna fu acquistata a Firenze dal medico, scrittore e collezionista carpigiano Carlo Contini (1919-2012) dalla vedova dell’ammiraglio Manzoni: si tratta di una raccolta di oltre 500 stampe xilografiche giapponesi (molte delle quali sono dittici e trittici), da quest’ultimo costituita agli inizi del Novecento in occasione dei suoi frequenti viaggi in Giappone. Nel 2012, alla morte di Contini, la collezione è stata acquisita dalla Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna.

Le xilografie di questa collezione esemplificano al meglio la perizia tecnica e l’estro creativo di alcuni tra i maggiori artisti giapponesi del XIX secolo, quali Hiroshige, Kunisada e Kuniyoshi. Di straordinario interesse sono anche le lussuose stampe teatrali di Osaka, un tempo misconosciute, ma che oggi sempre più si impongono all’attenzione del pubblico e della critica, e quelle per l’infanzia, di carattere ludico e didattico, che costituiscono una sezione rarissima.

La Collezione del Centro Studi d’Arte Estremo-Orientale proviene dall’omonima associazione culturale, fondata a Bologna nel 1987 dal professor Giovanni Peternolli e da altri appassionati dell’arte e della cultura dell’Asia Orientale, allo scopo di farne conoscere e apprezzare il ricchissimo patrimonio. La biblioteca del Centro, con i suoi quasi 20.000 volumi, è nel suo genere, la più fornita d’Italia ed è, così come la collezione, frutto di continui acquisti e generose donazioni.

La collezione è attualmente costituita da 160 stampe xilografiche e libri illustrati giapponesi, da una raccolta di oltre 170 oggetti di materiali diversi (bronzi, lacche, cloisonné, tessuti, ecc. in gran parte provenienti dal Giappone del 19° secolo) e da 34 pitture cinesi e giapponesi. Tra gli esemplari di particolare pregio vanno segnalati: un dipinto di grandi dimensioni di Kanô Tanshin (1785-1835), quattro dipinti di Watanabe Seitei (1851-1918), artista molto apprezzato in Francia nell’Ottocento e alcune opere di noti artisti cinesi contemporanei, quali Zhang Dali (1963-) e Bo Yun (1948-).

La nuova sala verrà inaugurata il 5 novembre, alle 16, alla presenza dell’Ambasciatore del Giappone in Italia Kazuyoshi Umemoto.


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