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24 dicembre 2014

Unimc: Amnesia Gulag in Europe, disponibili online il Video e la App

Amnesia Gulag in Europe

Università degli Studi di Macerata – Disponibili online il Video e la App del progetto Amnesia Gulag in Europe

Amnesia Gulag in Europe

Amnesia Gulag in Europe

Nel 2014 il progetto europeo AGE – Amnesia Gulag in Europe –  ha avvicinato al tema del Gulag quasi 3000 giovani, e grazie al loro contributo propone un Video e una App interattiva scaricabili da qui.

La parola d’ordine era aspettare, aspettare che passi: cosa? L’inverno naturalmente. I detenuti che sono passati nei Gulag non parlano mai di anni, ma di inverni, perché superare l’inverno era la prova più dura.”. Inizia con questa testimonianza di Nicolaj Ratzen (ex deportato nel Gulag) il video realizzato da Silvia Luciani per il progetto AGE – Amnesia Gulag in Europe -, promosso dal Dipartimento di Scienze politiche, della Comunicazione e delle Relazioni Internazionali dell’Università di Macerata e finanziato dal programma Europa per i Cittadini (prog. n. 546614-EFC-1-2013-1-IT-EFC-REM).

Il video del progetto Amnesia Gulag in Europe

Suddiviso in cinque sezioni (Memoria, Amnesia, Responsabilità, Segnali di Allarme, Gulag), con una sesta parte dedicata alla storia del conterraneo Filippo Di Giovanbattista, il video racconta le emozioni dei giovani maceratesi e ascolani davanti agli scatti che fotografo polacco Tomasz Kizny ha raccolto per documentare la storia di tanta violenza. Le classi di numerose scuole superiori sono state infatti accompagnate con visite guidate alla mostra “Gulag”, che è stata esposta a Macerata, a Monteprandone e a Bolzano e ha incontrato l’interesse e la sensibilità di quasi 3000 giovani.

Le loro parole fanno riflettere. “Molto spesso l’amnesia è volontaria, perché ricordare significa provare dolore, e molto spesso significa rimettersi in gioco.”, afferma una delle ragazze intervistate. È completamente in linea con l’obiettivo del progetto AGE, volto a favorire una presa di coscienza sul tema della memoria del Gulag al fine di permettere, in particolare alle giovani generazioni di europei, di guardare, al presente e al futuro, con una “bussola orientativa critica” in grado di riconoscere e rispettare le differenze, specie dinanzi al montare di nuovi fenomeni di discriminazione e razzismo.

Il progetto ha aperto anche un concorso di idee per la realizzazione di una App interattiva sulla mostra “Gulag”. L’idea vincente, proposta da Roberta Cesaretti dell’IIS Einstein-Nebbia di Loreto, è ora disponibile in versione Android e scaricabile da Google Play e dal sito web del progetto. Il fine è quello di coinvolgere indirettamente molti altri giovani che utilizzano i nuovi strumenti tecnologici.


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