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12 dicembre 2014

Ricerca Unict: portale muonico per scoprire materiale radioattivo di contrabbando

Ricerca Unict: portale muonico

Università degli Studi di Catania – #IRicercati 2, a Catania si studia un portale muonico per scoprire materiale radioattivo di contrabbando

Ricerca Unict: portale muonico

Ricerca Unict: portale muonico

Il primo prototipo di portale muonico che permette in pochi minuti la visualizzazione in 3D di eventuale materiale radioattivo di contrabbando è “made in Sicily”.

La realizzazione del portale muonico è a cura del dipartimento di Fisica e Astronomia dell’Università di Catania e la ricerca punta a prevenire il traffico illecito di materiale fissile nucleare, soprattutto in contesti aeroportuali e portuali.

Portale muonico all’Università di Catania: ricerca e studio del prototipo

Grazie a simulazioni, analisi, algoritmi e al lavoro sperimentale, i ricercatori catanesi puntano a vincere una grande sfida. Ogni anno, nel mondo, circolano infatti più di 200 milioni di container. Di questi, solo l’1% viene controllato alle dogane, con sistemi che non sempre garantiscono il rilevamento di sostanze radioattive. Nel progetto sono coinvolti, oltre al dipartimento universitario, anche l’Inaf-Osservatorio Astrofisico di Catania e tre aziende per la costruzione del prototipo di rivelatore: StMicroelectronics, che ha realizzato i fotosensori, Meridionale Impianti, che ha curato la meccanica, e Insirio, che cura l’informatica e il controllo.

La ricerca sul portale muonico, finanziata dal PON Ricerca e Competitività 2007/2013, viene presentata in anteprima in “Caccia al radioattivo”, la seconda delle quattro puntate de #IRicercati, il format d’informazione di Zammù TV (la web tv dell’Università di Catania) che apre le porte della ricerca universitaria al web (disponibile online a partire da oggi, 11 dicembre 2014 sul sito Zammu multimedia e sul canale youtube di Zammù Multimedia.

Il responsabile del progetto di ricerca del portale muonico è Francesco Riggi, ordinario di Fisica sperimentale del Dfa dell’Università di Catania, che in questa seconda puntata racconta le varie fasi di ricerca e sviluppo e costruzione del prototipo, insieme ai ricercatori Domenico Lo Presti e Paola La Rocca.

La sfida del web format #IRicercati è portare allo scoperto provette e fogli di calcolo, ma anche brevetti e pubblicazioni, scientifiche e umanistiche, ancora inediti. Spesso la ricerca accademica, quella sperimentata nel silenzio di biblioteche e laboratori da migliaia di ricercatori che dedicano la loro vita alla sperimentazione, non trova infatti spazio nell’identità di un territorio.

#IRicercati è nato nell’aula di un corso multimediale da un’idea di Mariateresa Calabretta ed è il risultato di un lavoro di gruppo, con il coordinamento di una docente-tutor, la giornalista professionista Rosa Maria Di Natale, e l’impegno di abilità diverse, molte di queste acquisite durante il percorso di formazione del corso per “Esperti in tecnologie multimediali e contenuti web tv” del progetto Pon-Brit. Nello staff di questa puntata: Irene Alì, Stefania Andriani, Maria Teresa Calabretta, Alessia Di Pietro, Lorenzo Di Silvestro, Chiara Racalbuto, Paolo Riela, Angelo Sarra Fiore, Marzia Toscano, Agata Ventura. Grafica: Marcella Lombardo.


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