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19 febbraio 2015

Esame di Stato 2015: Materie e Commissari Maturità, ecco cosa cambia

Prova Ragioneria

Il 17 Giugno inizia il Nuovo Esame di Stato 2015, il vecchio esame di maturità va via, arriva la Buona Scuola. Ecco cosa cambia: le novità del Miur su date, materie, commissioni e commissari di maturità

Esame di Stato

Esame di Stato

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Sono tanti i cambiamenti in opera all’esame maturità 2015 a vista del Miur, dalla commissione interna ai commissari esterni fino alla seconda prova per i licei come per gli altri istituti.

Ma cosa prevede nel dettaglio la riforma della Maturità? Quali sono le materie alla seconda prova? Cos’à la Buona Scuola?

Da giugno 2015 decollano per tutti i percorsi di studio introdotti dalla Riforma Gelmini le modifiche adottate in seguito alla cosiddetta riforma degli ordinamenti. Il vecchio esame di maturità è abolito? Intanto il Miur invia alle scuole la circolare che specifica le modalità di svolgimento e le tipologie del secondo scritto. Vizi e virtù del nuovo esame di stato e del piano La Buona Scuola nella lettura di Domenico Pantaleo, Segretario generale Flc Cgil.

Esame di Stato 2015: date delle tre prove scritte e Buona Scuola

Tante le novità alla finestra. Un esame nuovo di zecca. Intanto il Ministro Giannini ha scelto (29 Gennaio) le materie della seconda prova Latino al Classico, Matematica allo Scientifico, Tecniche della Danza al Coreutico e più attenzione alle lingue. Debuttano al nuovo esame di stato 2015 gli indirizzi della riforma Gelmini.

Date Esame di Stato 2015

Date Esame di Stato 2015

Non solo. In seguito all’annuncio della presenza di tutti i membri interni il decreto,infatti, il Miur ha individuato le tre discipline affidate ai commissari esterni.

Debutto assoluto per Licei coreutico e musicali. Si parte il 17 giugno, con italiano. Il 18 sarà la volta della prova scritta nella materia caratterizzante ciascun indirizzo. Cosa cambia e come funzionerà il nuovo Esame Maturità 2015? Qual è il calendario di questa maturità  2015? Come si articolano materie e prove del nuovo esame di stato?

Di sicuro, intanto, ci sono le date. Il nuovo esame di stato prenderà ufficialmente il via mercoledì 17 Giugno con la prima prova di italiano (riformata più che abolita) unica per tutti gli indirizzi. Il resto del calendario, ovviamente, viene da sé con la seconda prova, differente per ciascun indirizzo, che si svolgerà il giorno successivo, giovedì 18 Giugno, mentre lunedì 22, dopo la tradizionale “pausa dei 3 giorni”, toccherà al terzo scritto (anch’esso diverso per ogni istituto), ultimo atto del Nuovo esame Maturità 2015.

Novità Esame di Stato 2015: cosa cambia-come funziona, materie prove

Ma  entriamo nel vivo degli aggiornamenti, che toccheranno anzitutto la prima prova. A tale proposito vale la pena ricordare come  a Settembre 2014  il Ministro Giannini avesse  promesso di rilanciare il saggio breve, prova di interpretazione di una serie di materiali su uno spunto tematico, con conseguente capacità di sintesi. Al tempo stesso l’inquilina di Viale Trastevere aveva definito il tema di storia e di letteratura “sempre meno adeguato alle scelte dello studente”. Da allora nessuan presa di posizione ufficiale. Com’è noto, tuttavia, già da qualche tempo, si affaccia con una certa insistenza l’ipotesi per cui il Miur starebbe pensando di depennare (anche se non si esclude un intervento semplicemente sostitutivo) la tipologia A del primo scritto dal nuovo esame di stato. Conseguenza? Si a verso l’esclusione della mai troppo apprezzata analisi del testo, poiché ritenuta eccessivamente facilitante per i maturandi provenienti  dai licei (ritenuti decisamente più “allenati” dei parietà che frequentano, invece, istituti tecnici e professionali rispetto alle tracce solitamente somministrate)  e poco in sintonia col genere di prove scritte  che  i ragazzi sostengono durante l’anno.

