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3 marzo 2015

Cà Foscari e Regione Veneto per innovazione tecnologica e informatica

Imprenditore commerciale


Università “Cà Foscari” di VeneziaOggi a Cà Foscari il Rettore Michele Bugliesi e il Vice Presidente Marino Zorzato hanno siglato una convenzione per collaborare nel campo dell’innovazione tecnologica e informatica

Innovazione tecnologica

Innovazione tecnologica

Cà Foscari e regione per l’innovazione digitale: innovazione tecnologica e informatica

Firma dell’accordo a supporto di enti e imprese

Fra le azioni di intervento un programma di accelerazione di impresa che assista le aziende nello sviluppo delle competenze digitali

Università Ca’ Foscari Venezia e Regione Veneto insieme a supporto di enti ed aziende nel campo della digitalizzazione: la convenzione è stata siglata oggi, martedì 3 marzo 2015, nel Rettorato dell’ateneo, dal Rettore Michele Bugliesi e dal Vice Presidente della Giunta regionale Marino Zorzato.

Accordo per l’innovazione tecnologica e informatica

L’accordoper l’innovazione tecnologica e informatica prevede la collaborazione fra Ca’ Foscari e Regione Veneto nell’organizzare iniziative di innovazione digitale che coinvolgano le comunità di cittadini, le aziende e le amministrazioni pubbliche per attivare veri e propri laboratori di co-progettazione dei servizi pubblici.

Aree di intervento sull’innovazione tecnologica e informatica:

1) la digitalizzazione e l’innovazione delle Piccole Medie Imprese e della pubblica amministrazione

2) lo sviluppo di piattaforme per lo sfruttamento dei big data e degli open data a favore di servizi per le aziende e per le smart community.

Azioni di intervento sull’innovazione tecnologica e informatica:

  1. istituzione di un programma di accelerazione di impresa che assista le imprese – in particolare le PMI – nell’identificazione e nello sviluppo delle e-skills (c.d. competenze digitali) e dei processi di business necessari per affrontare con successo l’interazione con l’innovazione dell’ecosistema pubblico e privato.
  2. istituzione di un servizio di advisory per supportare gli enti pubblici nell’identificazione delle e-skills e delle best e-practices diffuse nell’amministrazione pubblica
  3. realizzazione di una piattaforma integrata per lo sviluppo di applicazioni mobili e soluzioni di cloud computing per la gestione dei processi nelle imprese e negli enti pubblici nonché per la creazione di tecnologie digitali in grado di supportare l’innovazione nell’impresa e nella pubblica amministrazione, migliorare la capacità delle imprese nella realizzazione delle proprie strategie di mercato, migliorare l’efficacia dell’amministrazione pubblica nella gestione dei propri processi e dei servizi al cittadino.

Il Rettore dell’Università Ca’ Foscari Michele Bugliesi: «La convenzione di oggi è un bell’esempio di sinergia fra istituzioni per migliorare la fruibilità dei beni pubblici collettivi – afferma Michele Bugliesi – Il dialogo con il territorio è un obiettivo che Ca’ Foscari persegue come primario attraverso il trasferimento dei risultati della ricerca scientifica che così si mette utilmente al servizio della collettività. La digitalizzazione è al centro della didattica e della ricerca del nostro ateneo, in modo interdisciplinare: dall’informatica all’economia passando per gli studi umanistici fino alla digitalizzazione dei processi amministrativi. L’innovazione e la sperimentazione di nuovi processi per l’ammodernamento dei modelli e della gestione aziendali sono infatti un tema di interesse strategico e ormai imprescindibile per lo sviluppo delle imprese al quale l’Università può dare il proprio fattivo contributo».

Marino Zorzato, Vice Presidente Regione Veneto: «Questa convenzione tra Regione del Veneto e Università degli Studi di Venezia è una ulteriore opportunità per la diffusione di una cultura ed economia digitale. Rientra appieno tra le iniziative attivate dalla Regione con la programmazione prevista dall’Agenda Digitale per perseguire una strategia di crescita intelligente, inclusiva e sostenibile del Veneto attraverso le tecnologie digitali a livello sociale, culturale ed economico, in linea col contesto di riferimento europeo e nazionale», ha evidenziato Marino Zorzato.

Un esempio pratico sono la rielaborazione dei dati pubblici, open data. Le informazioni riguardanti i dati statistici regionali, come ad esempio l’ambiente, le risorse naturali, il settore primario, il turismo, la cultura, la cartografia, le imprese, sono raccolti anche con l’obiettivo di favorirne un utile utilizzo, aumentare il livello di trasparenza e rendere possibile lo sviluppo di Applicazioni e servizi, come ad esempio le “API guide” per lo sviluppo.

In questo senso la convenzione con l’Università permetterà proprio lo sviluppo di piattaforme dei big data e degli open data a favore dei servizi per le aziende e le smart community. Una opportunità che viene offerta alle Pubbliche Amministrazioni e alle PMI


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