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18 febbraio 2015

Riforma Pensioni 2015 Renzi: calcolo Inps anticipata e opzione donna

Riforma Pensioni 2015

Riforma Pensioni 2015 al vaglio del Governo Renzi. Ecco all’oggi quali sono le Novità per la Pensione Quota 100, come si calcola, i requisiti Inps per la pensione anticipata e l’opzione donna

Riforma Pensioni 2015

Riforma Pensioni 2015

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Le ultime notizie per la Riforma Pensioni 2015 e le novità del decreto Milleproroghe

Andare in pensione a 57 anni con l’opzione donna, proroga del termine per la domanda all’Inps per gli esposti all’amianto, indennizzo per chiusura attività economica e la nuova aliquota contributiva prevista per i lavoratori autonomi e partite IVA: questi sono solo alcuni degli argomenti disciplinati dal decreto Milleproroghe a Montecitorio.

Vediamo subito le novità per la Riforma Pensioni 2015, la Riforma Pensioni Fornero, le news per gli esodati quarta e sesta salvaguardia, la proroga al nuovo Regime dei Minimi e come procedere per il calcolo della pensione. Resta aggiornato con le News sulle Pensioni con la nostra Fan Page!

Riforma Pensioni 2015: pensione anticipata donne con l’opzione donna

Il Regime Sperimentale Donna, o anche Opzione Donna, prevede la pensione anticipata per tutte le donne che hanno raggiunto i 57 anni e 7 mesi di età se dipendenti, oppure i 58 anni e 7 mesi di età per le lavoratrici autonome.

Novità Pensioni 2015

Novità Pensioni 2015

Per ottenere l’assegno pensionistico con il metodo contributivo, il requisito dell’anzianità contributiva è pari a 35 anni. Ma come andare in pensione a 57 anni? Vediamo subito nel dettaglio i requisiti per chiedere la pensione anticipata con la Riforma Pensioni 2015: Per effetto dell’applicazione della speranza di vita, le lavoratrici devono perfezionare 57 anni e 7 mesi di età (58 anni e 7 mesi le autonome) unitamente a 35 anni di contributi.

Per questa forma di pensione anticipata resta però in vigore il regime della finestra secondo cui l’assegno pensionistico non viene erogato il mese successivo alla maturazione dei requisiti per andare in pensione ma dopo un periodo di 12 mesi per le lavoratrici dipendenti e 18 mesi per le lavoratrici autonome.

Riforma Pensioni: aliquota contributiva autonomi e titolari partita IVA

L’aliquota contributiva o aliquota Inps per i titolari di partita Iva e lavoratori autonomi sarebbe dovuta crescere nel fino al 33,5 % nel corso dei prossimi anni, ma a quanto pare il nuovo emendamento ha sancito un arresto drastico fino al 2017. In particolare vediamo che, a dispetto di quanto stabilito dall’ex Ministro Elsa Fornero, la Riforma Pensioni 2015 determina il blocco dell’aliquota al 27% per il 2015, 28% per il 2016 e 29% per il 2018.

Ampiamente contestata è anche la norma che disciplina il Regime dei Minimi della Riforma Pensioni di Renzi che prevedeva un’aliquota schizzata al 15%, contro la vecchia aliquota del 5% del vecchio Regime dei Minimi. Tra le novità del decreto Milleproroghe 2015 c’è una proroga che consente ai titolari di partita Iva la possibilità di scegliere tra il vecchio ed in nuovo Regime dei Minimi.

Riforma Pensioni: come chiedere indennizzo all’Inps chiusura attività

Entro il 31 Gennaio 2017 i commercianti possono fare domanda all’Inps per richiedere un “assegno” pari alla pensione minima (circa 500,00 euro) se decideranno di chiudere l’attività economica. I soggetti interessati sono:

  • 1) titolari o coadiutori di attività commerciale al minuto in sede fissa, anche abbinata ad attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande;
  • 2) titolari o coadiutori di attività commerciale su aree pubbliche;
  • 3) esercenti attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande;
  • 4) gli agenti e rappresentanti dì commercio.

I requisiti per avere l’indennizzo dall’Inps in questo caso sono i 62 anni di età per gli uomini e i 57 anni di età per le donne, essere iscritto per almeno cinque anni, come titolare o coadiutore, nella gestione speciale commercianti Inps 3) cessare definitivamente l’attività commerciale; 4) riconsegnare al comune l’autorizzazione per l’esercizio dell’attività commerciale.

Riforma Pensioni 2015: adeguamento speranza di vita e news esodati

I requisiti pensionistici richiedono aggiornamenti e adeguamenti che mutano ogni volta la situazione di tanti lavoratori autonomi o dipendenti che attendono di andare in pensione.

Calcolo Pensione 2015

Calcolo Pensione 2015

L’adeguamento alla speranza di vita della Riforma Pensioni dal primo Gennaio 2016 ha allungato l’età pensionabile di 4 mesi, determinando anche un maggiore disagio per tutti quegli esodati che da anni ormai aspettano di maturare i requisiti per andare in pensione.

Intanto una nuova circolare dell’Inps per gli esodati della quarta e sesta salvaguardia si aggiunge alle vecchie per regolare l’accesso ai requisiti necessari per le prestazioni erogate o da erogare.

L’Inps verifica se i lavoratori che hanno goduto dei congedi previsti ai sensi della legge n. 124 del 2013 ma che hanno come decorrenza il 6 gennaio 2015 e che quelli che non sono riusciti a rientrare nella quarta salvaguardia possono essere ammessi all’interno della sesta salvaguardia e dunque godere del diritto alla pensione.


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