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4 dicembre 2014

Tullio Solenghi al Teatro di Gubbio: Tullio Solenghi in Amadeus

Tullio Solenghi al Teatro di Gubbio


Al Teatro Comunale di Gubbio, lunedì 8 dicembre alle 21, Tullio Solenghi ci delizierà con l’unica data in Umbria di Amadeus

Tullio Solenghi al Teatro di Gubbio

Tullio Solenghi al Teatro di Gubbio

Protagonista assoluto dello spettacolo di Peter Shaffer è Antonio Salieri, il compositore italiano che visse in contemporanea con il divino Mozart.

Il celeberrimo compositore austriaco è interpreatato da Aldo Ottobrino, considerato uno dei migliori talenti teatrali nel panorama nazionale e non solo.

Amadeus è una commedia molto coinvolgente che approdò con successo al cinema nel 1984 grazie a Milos Forman.

In essa i sentimenti dell’invidia, della rabbia trovano pieno compimento. Il senso d’impotenza così come il bisogno di amore si avvertono chiaramente nei protagonisti.

Tullio Solenghi al Teatro di Gubbio: la trama

Lo spettacolo è liberamente ispirato all’atto unico che Aleksandr Sergeevič Puškin  scrisse nel 1830, Mozart e Salieri. Il dramma è la storia di una feroce gelosia: Salieri (1750-1825), maestro di cappella presso la corte asburgica, non può sopportare il consenso e l’approvazione che il giovane astro nascente Wolfgang Amadeus Mozart (1756-1791) riscuote.

Crudele il suo destino: Antonio Salieri sa di non poter competere con il genio austriaco: l’unica soluzione plausibile è accettare la manifesta inferiorità e collaborare al servizio dell’arte musicale.

Ma la gelosia è impietosa, è tale da spingere il compositore italiano ad usare la sua posizione influente per annichilire Mozart.

Dal canto suo Mozart, sotto la spinta della ribellione giovanile, fa di tutto per farsi detestare dal potente musicista di corte e senza rendersene pienamente conto, assume atteggiamenti supponenti, insolenti, finanche arroganti.

Nelle opere del drammaturgo russo e di Shaffer, la rivalità è esacerbata dal desiderio di spettacolo, quantunque nella vita reale non fosse stata altrettanto tale.

Con tutta probabilità sembra che Salieri avesse accettato di buon grado la sua mediocrità al cospetto di Mozart, prestandosi sovente a collaborazioni con il genio austriaco. In virtù della sua maggiore età ed esperienza fu anche un buon consigliere; e in fondo il destino non era stato poi così amaro: gli aveva offerto una concreta possibilità di migliorare la sua tecnica.

Tullio Solenghi diventa Salieri

Tullio Solenghi Tulio Solenghi

La vena drammatica risalta e si mescola a punte di ironia e divertimento da grande attore comico: Tullio Solenghi accetta la sfida di infondere simpatia in un personaggio fondamentalmente patetico quale è Salieri.

Questi viene rappresentato, in un libero procedere drammaturgico senza unità di tempo, ora vecchio e malato intento a rimuginare sul passato, ora giovane ed esuberante.

Si arriva fino al punto di mettere in giro la voce infondata di aver asassinato Mozart nel 1791, nel folle intento di essere ricordato dai posteri, se non per la sua musica, quanto meno come assassino di un genio.

Lo spettacolo con Tullio Solenghi privilegia le bellezza e l’accuratezza degli ambienti e dei costumi. Il racconto è profondo mentre il gioco attoriale è al contempo brillante e riflessivo. La splendida musica di Mozart fa tutto il resto.

Italo Profice


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