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27 dicembre 2014

Cenone Capodanno 2015: menù-ricette, cosa cucinare al cenone capodanno

Arriva il Cenone Capodanno 2015, la festa di fine anno e di inizio anno nuovo, la festa che decidi di passare in famiglia, con gli amici o con chi vuoi.

Ma cosa cucinare a Capodanno 2015? Quale menù scegliere? Quali e quante portate fare ed abbinare?

Meglio il menù tradizionale e classico o un menu cenone capodanno più sobrio?

Ecco cosa cucinare per il cenone Capodanno 2015, i menù, ricette e consigli di Stefano Barbato di Giallo Zafferano

Dai tipici vessilli gastronomici, agli echi dei fuochi pirotecnici.

Dalla biancheria intima di colore rosso, all’immarcescibile rametto di vischio. Nel Bel Paese, l’ultimo dell’anno simboleggia il transito dalla vecchia alla nuova vita, un momento di rinascita da celebrare, in allegria, accendendo candele, o dando vita a dei falò (all’aperto, ovviamente).

Munificenza, fregi luminosi, avveniristici addobbi floreali, orpelli variopinti ed ecclesiali adorneranno, come di consueto, le vie e le piazze della città italiane.

La magica atmosfera, corredata da sublimi colori invernali, sviscererà emozioni inusitate, adombrando, almeno per un po’, i cattivi presagi.

Leccornie, tradizioni e rituali propiziatori faranno da sfondo, come di consueto, alle attese celebrazioni nel cenone capodanno 2015.

Cenone Capodanno 2015: cenone San Silvestro e pranzo inizio anno

L’ultimo giorno dell’anno rappresenta un’osmosi tra gastronomia e folclore. A Capodanno, infatti, il cibo assurge al rango d’allegoria. Zampone, lenticchie, fave e melagrano, infatti, inneggiano alla buona sorte. Gamberi e uova di pesce, invece, simboleggiano fertilità e longevità. Zafferano e mais, infine, riecheggiano, con il loro colore giallo, lo splendore dell’oro.

Molti si staranno chiedendo: che cosa cucinerò per il cenone Capodanno 2015 e per il pranzo del 1° gennaio? E, soprattutto, riuscirò a stupire i miei ospiti con il cenone capodanno? Domande legittime, non vi è alcun dubbio. Quesiti, a cui, però, soltanto un esperto del settore gastronomico può dar risposta. E, con l’intento di venir incontro alle vostre esigenze ed al fin di far luce sulle prelibatezze culinarie italiane ed, in particolare, sui menù relativi al cenone della Vigilia ed al pranzo di Natale, Controcampus ha chiesto un parere a Stefano Barbato.

Barbato, giovane e talentuoso chef italiano, il quale, da diversi anni, cura un blog dedicato al mondo della gastronomia, “Giallo Zafferano”, occupandosi, nel contempo, di video ricette sul suo canale youtube.

Cenone Capodanno 2015: Menù San Silvestro – cucina del 31 Dicembre

Ecco il Menù di San Silvestro  del 31 Dicembre di Barbato di Giallo Zafferano

  • Menù cenone di capodanno – Aperitivo: spumante Brut puro con pinzimonio di finocchi, sedano e carotine….. Delusi? Il pinzimonio serve a preparare e pulire il palato per il trionfo di mare;
  • Menù cenone di capodanno – Antipasti: ceviche di ostriche (piatto tipico sud americano), cocktail di scampi in crema profumata al basilico, crudità di mare, gamberoni Rossi, ostriche, fasolari, tartufi;
  • Menù cenone di capodanno – Primo piatto: fettuccine al granchio rosa;
  • Menù cenone di capodanno – Secondo piatto: astice al rosmarino;
  • Menù cenone di  capodanno – Intramezzo: sorbetto al mandarino e vodka;
  • Menù cenone di capodanno – Immancabili nelle nostre tavole, la frutta secca ricca omega 3, pistacchi, noci, nocciole, mandorle;
  • Menù cenone di capodanno – Dolci: pandoro con crema al mascarpone e cannella, panettone scaldato in plancia con qualche goccia di grand marnier;
  • Menù cenone di capodanno: Dopo la mezzanotte: immancabili lenticchie, cotechino e zampone.

