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7 gennaio 2015

Novità Inps Calcolo Isee 2015: modello e come calcolare l’Isee

Novità Inps Calcolo Isee 2015
Novità Inps Calcolo Isee 2015

Novità Inps Calcolo Isee 2015

Novità Inps Calcolo Isee 2015: semaforo verde dal LPS per il nuovo Isee. Le novità in vigore dal 1 Gennaio 2015: cosa cambia per studenti e famiglie? E come funziona il nuovo Indicatore della Situazione Economica Equivalente

Vedi come funziona il nuovo Isee e il calcolo Iseeu per iscrizione e  tasse universitarie!

Obiettivi, punti di forza, debolezze nella lettura del Dott. Raffaele Tangorra, direttore generale per l’Inclusione e le politiche sociali presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali. Finalmente a regime il nuovo riccometro: il decreto è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 17 Novembre.

Il LPS fissa gli obiettivi: lotta serrata ad abusi e dichiarazioni mendaci, minori adempimenti burocratici, più semplificazione, controllo ed equità.

A regime i nuovi parametri per il calcolo dell’Indicatore della situazione economica equivalente delle famiglie italiane, strumento fondamentale per l’accesso alle tante agevolazioni e prestazioni sociali previste dalle legge: servizio mensa, asilo nido, borse di studio universitarie, sconti sul trasporto pubblico e sulle bollette, e ovviamente tasse universitarie.

Novità Inps Calcolo Isee 2015 come e cosa cambia: novità nuovo indicatore e calcolo Isee

A partire dal 1 Gennaio 2015 studenti e famiglie sono chiamati a fare la conoscenza della nuova DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica), base di partenza per il calcolo del nuovo ISEE 2015. Consentirà di identificare in maniera più efficace le condizioni di bisogno del cittadino e, al contempo, di contrastare più diffusamentele tante pratiche scorrette (elusive ed evasive) che affliggono le prestazioni sociali in Italia.

L’Indicatore della Situazione Economica Equivalente è lo strumento di valutazione, attraverso criteri unificati, della situazione economica di chi richiede prestazioni sociali agevolate o l’accesso a condizioni agevolate ai servizi di pubblica utilità.

È dato dal rapporto tra l’indicatore della situazione economica (ISE) e il parametro desunto dalla Scala di Equivalenza. L’ISE è, dunque, il valore assoluto risultante dalla somma dei redditi e da una quota del patrimonio mobiliare e immobiliare (20%).

Novità Inps Calcolo Isee 2015: meno autocertificazione più controllo

Tra i punti di forza del nuovo modello e delle novità Inps Calcolo Isee 2015 va segnalato, anzitutto, il ripensamento in senso maggiormente selettivo del meccanismo dell’autocertificazione, al fine di contrastare le pratiche di sottodichiarazione sia del reddito che del patrimonio, tramite un più efficace controllo ex ante. Cambiano, infatti, le regole di compilazione della DSU (il documento contenente le informazioni di carattere anagrafico, reddituale e patrimoniale necessarie a descrivere la situazione economica del nucleo familiare per la richiesta di prestazioni sociali agevolate): dal 2015 il contribuente è chiamato a fornire sole ed esclusivamente quelle informazioni che non sono già in possesso del Fisco, mentre quelle note (ad es. il reddito) verranno comunicate all’INPS direttamente dall’Anagrafe Tributaria. La DSU 2015 si compone di due parti:

  • Modello base (quello MINI, utilizzabile nella gran parte delle situazioni ordinarie), nel quale il dichiarante indica le informazioni sul nucleo alla data di presentazione della domanda ed i dati relativi alla casa di abitazione.
  • Più alcuni fogli allegati, specifici, in cui ciascun componente del nucleo familiare indica dati anagrafici, posizione che riveste nel nucleo, attività lavorativa, reddito e patrimonio.

La dichiarazione potrà essere presentata all’Inps, ai Comuni, ai Caf o inoltrata direttamente all’ente erogatore della prestazione.

Novità Inps Calcolo Isee 2015: nuove detrazioni e nuove componenti

A mitigare i ridotti margini di autodichiarazione, interviene, però, una classificazione più larga dei redditi della famiglia e del nucleo familiare.

L’Indicatore della Situazione Economica Equivalente 2015 esordirà, infatti, con un ampliamento significativo delle tipologie reddituali ammesse. Inclusi nella nuova DSU tutti i redditi tassati con regimi sostitutivi o a titolo di imposta (contributi minimi, cedolare secca sugli affitti, premi di produttività, ecc.); tutti i redditi esenti (assegni al nucleo familiare, pensioni di invalidità, assegno sociale, indennità di accompagnamento, ecc.); i redditi figurativi degli immobili non locati e delle attività mobiliari.

Più garanzie ai bisognosi per smontare la “trappola della povertà”. Orizzonte ultimo della riforma dell’indicatore resta, infatti, quello di alzare considerevolmente l’asticella dell’equità sociale, a vantaggio soprattutto di quei nuclei più folti e disagiati (disabili in primis).

