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1 dicembre 2014

Lino Muoio è blues: Lino Muoio al Teatro Comunale Mercato San Severino

Lino Muoio


Rassegna Musicale 2014-2015: Lino Muoio e i The Old Time Pickers raccontano il blues, rallegrando gli animi di un’entusiasta platea: intervista a Lino Muoio

Lino Muoio

Lino Muoio

Grande affluenza per il secondo concerto della Rassegna “Sulle Note Blues, Crossover & Jazz”, ideata dal direttore artistico Gaetano Basile e organizzata dalla Fondazione Teatro Città di Mercato S. Severino.

Grande successo, giovedì sera, al Teatro Comunale di Mercato S. Severino, per il concerto “Progetto Mandolin Blues” del Maestro Lino Muoio: un inno al Minstrel Show statunitense ed al retaggio socioculturale afroamericano. Un’esaustiva e piacevole immersione nelle agrodolci radici del blues, animata da intensi e divini afflati maieutici, battute e sorrisi genuini.

Lino Muoio e i The Old Time Pickers

Lino Muoio e i The Old Time Pickers sono stati sublimi, istrionici, gioviali, profondamente originali. Hanno incantato il pubblico con gradevoli virtuosismi armonici e rallegrato l’atmosfera con testi poetici, sinceri, geniali, snocciolati con cuore, corredati da un lauto impatto emotivo, trascinando lo spettatore lì dove il blues ebbe origine, nei postriboli meridionali degli States della seconda metà dell’ottocento, nell’era dell’emancipazione afroamericana, tra sangue e insulti a sfondo xenofobo.

“Il blues è un’ode alla sincerità”, racconta Mario Insenga sul palco del Comunale. Per il decano del blues italico, assurto, per l’occasione, al rango di voce narrante, è fondamentale svelare alla platea ogni retroscena musicale. L’esecuzione dei brani, infatti, è anticipata da una comica sinossi che concede allo spettatore, poco avvezzo alla lingua inglese, di comprenderne anzitempo l’essenza: la brama di esternare ed urlare al mondo intero un dolore, quello dei neri d’America, traducendolo in musica, poesia, danza e satira. Il pubblico, divertito ed ammaliato dall’incantevole suono del mandolino, ha ripagato gli artisti con applausi fragorosi.

Sul palco, Lino Muoio (voce e mandolino), unico mandolinista di blues al mondo, è accompagnato dai The Old Time Pickers, un alter ego della storica band “Blue Stuff”, la cui formazione annovera: Mario Insenga (voce, batteria e percussioni), Franceco Miele (basso e contrabasso), Franceco Citera (fisarmonica) ed Emilio Quaglieri (dobro).

Poco prima dell’inizio del concerto, nell’atrio dello storico Comunale di Mercato S. Severino, abbiamo intervistato il simpaticissimo e talentuoso Maestro Lino Muoio, protagonista, insieme ai The Old Time Pickers, del suggestivo concerto, “Progetto Mandolin Blues”, organizzato dal Dott. Giovanni Basile, Presidente della Fondazione Teatro, e da Gaetano Basile, Direttore Artistico della rassegna musicale “Sulle note Blues, Crossover & Jazz”.

Chi è Lino Muoio: intervista ad un paladino del blues

Lino Muoio

Lino Muoio

Lino Muoio è un artista di talento, uno dei principali paladini italiani del genere blues. Ha iniziato ad amare la musica, ascoltando Young, Page, Beck e Van Halen, cioè dei mostri sacri del rock. Poi, studiando attentamente il suono delle loro chitarre, ha scoperto il blues e la sua sublime essenza. Maestro Muoio che cosa rappresenta per Lei il blues?

“Il blues è verità, rappresenta una musica che consente di esprimere se stessi, al di là di ogni formalismo musicale. Si tratta di una forma musicale molto semplice, basata su di una struttura armonica ed su un testo tutt’altro che complessi. Il blues consente di esprimere un pensiero puro, avulso da ogni tipo di sovrastruttura”.

Questa sera, insieme ai The Old Time Pickers, darà vita al concerto “Mandolin Blues”, tratto da un suo omonimo album, il primo disco italiano interamente dedicato al connubio tra blues e mandolino. Maestro Lino Muoio potrebbe renderci edotti in merito a questo interessantissimo progetto musicale e, nel contempo, alla sua passione per lo strumento più amato dai partenopei?

“Il concerto s’intitola Progetto Mandolin Blues e nasce da un’idea molto semplice. Noi proveniamo dal sud, quasi tutti da Napoli. Siamo musicisti blues e suoniamo un genere che proviene dal sud degli Stati Uniti. L’idea era quella di unire, concettualmente, due sud, quello italiano e americano, attraverso uno strumento particolare, il mandolino, nato e codificato a Napoli nel 1600. Si tratta di un progetto che trae origine dalla verve creativa del nostro gruppo principale, i Blue Stuff, una realtà ultratrentennale del blues italiano, fondata da Mario Insenga, il quale, stasera, sarà il principale narratore di storie. I The Old Time Pickers sono un alter ego della nostra band principale. I musicisti sono gli stessi. Io normalmente sono il chitarrista dei Blue Stuff. Questa sera, insieme ai The Old Time Pickers, suono il mandolino, che rappresenta l’idea che stiamo portando avanti. Un’idea che, a dire il vero, stiamo portando avanti anche in Europa, dove certi concetti appaiono meno oscuri. Il Progetto Mandolin Blues trae origine dall’esigenza di raccontare, tradurre in italiano, l’essenza dei brani suonati e cantati in inglese. Per noi è importante coinvolgere il pubblico per far si che la nostra non sia una sterile esecuzione di brani”.

Ci parli dell’Album Mandolin Blues (2012).

“Mandolin Blues è un album caratterizzato da brani originali, scritti spesso a quattro mani con artisti statunitensi. Non ci sono cover. I pezzi derivano da uno studio, da un’interpretazione della storia del blues, da una ricerca strumentale e lessicale piuttosto significativa ed articolata”.

C’è un artista con il quale vorrebbe collaborare in futuro Lino Muoio?

“Ce ne sono tanti. Vorrei collaborare con chiunque fosse disposto a condividere. Credo che la musica sia condivisione. Lo abbiamo appreso facendo tournèe in Europa. Il principale problema del blues è rappresentato dal fatto che ogni musicista tenda a coltivare il proprio orticello senza aprirsi agli altri. Questa eccessiva competizione purtroppo non fa crescere il nostro movimento. Desidero collaborare, dunque, con chiunque abbia lo stato d’animo di voler condividere qualcosa di musicale”.

Di seguito la programmazione relativa alla Rassegna musicale 2014-2015 “Sulle note Blues, Crossover & Jazz” diretta da Gaetano Basile:

  • Fondazione Teatro – Rassegna musicale 2014-2015: 11 dicembre, Deidda Brothers and friends.
  • Fondazione Teatro – Rassegna musicale 2014-2015: 19 febbraio, Insolito Trio.
  • Fondazione Teatro – Rassegna musicale 2014-2015: 13 marzo, Miss T & The Mad Tubes.
  • Fondazione Teatro – Rassegna musicale 2014-2015: 19 marzo, Louis Armstrong Band & Banda Dixieland.

Antonio Migliorino


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