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21 dicembre 2014

Servizio Civile 2015 Nazionale: Bando e Posti del servizio civile 2015

Enrico Maria Borrelli

Bando Servizio Civile 2015 nazionale e regionale. Ecco come partecipare al servizio civile 2015 e come presentare la domanda: quanti sono i posti a disposizione per ogni regione e i requisiti per partecipare

Come avviene la selezione per il Servizio Civile 2015 e quando comincia ufficialmente il periodo di SC? 

Tutte le news dopo la scadenza del 15 Dicembre 2014.

Appuntamento a Gennaio 2015 coi colloqui attitudinali e la valutazione dei titoli. A seguire le graduatorie definitive.

Tutti i progetti saranno operativi entro il 15 Marzo 2015. Tutto sul Servizio Civile 2015 nella “umbratile” lettura di Enrico Maria Borrelli, Presidente di Amesci e FNSC.

Servizio Civile 2015: Come partecipare al bando nazionale e regionale

I giovani interessati al Servizio civile 2015 possono partecipare ai bandi regionali e nazionali di selezione dei volontari presentando, entro la data di scadenza prevista dai bandi, la domanda di partecipazione. La domanda di partecipazione va compilata in carta semplice ed indirizzata all’Ente che ha proposto il progetto. Deve essere redatta tramite il modello allegato al bando, contenere l’indicazione del progetto prescelto ed essere corredata, ove possibile, di titoli di studio, titoli professionali, documenti attestanti esperienze lavorative svolte. È ammessa la presentazione di una sola domanda per bando. Il modulo di domanda del servizio civile 2015 può essere scaricato dalla sezione “Modulistica” o dall’area “Bando” alla voce Modulo; i progetti possono essere consultati nell’area “Bando ” attraverso un motore di ricerca che consente una selezione geografica o per settore di interesse.

Servizio Civile 2015: Come avviene la selezione dei volontari

L’ente sceglie, tra i profili delle candidature presentate, quelli più adeguati alle attività operative previste dal progetto. I candidati selezionati vengono inclusi in una graduatoria provvisoria che diventa definitiva dopo la verifica dei requisiti previsti dal bando.

Successivamente l’UNSC con proprio provvedimento dispone l’avvio al servizio dei volontari, specificando la data di inizio del servizio e le condizioni generali di partecipazione al progetto.

Sono dichiarati idonei a prestare servizio civile i candidati in possesso dei requisiti richiesti che abbiano ottenuto in seguito al colloquio un punteggio non inferiore a 36/60, qualora non sia stato adottato un criterio diverso in sede di accreditamento.

Servizio Civile 2015: dal progetto garanzia giovani ai bandi regionali

Un contingente record da circa 40-45mila giovani volontari quello in marcia verso il 2015. Ben 100mila i volontari previsti nei prossimi tre anni (2017). Parliamo del Servizio civile 2015. Un servizio civile significativamente riformato, più “flessibile” ed “universalistico”, quello al lancio dopo la Legge delega del Terzo settore. Sicuro il Premier Renzi: consentirà di avviare una nuova “scuola di cittadinanza”, ma anche di migliorare sensibilmente l“occupabilità” dei candidati idonei aumentando il numero di avvii. I giovani volontari del servizio civile 2015 avranno la possibilità di modulare il proprio periodo di SC da 6 a 12 mesi (non più 12 obbligatori), a seconda del progetto scelto e potranno scegliere se svolgere fino a due mesi di servizio in uno dei Paesi UE. Semaforo verde, infine, per l’istituzione di un sistema di certificazione delle competenze per il riconoscimento dei crediti formativi acquisiti spendibili nel proprio percorso professionale.

Il tutto per un preventivo da circa 200-250 milioni di euro, poi scesi a 65 e recentemente rimpinguati con un’iniezione da 50 milioni di euro dopo l’ultima modifica voluta da Renzi ed intervenuta nel vivo della discussione in Senato. Totale: 115 milioni. Un investimento che, al di là dei tagli, rimane tuttavia importante, grazie soprattutto alle risorse straordinarie attinte dal progetto “Garanzia giovani” (la famosa “Youth Guarantee”, il Piano Europeo per la lotta alla disoccupazione giovanile destinata ai Neet, cioè ai giovani di età compresa tra i 18 e i 29 anni non impegnati in esperienze di formazione e lavoro) provvidenzialmente sbloccate dall’UE. I posti complessivamente disponibili saranno, come da bando, 5504 di cui 181 nella Regione Abruzzo; 236 in Basilicata; 2.005 nella Regione Campania; 57 nel Friuli Venezia Giulia; 545 nella Regione Lazio; 329 nella Regione Piemonte; 554 in Puglia; 109 nella Regione Sardegna; 1185 nella Regione Sicilia e 303 in Umbria.