Il Ministro Giannini sceglie le materie della seconda prova. Le novità più rilevanti, comunque, paiono ravvisarsi soprattutto rispetto alla seconda prova scritta del nuovo Esame di Stato 2015, quella che definisce ogni indirizzo di studio e che potrebbe avere più quesiti afferenti alle attività svolte dai candidati negli ultimi tre anni nelle tre materie. Possibile che le prove vengano svolte su computer o in laboratorio. Intanto, vi illustriamo (nel dettaglio) il quadro di tutte le materie scelte dal Miur per la seconda prova del nuovo esame di stato 2015, indirizzo per indirizzo:

  • Materie seconda prova esame di maturità Liceo:
    • Seconda prova liceo classico: lingua e cultura latina
    • Seconda prova liceo scientifico: matematica
    • Seconda prova liceo scientifico-opzioni scienze applicate: matematica
    • Seconda prova liceo linguistico: lingua e cultura straniera 1
    • Seconda prova liceo artistico-architettura ambiente: discip. prog. architettura e ambiente
    • Seconda prova liceo artistico-arti figurative: discipline plastiche e scultoree
    • Seconda prova liceo artistico – curv. arte del grafico/pittorico: discipline pittoriche
    • Seconda prova liceo artistico-arte plastico/pittorico: discip. pitt., plastiche e scultoree
    • Seconda prova liceo artistico-audiovisivo e multimediale: discipline audiovisive e multimediali
    • Seconda prova liceo artistico – scenografia: discipline progettuali scenografiche
    • Seconda prova liceo artistico – design: discipline progettuali design (metalli, oreficeria e corallo)
    • Seconda prova liceo artistico-design (arte della ceramica): discipline prog. design (ceramica)
    • Seconda prova liceo artistico – design (industria) : discipline progettuali design (industria)
    • Seconda prova liceo artistico – design (arte del libro) : discipline progettuali design (libro)
    • Seconda prova liceo artistico – design (arte della moda) : discipline progettuali design (moda)
    • Seconda prova liceo artistico – design (arte del tessuto) : discipline progettuali design (tessuto)
    • Seconda prova liceo artistico – design (arte del vetro) : discipline progettuali design (vetro)
    • Seconda prova liceo artistico – design (grafica) : discipline grafiche
    • Seconda prova liceo delle scienze umane: scienze umane
    • Seconda prova liceo delle scienze umane – economico sociale: diritto ed economia politica
    • Seconda prova liceo musicale e coreutico – sezione musicale: teoria, analisi e composizione
    • Seconda prova liceo musicale e coreutico – sezione coreutica: tecniche della danza
  • Materie seconda prova esame di maturità Istituti tecnici  e professionali:
    • Seconda prova ITAF: economia aziendale
    • Seconda prova ITRI: economia aziendale e geo-politica
    • Seconda prova ITSI: economia aziendale
    • Seconda prova Turismo: lingua inglese
    • Seconda prova ITMM: disegno, progettazione e organizzazione industriale
    • Seconda prova ITMO: disegno, progettazione e organizzazione industriale
    • Seconda prova ITMP: tecn.ie mecc e plast.giche, disegno e organizzazione industriale
    • Seconda prova ITLE: disegno, progettazione ed elementi di design
    • Seconda prova ITEN: impianti energetici, disegno e progettazione
    • Seconda prova ITCS: struttura, costruzione, sistemi e impianti del mezzo
    • Seconda prova ITCT: struttura, costruzioni, sistemi e impianti mezzo aereo
    • Seconda prova ITCV: struttura, costruzioni, sistemi e impianti mezzo navale
    • Seconda prova ITCD: scienze navigazione, struttura e costruzione del mezzo
    • Seconda prova ITCN: scienze navigazione, struttura e costruzione mezzo navale

