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14 gennaio 2015

Michelangelo Pistoletto a Unito racconta il suo terzo paradiso

Michelangelo Pistoletto

Università degli Studi di Torino – Michelangelo Pistoletto racconta il suo terzo paradiso. L’immagine come ambiente culturale

Michelangelo Pistoletto

Michelangelo Pistoletto

Domani giovedì 15 gennaio, alle 17.30, presso l’Aula Magna Cavallerizza Reale (via Verdi, 9) l’artista Michelangelo Pistoletto racconterà il suo celebre segno –simbolo Terzo Paradiso.

L’incontro con Michelangelo Pistoletto, che fa parte del ciclo di conferenze L’immagine come ambiente culturale, sarà moderato dal Rettore dell’Università di Torino, prof. Gianmaria Ajani e dal prof. Federico Vercellone.

Creato da Michelangelo Pistoletto nel 2003, il simbolo del Terzo Paradiso è “la fusione tra il primo e il secondo paradiso. Il primo è il paradiso in cui gli esseri umani erano totalmente integrati nella natura. Il secondo è il paradiso artificiale, sviluppato dall’intelligenza umana”.

Il progetto artistico di Michelangelo Pistoletto

Il progetto artistico di Michelangelo Pistoletto legato a questo simbolo è quello di “condurre l’artificio, cioè la scienza, la tecnologia, l’arte, la cultura e la politica a restituire vita alla Terra, congiuntamente all’impegno di rifondare i comuni principi e comportamenti etici, in quanto da questi dipende l’effettiva riuscita di tale obiettivo. Terzo Paradiso significa il passaggio ad un nuovo livello di civiltà planetaria, indispensabile per assicurare al genere umano la propria sopravvivenza”.

Michelangelo Pistoletto si augura che ogni singolo essere umano si prenda la responsabilità di contribuire a creare questo nuovo mito, simboleggiato appunto da una “riconfigurazione del segno matematico dell’infinito. Con il ‘Nuovo Segno d’Infinito’ si disegnano tre cerchi: i due cerchi opposti significano natura e artificio, quello centrale è la congiunzione dei due e rappresenta il grembo generativo del Terzo Paradiso.”

Nel ciclo L’immagine come ambiente culturale, quattro fra le figure più brillanti che negli ultimi decenni hanno forgiato la teoria dell’immagine fanno il punto su uno dei fattori più influenti della cultura contemporanea: è, infatti, indubbio che l’immagine costituisca il fattore centrale della simbolizzazione e della comunicazione nella società contemporanea, non solo sul piano artistico, ma anche su quello mediatico, politico, religioso e scientifico.

Il ciclo di conferenze è una collaborazione fra Goethe-Institut Turin, Fondazione Franco e Marilisa Caligara per l’alta formazione interdisciplinare, GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, Centro interuniversitario di ricerca sulla morfologia Francesco Moiso e Centro studi filosofico-religiosi Luigi Pareyson. È realizzato anche grazie al contributo di Compagnia di San Paolo.


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