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2 dicembre 2014

Università Magna Graecia di Catanzaro risponde alle accuse della Cgil

Università degli Studi “Magna Graecia” di Catanzaro – L’Università Magna Graecia risponde alla Cgil: non abbiamo buchi di cassa ne’ scatole cinesi

Dopo le accuse della Cgil arriva la risposta dell’Università Magna Graecia

L’Università Magna Graecia non ha buchi di cassa ma solo crediti nei confronti dell’Azienda Mater Domini e della Fondazione Campanella dovuti all’anticipazione, da parte dell’Università, delle indennità assistenziali al personale universitario che svolge attività assistenziale nell’Azienda ospedaliero-universitaria Mater Domini e nella Fondazione Campanella.

L’Università Magna Graecia tramite Avvocatura dello Stato alla Cgil

L’Università Magna Graecia, tramite l’Avvocatura dello Stato, ha sempre avviato tempestivamente le procedure giudiziarie per il recupero dei crediti che purtroppo l’Azienda Mater Domini e la Fondazione Campanella non riescono a saldare a causa della situazione economica disastrosa dovuta alla insufficiente erogazione delle risorse da parte della Regione.

“La dimostrazione della buona amministrazione della nostra Università è la classifica italiana delle Università virtuose e cioè con conti in ordine: L’Università di Catanzaro è al 1° posto tra le Università statali (Sole 24 Ore, 12/11/2012).” – Dichiara l’Università Magna Graecia –

“Quanto alle scatole cinesi ed agli intrecci di rapporti paventati dalla CGIL dobbiamo purtroppo smentire queste affermazioni senza fondamento: i rapporti tra Università, Azienda Mater Domini e Fondazione T. Campanella sono regolamentati dal protocollo di intesa Regione-Università firmato nel 2004 dal Rettore e dal Presidente della Regione”.

“Analoga trasparenza esiste nei rapporti con la Fondazione Magna Graecia, istituita in ottemperanza alla Legge 388/2000, in analogia a quanto avvenuto in quasi tutte le Università italiane. Alla Fondazione Magna Graecia, l’Università ha affidato, tramite convenzione, la gestione del diritto allo studio che finalmente dopo quasi 20 anni è stata restituita dalla Regione all’Università.”

“Quanto alla contrattazione decentrata occorre ricordare che la stessa è stata approvata dalla stragrande maggioranza delle sigle sindacali. Anche in questo caso non vi sono stati favoritismi ma una giusta riorganizzazione delle funzioni finalizzata al miglioramento dell’efficienza ed efficacia degli uffici amministrativi.” – Conclude l’Università Magna Graecia –


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