Esame di Stato 2015: rimandata l’ipotesi quarta prova Invalsi

Prove Invalsi Esame di Stato 2015

Prove Invalsi Esame di Stato 2015

Era stata annunciata come la  vera bomba di questo nuovo esame di stato 215. Niente più Quizzone al nuovo esame maturità. Ma non sarà così, almeno non quest’anno. Parliamo dell’ipotesi, ventilata nei mesi scorsi, di introdurre una quarta prova d’esame, da affiancare alle tre prove scritte e all’orale multidisciplinare. Un Test Invalsi al quinto anno delle superiori, ma concepito non più come mero strumento valutativo quanto piuttosto come parametro indispensabile ai fini dell’assegnazione del voto maturità 2015.  Una soluzione assolutamente sgradita agli studenti, dacché la sostituzione avrebbe “disturbato” non poco la preparazione ai test d’accesso alle facoltà a numero chiuso, aggravando ulteriormente la mole di studio richiesta per sostenere con successo le prove del nuovo esame maturità.

E il silenzio del Miur sul punto sa decisamente di stand-by. Morale: le prove sono e resteranno tre anche per questa sessione 2015.

Prove orali esame di stato: tesina o discussione attività svolta nell’anno

Relativamente, poi, la parte orale dell’esame, si discute ancora sull’eventualità di far presentare la classica tesina o aggiungere una discussione su un’attività svolta durante l’anno. Stando ai rumors di questa densissima vigilia, sembra prendere quota l’ipotesi (tuttavia ancora marginale) di una rivisitazione sostanziale della prova orale. Quello che si sta valutando, insomma, è il possibile pensionamento dell’immarciscibile tesina. Stop ai copia-incolla. Di qui la presunta volontà di Viale Trastevere di congedare definitivamente l’elaborato a piacere. Ad incalzare l’accantonamento, sarebbero proprio i commissari, anno dopo anno sempre più sfiduciati rispetto ad una tesina incapace di dimostrare quell’auto-esercizio critico, quella capacità, quella passione che sarebbero, invece, meglio misurabili attraverso una discussione, un momento dialettico attivo, inerenti ad una attività in cui lo studente si sia sentito particolarmente coinvolto durante l’anno.

Commissioni e commissari interni ed esterni esami di stato 2015

Salve le commissioni esterne. Scopri commissari interni ed esterni della prossima maturità 2015 Intanto gli studenti tirano un sospirone di sollievo: sembra scongiurata definitivamente l’ipotesi di una commissione composta esclusivamente da interni. Salve, quindi, le commissioni esterne. Anche per l’a.s. 2015/16, cioè, la commissione del nuovo Esame di Stato per la scuola secondaria di II grado sarà mista. Dopotutto parliamo della comunicazione più attesa dagli studneti, dopo quella relativa alle materie della 2° prova. Riguardo alla nomina dei commissari interni, non si può parlare, ovviamente di  data unica ufficiale. Generalmente sono i professori stessi ad informare i ragazzi sulla composizione delle commissioni interne scelte dal consiglio di classe. Riguardo, invece, ai commissari esterni,  un tempo il Miur era solito diffondere i nominativi  intorno alla  fine maggio. Oggi, invece, la consuetudine vuole che questi non siano, per diverse ragioni, noti prima di Giugno (di solito fine Maggio). In genere basterà richiedere la lista nelle segreterie dei nostri istituti oppure attendere che il Miur attivi l’apposito motore di ricerca per i commissari esterni (generalmente disponibile pochissimi giorni dopo la pubblicazione della lista).

Scopri chi comporrà la “tua” commissione d’esame dal motore di ricerca per verificare la composizione delle commissioni Esame di Stato 2014 per ogni tipologia di istituto. Familiarizzateci un po’, dacché il Motore del nuovo esame di stato 2015 sarà pressoché identico:

Ma proviamo a mettere sul tappeto criticità e punti di forza dei correttivi che di qui a pochi gironi dovrebbero darci una fisionomia più netta del nuovo esame di stato e ad incardinarli nel quadro più ampio del programma, made in PD, La Buona Scuola. Lo abbiamo chiesto a Domenico Pantaleo, Segretario generale Flc Cgil.

