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23 gennaio 2015

L’Europa finanzia due ricerche del Bec Unitn sugli atomi ultrafreddi

Ricerca su atomi ultrafreddi

Università degli Studi di Trento – Con il programma FET di Horizon 2020 il centro trentino sulla Condensazione di Bose-Einstein riceve 530 mila euro per il progetto QUIC sugli atomi ultrafreddi

Ricerca su atomi ultrafreddi

Ricerca su atomi ultrafreddi

Il progetto QUICsui sistemi isolanti e conduttori e 245 mila per AQUS sullo sviluppo di simulatori quantistici ottici e atomici

Soldi europei per i ricercatori trentini degli atomi ultrafreddi. Infatti, tra i 13 progetti di ricerca finanziati (su un totale di 184 presentati) nell’ambito del programma europeo Horizon 2020 FET (Fundamental and Emergent Technologies), due vedono coinvolto il Centro sulla Condensazione di Bose-Einstein (BEC Center), che opera presso l’Università di Trento congiuntamente all’Istituto Nazionale di Ottica (INO) del CNR.

Progetto sugli atomi ultrafreddi dell’Università di Trento

Il primo finanziamento europeo arriva per il progetto QUIC (Quantum Simulations of Insulators and Conductors), durata 4 anni, coordinatore europeo il Laboratorio Europeo di Spettroscopia non Lineare (LENS) di Firenze. Il Centro sulla Condensazione di Bose-Einstein (BEC Center) di Trento riceve un finanziamento di 530 mila euro per studiare i fenomeni di trasporto quantistico e le proprietà dei sistemi isolanti e conduttori, mediante esperimenti con i gas atomi ultrafreddi. I coordinatori trentini dei ricercatori BEC impegnati nel progetto sono Sandro Stringari (professore dell’Università di Trento) e Gabriele Ferrari (ricercatore dell’INO-CNR).

Il secondo finanziamento europeo, di 245 mila euro, durata 3 anni, coordinatore europeo l’università di Heidelberg, è destinato al centro BEC di Trento per il progetto AQUS (Analog quantum simulators for quantum many-body systems). Il progetto riguarda lo sviluppo di piattaforme ottiche e atomiche per simulatori quantistici dinamici che potranno essere utilizzati per lo studio di una grande varietà di sistemi fisici complessi. Il coordinatore trentino è Iacopo Carusotto (ricercatore dell’INO-CNR presso il Centro BEC).


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