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21 gennaio 2015

Patente 2015: novità e cambiamenti, domande-quiz e regole patente A-B

Patente 2015

Arrivano le nuove regole per la patente 2015: novità e cambiamenti per patente A – B e C, per auto e minicar, per moto e scooter. Ecco cosa prevede la nuova patente di guida, le sanzioni e regolamento punti

Patente 2015

Patente 2015

Tutte le anticipazione sulle principali novità attese dalla prossima legge  delega sulla patente 2015.

Dalla Camera via libera alla riforma del Codice della strada (Disegno di legge c1512).

Approvato con 246 sì e 9 no passa, la riforma passa ora al Senato. Il nuovo Codice della  Strada dovrebbe essere pronto per la primavera 2015, composto da 240 articoli, cui si sommano i 408 del Regolamento di esecuzione. 

Un passo avanti sulla strada della uniformità di esame e della trasparenza, promettono gli addetti ai lavori.

Ma come cambia la Patente 2015? Nuove restrizioni per neopatentati e over 80, istituzione della patente a punti per i minorenni, revisione dei limiti di velocità sulle strade extraurbane, microchip anti-furbetti ecc. Invariati i quiz Patente A e B (riformati meno di due anni fa, 1 Ottobre 2013), cambia, invece, l’esame per le patenti superiori gli esami di teoria per il conseguimento delle patenti di guida delle categorie C1, C1E, C, CE, D1, D1E, D, DE si svolgeranno con i nuovi quiz informatici a partire dal 2 marzo 2015. 

Gli esami di teoria per il conseguimento delle patenti di guida delle categorie C1, C1E, C, CE, D1, D1E, D, DE si svolgeranno con i nuovi quiz informatici a partire dal 2 Marzo 2015. Come avviene oggi per le Patenti A e B. Ad ufficializzare la notizia, già nell’aria da diversi mesi, è la circolare 20367 del 22 Settembre 2014. La nuova modalità informatizzata si accompagna ad una architettura più articolata dell’esame patente 2015 da un lato un esame specifico per ciascuna categoria di patente (così ad es. il candidato alla patente C1 sosterrà un esame diverso rispetto al candidato alla patente C), dall’altro l’eliminazione degli esami orali integrativi, come è accaduto finora per chi chiedeva l’estensione e per la guida dei rimorchi. Non solo: saranno introdotti due esami e due patenti specifiche per chi guida i veicoli per trasporto merci inferiori alle 7,5 tonnellate per conto proprio, cioè senza l’obbligo del rispetto dei tempi di guida: la C1 e la C1E con codice 97.

La nuova Patente 2015 per le categorie superiori va di pari passo con quel restyling globale dei contenuti oggetto di verifica, sotto forma di quiz sullo stile di quelli delle patenti A e B ovvero affermazioni “secche” per le quali occorre individuare se siano vere o false. Si tratta di un’innovazione corposa, quella prevista dalla Riforma della Patente 2015, ma necessaria per adeguarsi ai dettami europei, assorbiti dal decreto del Ministero dei Trasporti del 8/1/2013. L’Ufficio di Ricerca e Sviluppo di SIDA è già al lavoro per predisporre in tempo utile tutti i nuovi strumenti didattici per autoscuole e candidati.

News Patente 2015 per minorenni e neopatentati, minicar e scooter

Tra le novità più chiacchierate, previste dalla Riforma della Patente 2015 ed approvate di recente dalla Commissione Trasporti di Montecitorio, la palma “di rivoluzionaria” spetta senza tema di smentita alla vicina istituzione della patente a punti per i minorenni. Misura che, assicurano, servirà a catechizzare quanti (soprattutto i guidatori dei cosiddetti “cinquantini”, minicar o i motoveicoli fino a centocinquanta cc) vivono la strada in maniera spesso eccessivamente disinvolta.  Con la Riforma della Patente 2015 anche loro, infatti, conosceranno la “spada di Damocle” delle sanzioni previste per i conducenti indisciplinati. Dalla decurtazione dei punti sulla patente fino al ritiro della stessa.

In tema di  neopatentati, con la riforma della Patente 2015, non sarà più applicata la disposizione che limita la potenza delle auto ai neopatentati (autoveicoli “che eccedono i 55 kW/tonnellata”) qualora il neopatentato che si mette alla guida sia affiancato da una persona di età non superiore ai 65 anni, purché in possesso di patente da almeno 10 anni. Altra novità da segnare: in caso di comportamento responsabile per almeno sei mesi, nel corso dei quali il neopatentato non si renda protagonista di comportamenti sanzionabili con la detrazione di punti, verrebbe a cadere l’obbligo di condurre vetture di potenza limitata.

La Riforma della Patente 2015 introdurrà la possibilità di circolazione sulle autostrade e sulle superstrade per i motocicli di cilindrata superiore a 120 cc, se condotti da maggiorenni. In autostrada oggi possono circolare solo le moto sopra i 150cc.

