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18 novembre 2014

TFA II Ciclo 2014: protesta docenti sui Tfa tirocinio formativo attivo

Tirocinio formativo attivo – TFA – poche parole e, ancora… un mistero e una certezza, la protesta dei docenti sui TFA II Ciclo continua

Protesta Docenti sui TFA II Ciclo

Protesta Docenti sui TFA II Ciclo

Prove-preselettive per i TFA II Ciclo… un fiume in piena di incognite e soprattutto di informazioni date scorrettamente o non date, o peggio, date in ritardo.

Docenti amareggiati. Ma soprattutto stanchi di rincorrere ciò che gli è dovuto: una iter non gravoso per poter accedere al tirocinio formativo attivo e soprattutto delle chiare notizie, condivise e che non si è “costretti” a rubare in ogni dove per capire… “il da farsi”. E poi rinvii, e ancora rinvii.

Una situazione incresciosa, insostenibile, avvilente per i tanti docenti alle prese con il II ciclo.
Sono questi e tanti altri i motivi che hanno spinto in questi giorni un gruppo di docenti a dire ancora una volta “BASTA”, provando cosi a ribellarsi a questo muro burocratico che sembra sempre più alto, invalicabile, e scivoloso come il vetro.

Ed è così che nasce il movimento di protesta, promosso inizialmente da sole tre docenti, ma a cui gradualmente hanno aderito più di cinquecento altri colleghi. Una protesta univoca di tante anime deluse e irate, unite da una sola voce: “Siamo stanchi di tutto questo ambigo susserguirsi di errori del Miur e dei complotti tra le università!”.

I perché dell’iniziativa rispetto a questo TFA II Ciclo “non funzionante”

Siamo docenti (o vorremo essere tali) che hanno affrontato le prove pre-selettive, in attesa di portare a termine il percorso per l’accesso al tirocinio formativo attivo. Sin dall’inizio, siamo stati gettati nell’incertezza dal Ministero dell’Istruzione e dal Governo, che, quasi all’improvviso, fa emergere un bando per le prove selettive, che non ha dato molta possibilità di prepararsi: due mesi di tempo su dei programmi talmente generici e vasti che, in pratica, era da studiare “tutto”. Errori di correzione, mancanza di indicazioni certe sui programmi e sulle modalità delle prove scritte e orali hanno fatto seguito alla chiusura delle prime prove. Il lemma “vacanza”, soprattutto a livello psicologico, ormai dovremmo toglierlo dal nostro vocabolario.

I docenti sui Tfa
Docenti sul Tfa

“Dopo il tanto (troppo) atteso Decreto Direttoriale per le prove scritte e orali, ci sono stati conti rinvii, anche il giorno prima della prova stessa; per non parlare delle diseguaglianze che hanno caratterizzato le prove scritte che si sono già svolte in alcuni Atenei!”

“Basta! Stanchi di tutto questo ambiguo susseguirsi di errori del miur e complotti tra le università, chiediamo di porre fine a questa situazione. Vorremo poter lavorare. E’ ormai giunto il tempo in cui dall’alto si rendano conto che siamo persone, non macchine.”

“Se è vero che il potere si mantiene tanto meglio quanto più si nasconde, allora vogliamo che l’opinione pubblica sappia cosa invece si cela dietro e dentro le vite di chi insegna o vorrebbe provarci. Chiediamo che tutte le istituzioni coinvolte nello scandalo TFA II Ciclo si assumano la responsabilità dell’incostituzionalità del suddetto”.

“Vorremo che revisionassero i test preselettivi, che rivedessero i risultati ambigui ed erronei per più classi di concorso e che annullassero le prove scritte e orali. Non possono di certo ridarci il tempo, ma chiediamo che quello che abbiamo perso in massacranti giornate di studio e lavoro (quando c’è), rese ancor più torbide dalla continua precarietà, ci venga restituito dando a tutte e tutti coloro che hanno superato le prove preselettive e a tutte e tutti coloro che, tramite ricorso Anief, sono stati ammessi con riserva, la possibilità di accedere subito a percorsi abilitanti, SENZA PIÙ DOVERCI sottoporre ad un nuovo e interminabile stress all’inseguimento di prove.”

Questa continua situazione di instabilità, ai limiti della legalità, provoca non pochi disagi di cui potremmo inoltre chiedere il risarcimento a mezzo legale.

Ad organizzare questo sommovimento siamo in tre, tre ragazze che si sono incontrate nella rete per la causa TFA II Ciclo (gruppo Facebook “Ricorso Tfa”). Diamo, dunque, spazio alle loro voci che cercano di farsi sentire dal margine, con un documento sottoscritto da 562 aspiranti docenti.

Pasqualina Scalea


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