Servizio Civile 2015: Bando per ogni regione- Posti disponibili – Date

Servizio Civile 2015 Posti Disponibili Data inizio servizio civile 2015
Servizio civile Abruzzo 181 (Garanzia Giovani) *Entro e non oltre il 15 Marzo 2015
Servizio civile Basilicata 236 (Garanzia Giovani) *Entro e non oltre il 15 Marzo 2015
Servizio Civile Calabria Non disponibile. Scadenza 31 Marzo 2015
Servizio Civile Campania 2005 (Garanzia Giovani) *Entro e non oltre il 15 Marzo 2015
Servizio Civile Emilia Romagna 2 per ogni ente(vedi bando) Non disponibile
Servizio Civile Friuli Venezia G. 57 (Garanzia Giovani) *Entro e non oltre il 15 Marzo 2015
Servizio Civile Lazio 545 (Garanzia Giovani) *Entro e non oltre il 15 Marzo 2015
Servizio Civile Liguria Non disponibile. 16 Gennaio 2015 – Incontro collettivo
Servizio Civile Lombardia 2 per ogni ente(vedi bando) 1 Aprile 2015 e 15 Giugno 2015
Servizio Civile Marche Nel Mese di Gennaio
Servizio Civile Molise 300 (Garanzia Giovani) Non disponibile
Servizio Civile Piemonte 329 (Garanzia Giovani) *Entro e non oltre il 15 Marzo 2015
Servizio Civile Puglia 554 (Garanzia Giovani) *Entro e non oltre il 15 Marzo 2015
Servizio Civile Sardegna 109 (Garanzia Giovani) *Entro e non oltre il 15 Marzo 2015
Servizio Civile Sicilia 1185 (Garanzia Giovani) *Entro e non oltre il 15 Marzo 2015
Servizio Civile Toscana 2460 Non disponibile
Servizio Civile Trentino Alto A. 70 Non disponibile
Servizio Civile Umbria 303 (Garanzia Giovani) *Entro e non oltre il 15 Marzo 2015
Servizio Civile Valle D’Aosta 2000 Non disponibile
Servizio Civile Veneto 148 Non disponibile

Destinatari del servizio civile: requisiti per presentare la domanda

Si tratta, dell’opportunità messa a disposizione dei giovani dai 18 ai 28 anni di dedicare un anno della propria vita a favore di un impegno solidaristico. Il servizio civile assume per i giovani un’evidente valenza formativa in quanto occasione di crescita personale e di educazione alla cittadinanza attiva, contribuendo allo sviluppo sociale, culturale ed economico del nostro Paese. Chi decide di impegnarsi per 12 mesi nel Servizio civile, sceglie di aggiungere un’esperienza qualificante al proprio bagaglio di conoscenze, spendibile nel corso della vita lavorativa, quando non diventa addirittura un’opportunità di lavoro o di orientamento professionale, assicurando nel medesimo tempo una (seppur minima) autonomia economica. Ai volontari in servizio civile spetta, infatti, un assegno mensile di 433,80 euro. I pagamenti sono effettuati a partire dalla conclusione del terzo mese di servizio. Riepilogando, i requisiti sono 4:

  • età compresa tra i 18 e i 28 anni e 364 giorni
  • cittadinanza italiana
  • assenza di carichi pendenti e/o condanne

Aree di intervento e attività svolte. Le aree di intervento nelle quali è possibile prestare il Servizio Civile 2015 sono riconducibili ai settori: assistenza, protezione civile, ambiente, patrimonio artistico e culturale, educazione e promozione culturale, servizio civile all’estero. Il SCN, insomma, oltre a rappresentare un’esperienza di arricchimento umano, mira ad offrire un’offerta qualitativamente valida rispetto a temi come l’accompagnamento al lavoro, lo studio e la formazione (apprendistato e tirocinio) entro un periodo determinato di 12 mesi.