A grande richiesta, verrà finalmente introdotta una definizione “giuridica” di car pooling termine che si è molto diffuso negli ultimi tempi, inteso come servizio di trasporto non remunerato basato sull’uso condiviso di veicoli privati tra due o più persone che debbano percorrere uno stesso itinerario.

E via libera ai ciclo-taxi: è prevista la possibilità di “svolgere servizio di piazza con velocipedi”.

Dalla nuova patente 2015 con chip ai nuovi limiti di velocità e punti

Venendo a note meno liete, come si è detto, la Riforma della Patente 2015 riscriverà sensibilmente anche la voce “sanzioni”.  Parliamo, ovviamente, di multe, anch’esse attese alla coraggiosa prova del cambiamento. A cominciare dal tempo utile per il ricorso, che passa da sessanta a trenta giorni dall’avvenuta contestazione. Novità nella novità: la riforma del Codice della strada stabilirà che almeno il 15% del ricavato dalle contravvenzioni sia devoluto ad un fondo per la sicurezza stradale.  E ancora: la multa per chi “sfora” il tempo del parcheggio sulle strisce blu diventerà “graduale” in considerazione del tempo di permanenza “illegittimo” e  le sanzioni saranno “graduate” in funzione dell’effettiva pericolosità del comportamento.

Giro di vite anche su controlli e misure di sicurezza. Tra i provvedimenti più “rumorosi”, segnaliamo l’obbligo di revisione dei limiti di velocità sulle strade extraurbane, che dovrebbero essere rivisti privilegiando la ragionevolezza. Nelle aree urbane entrerà in vigore il limite a 30 km/h nelle vicinanza di scuole, ospedali etc

Controlli della velocità più capillari e severi, ma più attenzione anche alla validità della copertura assicurativa.

Qui la novità si chiama chip di riconoscimento.  Il chip sarà collegato ad una banca dati accessibile immediatamente dalle forze dell’ordine, che, attraverso un controllo incrociato con i numeri di targa delle automobili o delle moto potranno scoprire, in tempo reale, se il veicolo in questione è effettivamente coperto da una polizza assicurativa.

Come accade in altri Paesi, saranno insomma sufficienti autovelox, postazioni fisse per il controllo delle zone a traffico limitato, “occhi elettronici” e tutor presenti sulle autostrade perché il microchip anti-furbetti sia tracciato. La banca dati unica delle infrazioni stradali e i dati su veicoli e patenti  potranno essere consultati liberamente in formato open source.

Sanzioni Patente 2015: ergastolo della patente per omicidio colposo

Modernità, ma anche inasprimento delle pene nella nuova Patente 2015. Tra i punti di svolta,  la previsione per cui in presenza di omicidio colposo si applicherà la revoca della patente e l`inibizione alla guida perpetue, ossia il cosiddetto “ergastolo della patente”. L’inibizione perpetua dovrà comunque essere prevista in caso di omicidio colposo effettuato da conducente alla guida con tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l o sotto l’effetto di stupefacenti o in caso di omicidio colposo con più vittime o con morte di una persona e lesioni di una o più persone.

Introdotto il reato di “omicidio stradale” Pene più dure e fattispecie di reato che si allargano. La Patente 2015, figlia del nuovo Codice della Strada, passerà alla storia come la prima patente a sperimentare gli effetti dell’istituzione del reato di omicidio stradale, una misura lungamente caldeggiata che promette di rispondere in maniera finalmente significativa a quel problema “sicurezza” rappresentato dalle centinaia di episodi di pirateria stradale che ogni anno colorano di rosso lo Stivale.

Nuove regole anche per gli automobilisti più “anziani” e per i ciclisti

Con le nuove regole previste per la Patente 2015 anche gli automobilisti più “attempati” saranno chiamati a contribuire ad un regime di maggiore sicurezza. Si prevede, in pratica, che i conducenti che abbiano più di ottant’anni, siano assoggettati allo stesso regime previsto per i neopatentati. Ad es. dovranno limitarsi alla guida di autoveicoli dalla potenza limitata. Proprio in relazione al segmento più anziano degli automobilisti, sarà il Ministero della Salute a fissare le linee guida necessarie a definire i requisiti psicofisici minimi indispensabili per conseguire e rinnovare il titolo di guida.

Ipotesi guida contromano per i ciclisti ma alle dovute condizioni, e con le dovute precauzioni. La proposta di consentire ai ciclisti di poter circolare “contromano” su determinate arterie stradali formulata da alcuni Comuni, è sicuramente “singolare” ma per nulla infondata.

La revisione del Codice della strada, insistono i proponenti,  deve impegna ad offrire maggiori e nuove tutele alle categorie deboli. Al momento, però, il dibattito su questo punto appare piuttosto “freddo”.  A frenare gli entusiasmi,  è lo stesso titolare del Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, Maurizio Lupi, che, intervenuto sulla questione, parla di “controsenso”. “Così si creerebbero rischi e pericoli. – sentenzia Lupi – Attenzione a non esagerare su indicazioni che potrebbero avere risultati opposti per la sicurezza dei cittadini”.


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