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10 febbraio 2015

European Law Moot Court Competition alla Scuola Superiore Sant’Anna

Scuola Superiore di Studi Universitari e Perfezionamento S.Anna di Pisa – Al Sant’Anna di PIsa European Law Moot Court Competition: futuri giuristi di talento si sfidano in un processo simulato sui temi del diritto dell’Unione: chi sarà più convincente sui temi del mercato e della concorrenza?

Dal 12 al 14 febbraio alla Scuola Superiore Sant’Anna grazie all’Istituto Dirpolis (Diritto, Politica, Sviluppo) e al giovane docente Giuseppe Martinico arriva una delle quattro finali (unica in Italia) della European Law Moot Court Competition, in arrivo circa 80 concorrenti da tutto il mondo, raggruppati in squadre che si sfideranno in punta di legge

Futuri giuristi di talento, provenienti da tutto in mondo, si confronteranno e daranno vita a un processo simulato: dal 12 al 14 febbraio la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa ospiterà una delle quattro finali della European Law Moot Court Competition”, promossa dall’Istituto Dirpolis (Diritto, Politica e Sviluppo) e dalla European Law Moot Court Society (Elmcs), fondata nel 1988, il cui presidente è Georges Vallindas, attualmente “référendaire” presso la Corte di giustizia dell’Unione europea.

European Law Moot Court Competition: sfida sul diritto dell’Unione

La Scuola Superiore Sant’Anna, in particolare l’Istituto Dirpolis, ha firmato un accordo di collaborazione con la Elmcs per questa “competition”. Il termine “moot” deriva da un termine nordico e fa riferimento ad una “riunione di persone” e, nello specifico, era utilizzata per indicare particolari assemblee fra i membri di una comunità che avevano lo scopo di prendere una decisione su questioni giuridiche di fondamentale importanza. Il motto che oggi caratterizza la gara è “incontrarsi e competere”, (“meet and compete”), a dimostrazione della sua importanza, anche sociale.

La competizione è stata patrocinata dalla Corte di giustizia dell’Unione europea ed è organizzata grazie al supporto garantito da importanti studi legali internazionali. L’evento ha ricevuto anche il patrocinio dell’Autorità Garante della concorrenza e del mercato, del Centro Studi sul Federalismo di Torino, dei Comuni di Pisa e di San Giuliano Terme (Pisa) e il supporto di Educazione Civica Europea (Ece). Specialmente nei paesi anglofoni, competizioni di processo simulato come questo che ospiterà la Scuola Superiore Sant’Anna rientrano nel percorso formativo di chiunque voglia esercitare la pratica forense. Il diritto dell’Unione europea, del resto, è ormai importante come quello nazionale per ogni giudice, trovando applicazione quotidiana anche nei tribunali italiani.

La European Law Moot Court Competition si è accreditata come gara internazionale a cui partecipano squadre di studenti in scienze giuridiche, basata su un processo simulato in materia di diritto dell’Unione europea, per permettere ai gruppi di allievi provenienti da università (europee e non soltanto), di confrontarsi su questioni, giuridiche e processuali, collegate allo sviluppo del processo di integrazione europea. Per il 2014 il caso concreto sul quale saranno chiamate a sfidarsi le squadre riguarderà i temi della concorrenza. In totale la “competition” richiamerà alla Scuola Superiore Sant’Anna circa 80 persone, la maggior parte dei quali saranno i “concorrenti” che si batteranno in punta di diritto.

L’organizzatore dell’evento sarà Giuseppe Martinico, giovane professore associato di Diritto Pubblico Comparato al Sant’Anna Scuola ed esperto di diritto costituzionale europeo. Tra i giudici, che si riuniranno per la finale alla Scuola Superiore Sant’Anna, saranno presenti funzionari della Commissione europea, dell’ Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, avvocati di studi legali internazionali e accademici di istituzioni quali Istituto Universitario Europeo, CEU –San Pablo (Madrid), Università di Maynooth. La gara si articolerà in tre fasi: una prima scritta, quattro finali cosiddette “regionali” (anche se coinvolgono studenti di università di Paesi diversi) e la finalissima.

Nella fase scritta gli studenti dovranno confrontarsi con la redazione di due atti giuridici, valutati dai giudici che gli organizzatori hanno scelto. Nelle successive due fasi (le finali “regionali” e la finalissima) agli studenti sarà richiesto di presentare a voce i propri argomenti, facendo sfoggio di tutte le tradizionali tecniche, retoriche e argomentative, che, nell’immaginario comune, caratterizzano l’operato ogni buon avvocato.


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