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7 novembre 2014

Olio extra vergine di oliva previene il cancro al colon, ricerca Unicam

Università degli Studi di Camerino – L’olio extra vergine di oliva previene il cancro al colon

Olio

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Ricerca Unicam sull’olio extra vergine di oliva

Lo dimostra una ricerca condotta dall’Università di Teramo e dall’Università Campus Bio-Medico di Roma, in collaborazione con l’Università di Camerino e con il Karolinska Institute di Stoccolma

L’olio extravergine d’oliva ha la capacità di aiutare a prevenire il cancro al colon: lo dimostra uno studio, condotto grazie alla sinergia tra i ricercatori di tre Atenei italiani ed uno straniero, parliamo dell’Università di Teramo (dr. Claudio D’Addario) e dell’Università Campus Bio-Medico di Roma (prof. Mauro Maccarrone), in collaborazione con l’Università di Camerino e il Karolinska Institute di Stoccolma, che ha svelato i meccanismi molecolari alla base dell’azione antitumorale dell’olio extra vergine di oliva.

Che l’olio extravergine d’oliva fosse un alimento importante per ridurre l’incidenza di numerose neoplasie era stato suggerito, negli ultimi anni, da varie ricerche sperimentali. Non erano tuttavia ancora chiari i meccanismi alla base di quest’azione benefica.

La ricerca sull’olio extra vergine, appena pubblicata sulla rivista internazionale “Journal of Nutritional Biochemistry”, dimostra come l’utilizzo nella dieta di olio extravergine di oliva sia in grado di indurre l’aumento nell’espressione del gene oncosoppressore CNR1, il gene per il recettore dei cannabinoidi di tipo 1. Questa regolazione genica avviene attraverso dei cambiamenti epigenetici, ovvero alterazioni sensibili ai fattori ambientali, come appunto la dieta.

I risultati ottenuti forniscono la spiegazione meccanicistica tra l’utilizzo nella dieta di olio extravergine di oliva e la possibile prevenzione dello sviluppo del cancro del colon.

Per l’Università di Camerino hanno preso parte allo studio il prof. Carlo Cifani e la dott.ssa Maria Vittoria Micioni, della Scuola di Scienze del Farmaco e dei prodotti della salute.

“Questi dati – ha dichiarato il prof. Carlo Cifani – hanno profonde implicazioni anche per gli studi futuri, infatti i cambiamenti epigenetici sono potenzialmente reversibili ed offrono quindi la speranza che l’ utilizzo di una dieta appropriata contenente olio extravergine di oliva, ma anche altri alimenti nutraceutici, possa aiutare nella prevenzione non solo dei tumori, in cui si potranno scoprire altri geni potenzialmente coinvolti, ma anche di altre patologie, come disturbi neurologici, l’obesità e il diabete”.

Alimentazione e salute sono tematiche sulle quali da tempo si stanno concentrando le attività di diversi gruppi di ricercatori dell’Università di Camerino, nella consapevolezza di quanto sia importante la prevenzione delle malattie attraverso una alimentazione mirata, che tenga in considerazione come i nutrienti contenuti nei cibi possano influenzare l’espressione genica e regolare così lo stato di salute dell’individuo.


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