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8 gennaio 2015

Dieta mediterranea e prevenzione dei tumori a Unict

Dieta mediterranea nella Ricerca Unitc

Università degli Studi di Catania #IRicercati 3 / Dieta mediterranea e prevenzione dei tumori, a Catania si studia la relazione tra assunzione di folati e prevenzione del cervico-carcinoma

Dieta mediterranea nella Ricerca Unitc

Dieta mediterranea nella Ricerca Unitc

Nella dieta mediterranea possiamo trovare preziosi alleati per prevenire l’insorgenza dei tumori.

Nuove conferme a questa tesi arrivano dall’equipe di ricercatori del dipartimento di Scienze mediche, chirurgiche e Tecnologie avanzate “Gian Filippo Ingrassia” (Area Igiene e Sanità Pubblica) dell’Università di Catania.

Il team etneo sta conducendo uno studio epidemiologico molecolare sulle donne dell’area metropolitana di Catania con l’obiettivo di dimostrare come un profilo dietetico sano e ricco di folati possa contrastare gli effetti dannosi degli inquinanti atmosferici e di stili di vita scorretti.

La ricerca dell’Unict sulla dieta mediterranea

«I risultati dello studio – spiega la responsabile del progetto di ricerca Antonella Agodi, professore associato di Igiene generale e applicata – ci consentiranno di individuare specifici target di popolazione per gli interventi di prevenzione, una sorta di “bio-banca” di campioni biologici ben caratterizzati dal punto di vista epidemiologico al fine di effettuare nuovi passi avanti nella ricerca sui tumori femminili».

I folati, vere e proprie “vitamine per la vita”, potrebbero avere in particolare un ruolo centrale nella prevenzione del cervico-carcinoma. Modificando la storia naturale dell’infezione da HPV (Papilloma virus), l’assunzione dei folati ridurrebbe il rischio di infezione nelle donne non infette, o aumenterebbe la rapidità di guarigione naturale in quelle infette, oppure ancora, ridurrebbe il rischio di trasformazione neoplastica delle cellule dell’epitelio infetto. La ricerca prevede determinazione di biomarcatori molecolari su centinaia di donne, attraverso specifici prelievi, e la raccolta di informazioni attraverso appositi questionari.

La ricerca sulla  dieta mediterranea viene presentata in anteprima dalla professoressa Agodi e dalle ricercatrici Martina Barchitta e Annalisa Quattrocchi nella terza delle quattro puntate de #IRicercati, il format d’informazione di Zammù TV (la web tv dell’Università di Catania) dal titolo “I folati per la vita”. La puntata è disponibile online sul sito Zammu multimedia e sul canale YouTube di Zammù Multimedia.

La scheda del progetto di ricerca sulla dieta mediterranea

Nome progetto: Profili nutrizionali, fattori protettivi e biomarcatori molecolari per la prevenzione del cervico-carcinoma.

Fondi di finanziamento: Dipartimento di Scienze mediche, chirurgiche e Tecnologie avanzate “Gian Filippo Ingrassia” (Università degli studi di Catania).

Coordinatore: prof.ssa Antonella Agodi, professore associato di Igiene generale e applicata.

Altri enti coinvolti: ASP 3 di Catania (Unità Operativa Screening ginecologico); Struttura sanitaria privata di ricerca/diagnostica; Azienda Ospedaliero-Universitaria “Policlinico Vittorio-Emanuele”.

Obiettivo del progetto è valutare l’associazione tra l’aderenza alla dieta mediterranea, il consumo di folati e i livelli di metilazione del dna nei linfociti di donne a rischio di cervico-carcinoma. La ricerca prevede la valutazione dello stato nutrizionale e, tramite un Food Frequency Questionnaire, l’aderenza alla dieta mediterranea e il consumo di folati e la determinazione di biomarcatori molecolari.

Diversi studi hanno analizzato le modifiche epigenetiche indotte dall’assunzione di una dieta sana e ricca di folati, ma i risultati non sono ancora conclusivi. Queste evidenze scientifiche, considerate nel loro complesso, suggeriscono anche una differente risposta, in termini di metilazione globale del dna, alla carenza di folati modulata da altri fattori sia intrinseci che estrinseci.

I risultati dello studio consentiranno di confermare il ruolo della dieta mediterranea e/o di alcune sue componenti nella protezione dall’ipometilazione del dna e di individuare specifici target di popolazione per gli interventi di prevenzione, tenendo conto delle loro diverse caratteristiche.

Il format

La sfida del web format #IRicercati è portare allo scoperto provette e fogli di calcolo, ma anche brevetti e pubblicazioni, scientifiche e umanistiche, ancora inediti. Spesso la ricerca accademica, quella sperimentata nel silenzio di biblioteche e laboratori da migliaia di ricercatori che dedicano la loro vita alla sperimentazione, non trova infatti spazio nell’identità di un territorio.

#IRicercati è nato nell’aula di un corso multimediale da un’idea di Maria Teresa Calabretta ed è il risultato di un lavoro di gruppo, con il coordinamento di una docente-tutor, la giornalista professionista Rosa Maria Di Natale, e l’impegno di abilità diverse, molte di queste acquisite durante il percorso di formazione del corso per “Esperti in tecnologie multimediali e contenuti web tv” del progetto Pon-Brit. Nello staff di questa puntata: Irene Alì, Stefania Andriani, Maria Teresa Calabretta, Alessia Di Pietro, Lorenzo Di Silvestro, Chiara Racalbuto, Paolo Riela, Angelo Sarra Fiore, Marzia Toscano e Agata Ventura. Grafica: Marcella Lombardo.


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