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26 marzo 2015

Commissioni Maturità 2015: novità commissari d’esame e seconda prova

Ancora discussioni nelle scuole italiane sulle commissioni maturità 2015: ecco le novità sui commissari d’esame e sulla seconda prova, le news del Miur – Ministero dell’Istruzione

Il motivo è ovvio: i maturandi di quest’anno e i professori che li stanno guidando alla conclusione del loro percorso di studi sono curiosi di sapere come saranno formate le commissioni maturità 2015.

Tali commissioni maturità 2015 saranno in pieno fermento non appena l’Esame di Stato avrà inizio: le date maturità 2015 sono infatti 17 giugno (prima prova), 18 giugno (seconda prova) e, come di consueto, il lunedì successivo avrà luogo la terza prova. Per quanto riguarda la prova orale, si proseguirà con il sorteggio che ogni scuola farà a sé. Le commissioni maturità 2015 hanno importanza in quanto sia per la seconda prova che per la prova orale, molte scuole hanno commissari esterni – dunque gli studenti dovranno approcciarsi con professori con i quali non hanno mai avuto a che fare.

Se le materie della seconda prova sono state rese note all’inizio di quest’anno, come di consueto, per quanto riguarda le commissioni maturità 2015 si percepisce leggera disorganizzazione. Il Ministero dell’Istruzione ha infatti rilasciato una circolare che addirittura proroga il termine ultimo per dare la possibilità, ai docenti, di presentare la domanda che rende effettiva la loro candidatura per formare le commissioni della maturità 2015. 

Mentre precedentemente le commissioni maturità 2015 dovevano essere formate ipoteticamente entro il 20 marzo, dal momento che il numero di domande è stato molto basso, è stata concessa una proroga del termine ultimo fino al 27 marzo. Ciò non vuol dire che le commissioni per l’esame di maturità 2015 saranno note domani: infatti, dopo che i docenti avranno dato la loro disponibilità, i dirigenti scolastici dovranno verificarne l’idoneità e soltanto il 3 aprile 2015 le domande saranno passate a loro volta agli Uffici territoriali che si occupano di formare effettivamente le commissioni maturità 2015.

Ma, appurate le ultime novità sulle commissioni maturità 2015, come si affronta l’esame? Abbiamo chiesto a prof. e studenti che ci sono già passati della loro esperienza.

Commissioni maturità 2015 ed esame di stato, come affrontarlo secondo gli studenti

Preoccupati di conoscere chi formerà le commissioni maturità 2015? Come affronteranno la seconda prova i maturandi di quest’anno? A risponderci sono le studentesse Anna e Flavia.

La studentessa Anna C. non ha dubbi sul suo esame di maturità 2015: “So che per conoscere le commissioni maturità 2015 bisognerà aspettare ancora un po’ di tempo, molto probabilmente. I nostri prof. ci tengono aggiornati, anzi, non perdono occasione per ricordarci ogni giorno che dobbiamo studiare in vista dell’esame. Onestamente sto studiando come tutti gli anni e cerco di non preoccuparmi eccessivamente. In fondo, se molti studenti ci sono già passati non può essere così difficile come vogliono farci credere!

Nettamente più preoccupata è la sua compagna di classe, Flavia T., che dichiara “l’esame di maturità mi preoccupa moltissimo, così come conoscere le commissioni maturità 2015 che mi esamineranno. Mi preoccupa molto avere a che fare per la prima volta con professori che non mi conoscono e non mi hanno seguita e provo a combattere l’ansia studiando molto, cercando di costruire una preparazione impeccabile”.

Esame di maturità 2015: consigli dei prof come studiare per la prima e la seconda prova

Abbiamo chiesto a G.G., docente di inglese ed ex-commissaria di esame in pensione, cosa ne pensa della scarsità delle domande per far parte delle commissioni maturità 2015. La risposta è stata la seguente: “Ho sempre avuto piacere di partecipare a progetti che andassero al di fuori dell’orario di lezione in quanto il mondo della scuola mi è sempre piaciuto moltissimo. Molte persone malignano dicendo che chi propone molti progetti extra-curriculari o vuole far parte delle commissioni di esame è mosso da motivi economici… Non è così: per quei pochi soldi in più che un insegnante percepisce con progetti o facendo parte di una commissione non vale la pena investire il tempo che impegni del genere richiedono. Lo scarseggiare delle domande per far parte delle commissioni maturità 2015 è sicuramente dovuto al momento di crisi che ha investito il nostro Paese: le riforme che stanno investendo la scuola e gli scarsi incentivi economici per chi fa straordinari fa passare la voglia ai docenti di impegnarsi oltre il necessario”. E per quanto riguarda come affrontare la seconda prova?Come ho sempre detto a tutti i miei studenti, bisogna studiare, studiare, studiare. Per quanto riguarda la mia materia, l’inglese, bisogna mantenersi sempre esercitati. Ciò non vuol dire passare tutto il tempo sui libri: nel caso delle lingue ci si può mantenere esercitati e studiare anche svagandosi. Si possono guardare film in lingua, anche con l’aiuto dei sottotitoli, leggere libri o brevi articoli in lingua ogni giorno, per non parlare della musica. Bisogna essere intelligenti e inserire lo studio nella routine quotidiana, senza necessariamente collegarlo a una sensazione di pesantezza”.

Un altro punto di vista importante è quello di B.V., docente di italiano alla maturità

Molti docenti sono scoraggiati dalla possibilità di andare fuori sede: in tal modo il compenso non sussiste e non costituisce una motivazione abbastanza valida per poter dare la propria adesione. Molti colleghi sono scoraggiati dalla penalizzazione data dalle tasse o, come ho già detto, dal doversi fare carico anche di spese ulteriori”. 

E la seconda prova? Come affrontarla? Cosa consiglia agli studenti che sta guidando alla maturità?

“”Il consiglio migliore per uno studente è quello di mostrasi anche ‘quello che non è’, ovvero sicuro di sé, brillante, spigliato… Deve cercare di mostrare sicurezza sugli argomenti anche quando in cuor suo non si sente pienamente padrone degli argomenti trattati. Altro consiglio fondamentale è sforzarsi di eliminare qualsiasi espressione gergale o dialettale… un linguaggio pulito colpisce sempre positivamente la commissione”.

Ambra Bevenuto


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