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10 dicembre 2014

Indra: deambulatore intelligente e progetto Dali con Unitn

Università degli Studi di Trento – Indra convalida un deambulatore intelligente, all’interno del progetto europeo “Dali” guidato dall’università di trento, per agevolare la mobilità delle persone anziane

  • La società ha realizzato con successo le prove di convalida di questo prototipo, dotato di differenti tecnologie, che permetteranno alle persone anziane di spostarsi nei contesti urbani migliorando la propria autonomia
  • Il pilota fa parte del progetto europeo di R+S+i Dali appartenente al VII Programma Quadro di R+S dell’Unione Europea all’interno del quale ha coordinato l’integrazione del prototipo e l’interfaccia visiva
  • Nell’ambito di questo progetto, a cui partecipa anche l’Università di Siena, si stanno effettuando prove simili di convalida in Italia e Regno Unito

Indra ha svolto con successo in una casa di riposo per anziani di Ciudad Real (Spagna) le prove di convalida di un prototipo di deambulatore intelligente che attraverso l’integrazione di diverse tecnologie, permette di migliorare le capacità di mobilità delle persone anziane in contesti urbani non strutturati, migliorando in questo modo la loro autonomia e fiducia.

Il prototipo è stato sviluppato nell’ambito del progetto europeo di R+S+i Dali (Devices for Assisted Living), guidato dall’Università di Trento. Oltre alla realizzazione del progetto pilota, Indra ha coordinato l’integrazione dei differenti sistemi che costituiscono il prototipo, quali telecamere e sensori, che aiutano a rispondere alle carenze o problemi degli utenti a livello sensoriale. La piattaforma utilizza, inoltre, molteplici modalità di interazione, visiva, uditiva o tramite vibrazione, per cercare di rispondere a tutti i tipi di esigenze degli utenti.

Nei test già realizzati, 22 persone anziane, con problemi di mobilità o difficoltà sensoriali e/o cognitive moderate, hanno utilizzato il deambulatore come guida all’interno di un contesto che simulava quello di un centro commerciale. Il risultato del test è stato molto positivo nel fornire informazioni utili alla finalizzazione del prototipo al fine di migliorare la customer satisfaction.

Sempre nell’ambito del progetto si stanno anche effettuando dei test simili di convalida in tre centri della città di Trento (Italia) e nel Regno Unito, con l’obiettivo di testare i risultati e i progetti indipendentemente dal contesto e dalle condizioni culturali.

Indra: maggiore autonomia e sicurezza

Grazie all’integrazione delle differenti tecnologie, il deambulatore intelligente conferisce alle persone della terza età una maggiore autonomia nei propri percorsi e passeggiate al di fuori di un ambiente conosciuto, avvertendoli di possibili situazioni di pericolo quali ostacoli o folla di persone e indirizzandoli affinché evitino questi pericoli. L’utente mantiene sempre, ciò nonostante, il controllo del deambulatore.

Il prototipo include anche una telecamera che analizza i tratti somatici della persona anziana per determinare il loro stato d’animo, considerando questo aspetto come un fattore significativo. Se si individuano nel volto della persona segni di tristezza o stanchezza, il percorso si blocca chiedendo all’utente se ha bisogno di riposo o aiuto, con l’obiettivo di poter ricondurlo al luogo o al personale di assistenza più vicino a lui.

Possibili applicazioni sono la navigazione all’esterno, nei centri commerciali aiutando le persone anziane nella ricerca dei prodotti; nei grandi ospedali, per indirizzarli verso il luogo delle visite; e negli aeroporti o stazioni ferroviarie per condurli verso le zone di partenza dei mezzi. Inoltre, potrà essere anche utilizzato nella riabilitazione e medicina del lavoro.

Il progetto Dali, finanziato dalla Commissione Europea attraverso il VII Programma Quadro (EC Grant Agreement n.288917), è coordinato dall’Università di Trento e volgerà al termine quest’anno. Indra è stata il membro leader nell’integrazione del prototipo, responsabile dell’interfaccia visiva e hanno partecipato al consorzio: l’azienda spagnola Visual Tools, l’Università di Siena, l’ente francese Inria, il gruppo di ricerca greco Forth, l’Università di Northumbria e Siemens.

Indra, presieduta da Javier Monzón, è una delle principali multinazionali nell’ambito della tecnologia e della consulenza in Europa e in America Latina ed è in piena espansione in altri Paesi e in molte economie emergenti. L’innovazione è alla base del suo business, focalizzato sul cliente, e della sua sostenibilità. La multinazionale è posizionata tra le prime aziende europee del suo settore per investimenti in R&S, con oltre 570 milioni di euro investiti negli ultimi tre anni. Con un fatturato di circa 3 miliardi di euro, ha più di 43.000 dipendenti e clienti in 138 paesi.

In Italia Indra ha sedi a Roma, Milano, Napoli, Bologna e Matera e offre soluzioni e servizi di alto valore nei settori Finance; Energia e Utilities; Telecomunicazioni; Pubblica Amministrazione e Sanità; Industria e Media; Trasporto e Traffico; Sicurezza e Difesa. La Società ha un Software Lab a Napoli connesso ad altri 25 Software Lab che operano in Europa, Asia e America Latina come avanzati laboratori di R&S.


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