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9 gennaio 2015

Aikido a Unica: Settimana universitaria dell’Aikido

Aikido


Università degli Studi di Cagliari – Settimana universitaria dell’Aikido a Unica in forma gratuita

Aikido

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La Settimana universitaria dell’Aikido si terrà a Cagliari, presso il centro sportivo Gymnasium in via Mameli 166 a Cagliari, e prevede la pratica gratuita dell’Aikido ad ogni studente universitario regolarmente iscritto, per una intera settimana.

Chiuderà l’evento un embukai, ossia una dimostrazione di tecnica e prestanza atletica di tale arte marziale.

La manifestazione si terrà dal 12 al 17 gennaio 2015, il lunedì e mercoledì dalle 21.00 alle 22.15, il martedì e giovedì dalle 14.00 alle 15.15, il venerdì dalle 20.30 alle 22.30 e il sabato mattina dalle 10.00 alle 12.00. Alle ore 12.00 di sabato 17 gennaio si terrà invece l’embukai aperto al pubblico e che prevede la sola esibizione della disciplina.

L’iniziativa è portata avanti dall’Associazione Studentesca Caravella Youth in Action e dall’Associazione Culturale Caravella con la collaborazione dell’Associazione di Cultura Tradizionale Giapponese Aikikai Karalis e con il contributo dell’Università degli Studi di Cagliari e dell’Ente Regionale per il diritto allo Studio Universitario di Cagliari (E.r.s.u.).

Cos’è e come si pratica l’Aikido

L’Aikido è riconosciuto da un’istituzione nazionale chiamata Aikikai d’Italia (Ente Morale) e la manifestazione prevede la partecipazione di studenti che non necessariamente fanno parte delle associazioni sopracitate. L’Aikido è uno sport non comune, è persino errato il fatto che lo si chiami “sport”, nacque infatti nel 1942 per volontà del Maestro Morihei Ueshiba, che fin da giovane iniziò lo studio di diverse discipline marziali, eccellendo in tutte. Nel 1930, dopo molti studi, fondò il suo stile personale che chiamò Aiki-bujutsu. Questa disciplina riscosse vasti consensi tra i più alti esponenti delle arti marziali giapponesi. Stabilì il suo centro a Tokio, ma nel periodo della guerra volle trasferirsi in una piccola cittadina, Iwama, dove nel 1942, appunto, diede vita all’Aikido: un’arte marziale innovativa e rivoluzionaria, basata sul sincretismo di plurisecolari tecniche che affondano le proprie radici nei samurai. Il maestro Ueshiba continuò l’insegnamento fino agli ultimi giorni della sua vita, sino al 1969.

L’evento di Aikido prevede la partecipazione del maestro Piernicola Vespri, 5°DAN Aikikai d’Italia e Aikikai di Tokyo, è stato allievo del Maestro Hideki Hosokawa (7°DAN Shihan), e pratica l’Aikido dal 1983. Nel 1990 ottiene la cintura nera, e dal 1998 è responasabile della Scuola Aikido Cagliari che nel 2006 diventa dojo Tomodachi No Kai e nel 2011 Aikikai Karalis. Per diversi anni ha collaborato nell’insegnamento con il M° Hosokawa presso il dojo Musubi no kai.

«A prima vista l’Aikido si presenta come un elegante metodo di ricerca dell’equilibrio fisico e psichico – spiega Piernicola Vespri, maestro di Aikido nonché presidente dell’Aikikai Karalis – mediante la pratica controllata di antiche tecniche di derivazione marziale, finalizzate alla neutralizzazione, mediante bloccaggi, leve articolari e proiezioni, di uno o più aggressori disarmati o armati».

L’Aikido trova la propria originalità ed efficacia in una serie di movimenti basati sul principio della rotazione sferica. Contrariamente ad altre arti marziali incentrate sui movimenti lineari (avanti, indietro, in diagonale), le tecniche dell’Aikido si fondano e si sviluppano infatti, prevalentemente, su un movimento circolare il cui perno è colui che si difende. In tal modo egli stabilizza il proprio baricentro, decentra quello dell’avversario attirandolo nella propria orbita, e può sfruttare a proprio vantaggio l’energia prodotta dall’azione aggressiva fino a neutralizzarla. Che cos’è quindi l’Aikido? Prova a dare una risposta il maestro Vespri: «Spesso si da una risposta semplice quale “è un’arte marziale di difesa”. Sicuramente è una risposta che non risolve i dubbi su cosa sia esattamente. L’Aikido è una disciplina di origine giapponese che è la fusione di diverse discipline marziali e l’ unione di pratiche religiose di origine scintoista. Si può dire che sia la ricerca dell’unione dell’uomo con l’universo. Detto ciò sembra che sia più una pratica religiosa che altro, ma avvicinandosi in un dojo (luogo sacro dedicato alla pratica delle discipline giapponesi) si vedrà che esiste, si, una vera e propria attività fisica ma che l’aspetto più “esoterico” è nascosto e spesso sconosciuto alla maggioranza dei praticanti». Perché fare Aikido? «Semplicemente per stare bene – prosegue Vespri – attraverso lo studio di vari metodi di respirazione e utilizzando i movimenti circolari, caratteristici della disciplina, si ottiene una miglior funzionalità degli organi interni e si ottimizza il sistema nervoso. Con la pratica costante si può avere maggiore resistenza alla fatica. Questo per quanto riguarda lo stato psicofisico, ma è da sottolineare, inoltre, che non essendoci competizione, si trova quello spirito di collaborazione che aiuta i praticanti principianti ad apprendere più velocemente».

Per poter partecipare all’evento di Aikido è sufficiente che lo studente porti con sé un asciugamano, una tuta da ginnastica e delle ciabatte.


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