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18 novembre 2014

Upo: Dialogo su una simmetria perduta – sonata per la particella di Higgs

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Università degli Studi del Piemonete Orientale “Amedeo Avogadro”-Vercelli – UPO – La scienza tra musica e filosofia: a novara va scena il “dialogo su una simmetria perduta”

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Il Bosone di Higgs e la Sonata in Si minore di Liszt si intrecciano sul palcoscenico del Cantelli.

Il connubio tra scienza e teatro è spesso foriero di risultati affascinanti.

È il caso del “Dialogo su una simmetria perduta – Sonata per la particella di Higgs”, che martedì 25 novembre, alle ore 18:30, sarà messo in scena presso l’auditorium del Conservatorio “Cantelli” di Novara.

Lo spettacolo di Marta Ruspo dell’Upo

Lo spettacolo nasce dall’iniziativa di Marta Ruspa, ricercatrice dell’Upo, e di Marco Monteno, ricercatore dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Sezione di Torino).

“Dialogo su una simmetria perduta” è uno spettacolo a metà tra recitazione e concerto per pianoforte, in cui la Sonata in Si minore di Franz Liszt e altri frammenti musicali di Bach, Beethoven, Ravel e Debussy, “dialogano” con gli attori protagonisti, che si interrogano su viaggi nel tempo, particelle, campi di forze e in generale sugli aspetti filosofici che accompagnano e circondano le grandi scoperte scientifiche.

Lo spunto deriva proprio dal Bosone di Higgs, la particella subatomica teorizzata nel 1964 dal fisico britannico, la cui conferma valse allo stesso Peter Higgs il Premio Nobel nel 2013. Si immagina infatti che il professor Higgs abbia avuto l’intuizione dell’esistenza della particella che porta il suo nome grazie alla sua spiccata sensibilità musicale; partendo dagli interrogativi posti dalla recente scoperta del Bosone al CERN, il confronto dialettico procede tra dotte argomentazioni e pungenti provocazioni.

I personaggi in scena sono tre: un Sapiente che parla con competenza e ironia di Scienza e Filosofia; un Fisico sperimentale che ha partecipato alla scoperta della particella di Higgs al Cern, ma che ora ha le idee confuse; un misterioso Pianista con la fissazione per la Sonata in Si minore di Franz Liszt.

«L’intreccio con la sonata di Liszt – sottolinea la dottoressa Ruspa dell’Upo – fa nascere un invito a riflettere sulla “faustiana” ricerca del Nuovo incarnata dalla sonata, che così rappresenta una fonte d’ispirazione per chiunque sappia e voglia osare, non solo nella Scienza».

Tratto dai testi di Francis Bacon, Sean Carroll, Leon Lederman e Bertrand Russel, lo spettacolo è interpretato da Marco Alotto – che ne ha curato anche la regia –, Roberta Maraini e Giovanni Doria Miglietta, al pianoforte.

Lo spettacolo è gratuito; l’ingresso all’auditorium del Conservatorio Cantelli (via Collegio Gallarini 1, Novara) è libero fino ad esaurimento posti.


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