Domenico Pantaleo

Domenico Pantaleo

Segretario Pantaleo, come sa, a partire dal 2015 avremo a che fare con una maturità in gran parte nuova.

La direzione di marcia del nuovo esame di stato, insomma, è quella di renderlo finalmente compatibile, parole del Ministro Giannini, con la scuola che i ragazzi già fanno e con la scuola che il Governo sta cercando di costruire con le linee guida contenute ne “La Buona Scuola”.

Cosa pensa del nuovo esame di stato 2015? E più in generale che giudizio dà degli indirizzi elencati ne “La Buona Scuola”?

“Il Presidente del Consiglio ritiene che i problemi della scuola possono essere affrontati in modo autoritario e senza alcun reale confronto con le organizzazioni sindacali e le tante soggettività che operano nel sistema d’istruzione. Non vedo una reale discontinuità rispetto al passato nel piegare  la scuola all’ortodossia liberista. Il piano buona scuola ormai è ridotto a   chiacchiere, cinguettii e marketing. Perfino la discutibile consultazione on line sembra che non avrà alcun peso nelle scelte concrete del Governo. La politica degli ultimi venti anni non ha avuto un’idea di scuola. La prima condizione è tornare a investire in istruzione  e ricerca invece nella legge di stabilità da un lato si stanzia un miliardo per la stabilizzazione di 150 mila precari e dall’altro nella stessa legge finanziaria si prosegue con i tagli. L’innovazione della scuola non si può fare a costo zero. Ribadiamo, poi, la necessità di elevare l’obbligo scolastico a 18 anni, argomento del tutto assente nel piano buona scuola.

Da quali basi, allora, dovrebbe muovere la sospirata riforma?

“I nostri riferimenti ideali sono prima di tutto nella carte costituzionale. Pensiamo a una scuola per tutti e  gratuita e invece aumentano i contributi che si chiedono alle famiglie. Il lavoro nelle scuole deve tornare a essere valorizzato e per questa ragione bisogna rinnovare i contratti come condizione per rispondere alla domanda di salario, valorizzazione professionale e di estensione dei diritti ai precari. L’istruzione deve tornare a  essere un potente strumento di democrazia, emancipazione e costruzione egualitaria di cittadinanza. Nulla di tutto questo è presente nel piano buona scuola che in realtà afferma l’idea che l’istruzione deve essere piegata esclusivamente ai bisogni dell’impresa e del mercato. Le scuole devono continuare a  essere comunità cooperante e non invece luoghi della competizione individuale.”

L’alternanza scuola – lavoro è una delle linee guida della riforma dell’istruzione. Una direzione che verrà mantenuta anche per quanto riguarda il nuovo esame di stato, per il quale si cercherà di valorizzare le esperienze laboratoriali e gli stage aziendali svolti durante l’anno scolastico. Cosa può dirci a riguardo?

L’alternanza scuola lavoro non deve essere confusa con l’apprendistato perché non è un contratto di lavoro ma un percorso didattico. I percorsi devono essere progettati, attuati, verificati e valutati sotto la responsabilità dell’istituzione scolastica.  L’esperienza in contesti lavorativi assume rilievo, nell’ambito dei percorsi di istruzione, se connotata da una forte intenzionalità educativa correlata con il profilo e le competenze previste dai percorsi della secondaria superiore. Tali percorsi devono essere estesi a anche ai licei. Obiettivo centrale dell’alternanza scuola lavoro dovrebbe essere quello di contribuire a superare le tendenze alla iperspecializzazione, da un lato, o il rischio di una formazione generica e astratta, dall’altro, che attraversano ancora la tradizione della scuola italiana. Come avviene da anni la partita scuola lavoro oltre a essere gestita in maniera autoreferenziale è priva di risorse adeguate. Da anni  denunciamo non solo l’erosione progressiva delle risorse destinate all’alternanza rivenienti fondamentalmente dalla ex legge 440/97 ma anche come la loro quantificazione arrivi in tempi diversi rispetto alla progettazione delle attività formative.”

Leggi e scarica >> Materie Esame di Stato 2015: tabelle per tutti gli indirizzi


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