Servizio Civile 2015: News Servizio Civile Nazionale, bando e reazioni

Il Servizio Civile Nazionale, istituito con la Legge 6 Marzo 2001 n° 64, – che dal 1° gennaio 2005 si svolge su base esclusivamente volontaria – è un modo di difendere la patria, il cui “dovere” è sancito dall’articolo 52 della Costituzione. Una difesa non riferita al territorio dello Stato e alla tutela dei suoi confini esterni, quanto alla condivisione di valori comuni e fondanti l’ordinamento democratico.

Un fatto positivo, commentano gli addetti ai lavori (CNESC, FNSC, AMESCI, ecc), che attendono ora la formulazione del nuovo emendamento (dopo la bocciatura dell’emendamento da 200 milioni presentato dal deputato Eduardo Patrriarca per il 2015) per conoscere la provenienza di queste risorse aggiuntive. Ma i nodi da sciogliere restano molti. La Conferenza Nazionale Enti Servizio Civile, ad es., fa osservare che, con i nuovi stanziamenti, il contingente Italia potrebbe arrivare ad un numero massimo di 34mila posti, pochi se si considera la mole dei progetti proposti per il 2015 (43mila) che, si calcola, necessiteranno di almeno 40mila volontari. Critico anche il Forum Nazionale per il Servizio Civile, per il quale l’avvio dei progetti presentati al Dipartimento della Gioventù abbisognerebbe perlomeno di altri 20-30 milioni di euro. Questo in attesa che la tela dei propositi renziani (degli “spot”, lamenta più di qualcuno) assuma finalmente la sua trama definitiva.

Per saperne di più, allora, sulla recente riforma del Terzo Settore ed allargare la lente sulle ultime novità in materia di Servizio civile, soprattutto rispetto a temi quali il binomio SCN-Garanzia Giovani, il SC Universale, la migliorabilità della connessione SCN-Università, la battaglia per un finanziamento pubblico adeguato, ecc, abbiamo raggiunto per voi, in esclusiva, Enrico Maria Borrelli, Presidente di Amesci e del FNSC.

Presidente Borrelli, Lei è senz’altro uno dei protagonisti dell’ultima Riforma del Servizio Civile. Ma cos’è Amesci? Qual è la sua mission? Ce ne parli.

“Amesci è una associazione nazionale di promozione sociale che si occupa prevalentemente di politiche per i giovani e di sviluppo di tutte le misure, programmi, progetti nazionali ed europei che servono ad interessare i giovani su due ambiti particolari: in primis quello della partecipazione, della cittadinanza attiva, del volontariato. Promuoviamo la vita attiva alle dinamica delle comunità locali e sosteniamo, ovviamente, il Servizio Civile Nazionale che è una delle nostre attività centrali, il Servizio Volontario Europeo. E poi abbiamo il filone dell’empowerment, vale a dire tutto ciò che offre la possibilità ai giovani di fare esperienze che siano non soltanto educative ma formative, che possano ciò aiutarli ad acquisire competenze, che permettano un arricchimento curriculare spendibile in futuro nel mondo del lavoro. Quindi cerchiamo di unire da un lato lo stimolo alla partecipazione come espressione di cittadinanza attiva e dall’altro ci prendiamo cura della specificità personale dei giovani che aderiscono alle nostre attività. Per fare questo lavoriamo dal ’96 con intensa presenza sia sul territorio nazionale che su quello europeo”.

Parliamo del binomio Servizio civile 2015-Garanzia Giovani. Crede che l’attuazione del programma Garanzia Giovani rappresenti un indice dell’attenzione per il Servizio Civile da parte del Governo, che lo rende di fatto lo strumento primario di realizzazione del piano previsto per tutti quei giovani da 18 a 29 anni non ancora inseriti in un percorso di istruzione e/o formazione? Qual è la sua opinione?

“Il binomio SC-Garanzia Giovani è il risultato di un lavoro molto intenso che ha visto da subito  protagonista Amesci. Abbiamo sempre creduto che il SC andasse riconosciuto oltre che per la sua validità di strumento di difesa della patria (con una finalità cioè prevalentemente sociale) anche per l’assoluta  valenza formativa di un’esperienza lunga 12 mesi che ha una sua dimensione di apprendimento e di formazione sul campo per i giovani che, chiaramente, li rende più occupabili. In questo la finalità è la stessa di GG, che non ha l’obiettivo di creare occupazione ma di rendere più occupabili i giovani. Il concetto di occupabilità è un concetto oggi molto praticato, significa arricchire le competenze, le esperienze, la formazione di un individuo affinché possa essere più facilmente assorbito dal mercato. Dal nostro punto di vista il binomio è assolutamente positivo e foriero di interessanti prospettive future. Per quanto riguarda l’attuale pratica di Garanzia Giovani, rispetto al SC, possiamo dire che siamo in una fase di sperimentazione, è tutto partito con molta fretta e sicuramente con una discreta confusione. Siamo tuttavia fiduciosi che il sistema reggerà l’urto di questo confronto nuovo.”

