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19 dicembre 2014

La Sapienza tutela alcuni predatori come l’orso, il lupo, la lince, il ghiottone

Università degli Studi di Roma – La Sapienza in campo per la tutela di alcuni predatori come l’orso, il lupo, la lince e il ghiottone con una ricerca sul loro stato di conservazione Lo studio pubblicato su Science

La Sapienza

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Europa, rifugio dei grandi carnivori

La conservazione dei grandi carnivori è una sfida formidabile per la tutela di tutta la biodiversità.

Negli ultimi due anni un team di ricercatori di 26 paesi europei ha studiato lo stato di conservazione attuale e passato di quattro specie di grandi carnivori: orso (Ursus arctos), lupo (Canis lupus), lince (Lynx lynx) e ghiottone (Gulo gulo).

Ricerca, La Sapienza in campo per la tutela di alcuni predatori

I risultati della ricerca, ora pubblicati sulla rivista Science, evidenziano come circa un terzo dell’Europa continentale (1 milione e mezzo di kmq) ospiti oggi almeno una di queste specie, mentre le tendenze di crescita demografica e di ampliamento delle aree di distribuzione sono confermate quasi ovunque.

Lo studio a cui hanno preso parte per la Sapienza i ricercatori del dipartimento di Biologia e biotecnologie “Charles Darwin”, coordinati da Luigi Boitani, si è basato sulla realizzazione di un nuovo database sulla presenza di queste specie in Europa, oltre 17.000 orsi su una superficie di 485.000 kmq, 12.000 lupi su 798.000kmq e 9.000 linci su 813.000 kmq. Nel continente europeo, su una superficie di 248.000 kmq, sono presenti inoltre anche 1.250 ghiottoni (Gulo gulo), mammiferi della famiglia dei mustelidi, una delle specie più feroci tra i carnivori, diffuse nelle zone artiche dell’Europa, in particolare in Scandinavia e Finlandia.

“Il nostro lavoro – afferma Luigi Boitani che è presidente della LCIE – Large Carnivore Initiative for Europe – ha raccolto quanto di meglio esista oggi dei dati di presenza dei grandi carnivori in Europa e dimostra come la coesistenza tra carnivori e umani sia possibile anche in un continente sovrasfruttato e densamente popolato come il nostro. Lupi e orsi – prosegue Boitani – non sono necessariamente animali di spazi lontani e selvaggi ma possono vivere anche vicino all’uomo. Ma questo richiede complesse ed efficienti politiche di prevenzione e gestione dei possibili conflitti, in particolare dove l’allevamento di ovini e bovini è componente importante delle economie locali.”

Le ragioni di questo successo della conservazione sono molteplici e includono le normative nazionali ed europee di protezione delle specie, il supporto di gran parte dell’opinione pubblica, l’abbandono delle agricolture marginali e montane e un gran numero di buone pratiche che permettono la coesistenza tra grandi carnivori e attività umane.


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