Previste consistenti detrazioni per i redditi da lavoro dipendente (20%, fino ad un massimo di 3.000 euro), per le pensioni e trattamenti assistenziali, previdenziali e indennitari (fino a 1.000 euro), per le maggiori spese connesse alla vecchiaia e ad altre condizioni di fragilità dei beneficiari, per i costi dell’abitare e per il reddito della famiglia in cui è presente una persona con disabilità (con relativa ridefinizione delle tipologie di disabilità ed aumento delle franchigie).

Come richiedere il nuovo Isee e novità Inps Calcolo Isee 2015

Anche qui la parola d’ordine è semplificazione. Ai contribuenti basterà recarsi al CAF e compilare la DSU 2015, che, entro 4 giorni lavorativi, sarà smistata in via telematica al sistema informativo dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente gestito dall’INPS. Sempre entro 4 giorni l’INPS procederà al calcolo sulla base di quanto dichiarato nella DSU, nonché ai controlli incrociati di rito tra gli enti dell’amministrazione finanziaria, INPS, AdE ed Anagrafe dei conti correnti. Concluso l’iter, entro 10 giorni dalla presentazione della DSU, il contribuente riceverà il proprio Isee 2015 dall’INPS.

Raffaele Tangorra

Raffaele Tangorra

Ma quali sono, nel dettaglio, i punti di forza del Nuovo Isee 2015? Quali gli obiettivi programmatici alla base delle nuove regole? Cosa devono aspettarsi gli studenti dal 1 Gennaio 2015? Lo abbiamo chiesto ad uno dei “padri” della riforma dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente, il Dott. Raffaele Tangorra, direttore generale per l’Inclusione e le politiche sociali presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali.

Direttore, con la recente pubblicazione in GU, arriva il via libera ufficiale al nuovo Isee 2015: quali sono le novità Inps Calcolo Isee 2015 più significative previste da Gennaio 2015? Come cambia e quali gli obiettivi della riforma?

“La prima è una novità di metodo più che di merito. Noi in questi anni eravamo consapevoli di notevolissime pratiche elusive ed evasive nelle dichiarazioni Isee. I numeri parlano in modo molto chiaro. In oltre il 25% dei casi il reddito dichiarato nell’Isee non corrisponde alla dichiarazione fiscale. Parliamo chiaramente di aggiustamenti illeciti volti a conseguire un trattamento privilegiato, con grave pregiudizio per i più bisognosi e comportando un razionamento del servizio. Quante più persone accedono ingiustamente ad un servizio tanto meno questo servizio sarà efficace e garantito. La nuova Isee 2015 non tende ad un inasprimento fine a se stesso, ma si muove in un’ottica di garanzia diffusa, allargata. La possibilità di controllare i conti correnti dell’Anagrafe dei conti, ad es., presso l’Anagrafe tributaria, il non richiedere più il reddito al cittadino ma prenderlo direttamente negli archivi dell’Agenzia delle Entrate, oltre ad anticipare la logica del precompilato (per cui non si chiede al cittadino un dato che è già in possesso dell’amministrazione) è una pratica di semplificazione ma soprattutto una pratica di equità perché in questo modo non ci si potrà dimenticare più pezzi di reddito o di patrimonio, per cui le condizioni economiche che l’Isee 2015 rileverà saranno finalmente più veritiere dal punto di vista dei controlli.

Isee 2015 che, ha assicurato il Ministro Poletti, permetterà di identificare meglio le condizioni di lavoro della popolazione e di contrastare più efficacemente le tante pratiche elusive ed evasive purtroppo ancora diffuse nel nostro paese. In che modo?

“La logica è un po’ quella del biglietto dell’autobus. Oggi l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente è controllata un po’ come si controllano i biglietti sui mezzi pubblici, cioè a campione. Con il modello 2015 è come se il biglietto venisse controllato prima di salire sull’autobus, prima che venga attribuito un valore all’Isee. Il cittadino inserisce i dati per lui rilevanti, poi l’amministrazione li verifica ed integra con i dati in proprio possesso, compila l’Isee e la consegna al cittadino. Un meccanismo di controlli ex ante, più selettivo quindi, e non più ex post, a campione. Ecco la prima grande novità Inps Calcolo Isee 2015. Poi ci sono altre novità proprio nella composizione dell’indicatore. Indicatore che crediamo oggi risponda meglio ai vari bisogni delle famiglia a seconda delle prestazioni cui è dedicato. Innovazioni sulle tipologie di reddito che vengono ampliate e inserite nell’indicatore, nuove franchigie, innovazioni sulla scala di equivalenza e sulla composizione del nucleo familiare.”

Minore autodichiarazione, ma più semplificazione e controllo. Si può parlare di Isee 2015 più selettivo ed efficace?

“L’efficacia ovviamente va misurata rispetto a degli obiettivi. Se gli obiettivi che ci siamo dati sono quelli citati all’inizio e cioè maggiore equità e maggiore selettività, allora siamo portati a ritenere che l’Isee 2015 consentirà dei notevolissimi passi avanti in questa direzione.”

 


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