Tra i vostri interlocutori chiave c’è, ovviamente, l’Università. Col bando Servizio civile 2015 come cambia il rapporto tra SCN ed Università? In particolare, ritiene sia possibile creare più connessioni fra il SCN e mondo universitario?

 “Il SCN si è legato fino ad oggi all’università soltanto in una funzione di servizio. Sono 52 gli atenei italiani che collaborano con Amesci e che noi accreditiamo come enti che possono proporre ed attuare progetti di servizio civile. Un legame di servizio, giacché l’università implementa insieme a noi progetti di servizio civile. Ci sarebbe, però, anche un altro filone da approfondire che è quello della formazione, che riguarda il SCN come esperienza qualificante rispetto alle competenze dei giovani e che potrebbe essere sviluppato insieme all’università ad es. penso al riconoscimento di crediti ai ragazzi impegnati in progetti di servizio civile, che oggi viene fatto un po’ all’acqua di rose. Alcuni lo fanno, altri no, altri ancora concedono pochi crediti. L’università dovrebbe, invece, utilizzare strumenti come il SC per implementare esperienze come i tirocini, l’apprendistato, cioè esperienze di lavoro autentiche, a tutto tondo, necessarie al completamento curriculare di un giovane nell’ottica di un miglioramento considerevole della loro condizione di occupabilità.”

Ieri come oggi il problema fondamentale del nostro SCN rimane quello del sottofinanziamento statale, che come sempre si traduce in una riduzione progressiva dei posti a bando. Per il servizio civile 2015 l’investimento previsto sarà di 115 milioni, la metà di quelli richiesti da FNSC e CNESC (200 mln). Un passo indietro rispetto ai proclami della vigilia? Basteranno perché la Riforma Servizio Civile 2015 prenda piede?

“Questo governo è partito manifestando un grandissima attenzione per il tema del SC. Abbiamo sentito i tg, letto le prime pagine dei giornali… il Pres. Renzi ha dichiarato di volere accompagnare il SC fino al traguardo del SC Universale, ossia un SC che offra universalmente a tutti i giovani che sono interessati a farlo, la possibilità di farlo. Il numero dei 100mila giovani è una cifra che è venuta fuori da una valutazione statistica di quelle che erano le domande pervenute in questi 12 anni. In questo senso il concetto di universalità sventolato da Renzi va incontro a questo dato. Erano anni che aspettavamo un segnale di reale interesse della politica rispetto al SC, che fosse sì tradotto in norma ma anche finanziato in maniera importante. Fino ad oggi abbiamo infatti assistito ad una forte dichiarazione di intenti, poi in sede di Legge di Stabilità abbiamo avuto spesso riscontri decisamente meno positivi. 65 milioni di euro sono meno di quelli che erano stati previsti nella Legge di Stabilità 2014. Noi avevamo in previsione nell’ultima Legge di Stabilità 73 milioni, che poi sono scesi a 65. Ne è scaturita una discussione, dato che il Governo aveva disatteso il racconto fatto soprattutto rispetto al tema del SC Universale, e siamo intervenuti in Parlamento: abbiamo parlato con la Commissione Bilancio della Camera  ecc., proponendo un emendamento per portare il fondo da 75 a 200 milioni (poi bocciato). C’è stata, poi, un’ulteriore protesta fino a quando Renzi non si è impegnato a trovare altre le risorse (pari a 50 milioni). Quindi siamo arrivati adesso a 115 milioni, in attesa che la Legge di Stabilità concluda il suo iter in Senato. Avremmo sperato in qualcosa di più, anche perché con il bando 2014 confidiamo in un contingente  per il 2015 di 36-37 mila volontari, dopo un patto (quello 2013, ndr) di 15mila volontari. Praticamente abbiamo triplicato il bando 2013. In più i progetti complessivamente presentati sono stati 43mila, non pochi. Restiamo, tuttavia, fiduciosi che con l’investimento attuale si riesca a finanziare almeno l’80% dei progetti.”


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