Cenone Capodanno 2015: Menù primo dell’anno – cucina del 1 Gennaio

Ecco il Menù per il pranzo del 1° gennaio di Barbato di Giallo Zafferano

  • Menù 1 gennaio – antipasto: una caprese di bufala e pachino, con basilico fresco e due fettine due, di prosciutto crudo;
  • Menù 1 gennaio – primo piatto: dei cappelletti di carne in brodo di gallina ruspante;
  • Menù 1 gennaio – secondo piatto: tacchino ripieno con crema di castagne e uvetta;
  • Menù 1 gennaio – dolce: oltre al solito panettone e pandoro, consiglio un buon tiramisù e una macedonia di frutta esotica.

Potrebbe renderci edotti in merito alla sua filosofia gastronomica?

“Indubbiamente sono tutti argomenti da tenere in considerazione, aggiungerei che lo Chef del futuro, oltre ad abbinare sapienza e maestria, debba anche essere un dietologo”.

“Ciò che é buono al palato, non sempre lo é per il nostro fegato. Se vado a mangiare in un ristorante e sento i benefici di quello che sto assimilando, sarò più propenso a tornarci. Qui entra in gioco la sapienza. Saper rendere gradevole e appetitoso un piatto, diminuendo l’uso di sali e grassi, sostituendoli con spezie e oli insaturi crudi”.

Potrebbe fornirci dei menù per il Cenone di Capodanno e per il pranzo del 1° gennaio?

“Con molto piacere, premetto che amo stravolgere i miei ospiti. Ecco il menù relativo al cenone di capodanno: aperitivo spumante Brut puro con pinzimonio di finocchi, sedano e carotine….. Delusi? Il pinzimonio serve a preparare e pulire il palato per il trionfo di mare. Antipasti: ceviche di ostriche (piatto tipico sud americano), cocktail di scampi in crema profumata al basilico, crudità di mare gamberoni Rossi, ostriche, fasolari, tartufi. Primo piatto, fettuccine al granchio rosa. Secondo piatto, astice al rosmarino. Intramezzo.. sorbetto al mandarino e vodka. Immancabili nelle nostre tavole, la frutta secca ricca omega 3, pistacchi, noci, nocciole, mandorle. Dolci, pandoro con crema al mascarpone e cannella, panettone scaldato in plancia con qualche goccia di gran marnier. Lenticchie, Cotechino e zampone immancabili dopo la mezzanotte. Ecco il menù relativo al 1° gennaio: come antipasto una caprese di bufala e pachino, con basilico fresco e due fettine due, di prosciutto crudo. Come primo piatto, dei cappelletti di carne in brodo di gallina ruspante. Come secondo tacchino ripieno con crema di castagne e uvetta. Dolce, oltre al solito panettone e pandoro, consiglio un buon tiramisù, è una macedonia di frutta esotica”. 

Avrebbe qualche ricetta natalizia, concernente il cenone capodanno 2015 ed il pranzo del 1° gennaio, da suggerirci?

“Certo, sul mio canale YouTube ne trovate tantissime, e in particolare sto preparando un menù in uno dei prossimi video, dove vedrete come realizzare alcuni di questi piatti. Se me lo consenti, vorrei fare i miei migliori auguri di Buon Natale e Felice Anno nuovo a voi e ai vostri lettori”.

