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7 febbraio 2015

Adisu Benevento: appello a Mattarella, studenti senza diritto allo studio

Adisu Benevento

Adisu Benevento: appello a Mattarella per 620 studenti privati del diritto allo studio. A Benevento l’Azienda per il Diritto allo Studio Universitario non riceve le risorse dalla Regione Campania

Adisu Benevento

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Ben 620 studenti dell’Università di Benevento, meritevoli di borse di studio, vengono privati del diritto allo studio per colpa della burocrazia che regna sovrana in regione Campania.

Ancora una volta, per il terzo anno consecutivo, l’ente regionale non versa le risorse già stanziate, circa 1 milione di euro, lasciando gli studenti, tantissimi, nell’impossibilità di poter proseguire gli studi.

Le dichiarazioni del Presidente Daniele Cutolo Adisu Benevento

“Ci troviamo costretti a rivolgere un appello al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che nel suo discorso d’insediamento ha citato tra i diritti fondamentali quello allo studio, perché in Campania il danno che si consuma a centinaia di studenti bisognosi e meritevoli rischia di perdersi tra procedure kafkiane e di consumarsi nel silenzio delle istituzioni”. E’ quanto dichiara Daniele Cutolo, il presidente dell’Adisu Benevento, la più piccola d’Italia, che vanta un credito di cira 1,5 mln di € dalla Regione Campania, che invece incassa circa 1 milione di euro dagli studenti in tasse universitarie.

“L’Adisu Benevento – prosegue Cutolo –  è l’unica azienda per il diritto allo studio in Italia ad aver chiesto un decreto ingiuntivo nei confronti della sua Regione pur di riuscire a garantire ai suoi studenti un diritto fondamentale come quello allo studio. Nulla riesce a scalfire il muro di gomma della burocrazia della Regione Campania. Eppure una soluzione esiste: chiedere al Presidente della Regione di utilizzare le risorse del Fondo Sociale Europeo che prevede uno specifico intervento a sostegno dell’istruzione universitaria con lo strumento delle borse di studio a favore degli studenti meritevoli. Non troviamo altra strada se non quella di chiamare in causa la prima carica dello Stato, speranzosi di un intervento risolutore, con la forza della sua pressione morale. A lui andranno i ringraziamenti non solo nostri ma specialmente di centinaia di studenti e delle loro famiglie”.


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