Cenone Capodanno 2015 in Italia e nel Mondo

  • Tradizioni e cenone capodanno 2015 in Russia. Incredibile ma vero: i ruteni festeggiano il capodanno sia il 31 dicembre, sia il 13 gennaio (secondo il calendario Giuliano), e, allo scoccare della mezzanotte, sono soliti nutrirsi di prugne secche farcite di nocciole e panna.
  • Tradizioni e cenone capodanno 2015 in Germania. Per il popolo tedesco, l’ultimo dell’anno è una sorta di carnevale da festeggiare mescendo nei bicchieri una bevanda (il Feurzangenbowle) a base di vino, rum, chiodi di garofano e cannella. Immancabile, ovviamente, la frutta secca.
  • Tradizioni e cenone Capodanno 2015 in Cina. Per i mandarini si tratta della Festa della Primavera: un evento che dura per ben due settimane, e termina con la festa delle lanterne. Anche nella terra del dragone il colore rosso ed i fuochi d’artificio rivestono un ruolo a dir poco nevralgico. Secondo un’antica leggenda, servirebbero a scongiurare le azioni malefiche del mitologico mostro Nian.
  • Tradizioni e cenone Capodanno 2015 in Giappone. Gli abitanti della Terra del Sole nascente celebrano il nuovo anno, ripulendo le proprie abitazioni e decorando l’ingresso delle stesse con rami di pino e fili di paglia.

Cenone Capodanno 2015 e dieta invernale: consigli per restare in forma

A breve, l’aria polare ritornerà a varcare le soglie della nostra penisola. L’irruzione del gelo invernale, dunque, tenterà, anche quest’anno, di falcidiare coltivazioni e costringere a stare a letto migliaia di persone. Risulta pertanto doveroso approntare, sin da ora, una sana strategia preventiva che consenta agli italiani di rinforzare le proprie difese immunitarie, ponendole sotto l’egida di una corretta alimentazione. Secondo diverse correnti di pensiero, l’alimentazione invernale dovrebbe avere una duplice funzione: da un lato, aiutare il sistema immunitario nella lotta contro i virus influenzali, dall’altro, proteggere l’organismo dal clima notevolmente rigido.

Il fulcro nevralgico della dieta invernale alberga nell’assunzione di cibi che siano in grado di sopperire al maggior dispendio di calorie dovuto all’abbassamento delle temperature esterne. Secondo gli esperti internazionali, dunque, le nostre tavole dovrebbero pullulare di cibi piccanti, brodi, agrumi (vitamina c), aglio, pesce, carni bianche, legumi, cereali, riso, pane integrale ecc.

Che l’alimentazione corretta sia fondamentale per la salute dell’uomo, è ormai un fatto di dominio pubblico. Secondo l’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) circa 1/3 dei tumori e delle malattie cardiovascolari potrebbero essere irretiti con una sana ed equilibrata alimentazione.

Che cosa suole indicarsi con il termine alimentazione? L’alimentazione consiste nell’assunzione da parte di un organismo delle sostanze necessarie per il suo metabolismo e le sue funzioni quotidiane. In sintesi, nel linguaggio scientifico, l’alimentazione simboleggia ciò che mangiamo. Viceversa, il termine nutrizione concerne l’assunzione, tramite alimenti, di fondamentali principi nutritivi, ergo i processi metabolici necessari a garantire il corretto funzionamento dell’organismo. Questi ultimi traggono origine dagli alimenti, i quali, a loro volta, sono forieri di principi nutritivi.

Le vitamine e i minerali regolano, ad esempio, le reazioni metaboliche. Mentre glucidi, lipidi e proteine (le quali forniscono anche materiale plastico per la riparazione dei tessuti) hanno il pregio di fornire energia.

Il nostro organismo ha bisogno di tutti i nutrienti principali nella giusta quantità e qualità. Diversi studi scientifici dimostrano che l’apporto proteico debba essere garantito non solo dalla quantità, ma anche dalla qualità degli alimenti. Proteine, grassi, glucidi, vitamine, oligoelementi, fibre, e sostanze antiossidanti risultano a dir poco fondamentali per il benessere del nostro organismo. Pertanto, le diete dimagranti “fai da te” potrebbero produrre seri danni, specialmente se fossero caratterizzate dalla carenza dei cibi necessari a sopperire alle condizioni atmosferiche tipiche delle quattro stagioni. Ad esempio, nei mesi invernali non dovremmo mai snobbare i cibi che siano in grado di concedere all’organismo la possibilità di fronteggiare la brama di calore, rinvigorendo le proprie riserve energetiche.

Antonio Migliorino


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