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30 marzo 2015

Croce Rossa Avenue per la ricostruzione della città dell’Aquila

La Croce Rossa all'Aquila


Università degli Studi de L’Aquila – Croce Rossa Avenue a themed path between historic city and suburbs”. Università e multiculturalità per la ricostruzione della città dell’Aquila

La Croce Rossa all'Aquila

La Croce Rossa all’Aquila

Il 27 marzo 2015, presso l’Università degli Studi dell’Aquila, si è concluso il Progetto NEPTUNE con la presentazione delle relative proposte progettuali.

Dal 20 al 27 marzo infatti il Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile-Architettura e Ambientale ha ospitato tre università europee (NHL University of Applied Sciences (NL), IUT de Bethune (FR), Aalto University, Helsinki (FI)), che hanno lavorato assieme alla nostra su un tema che integra concetti urbanistici ed ambientali dal titolo Croce Rossa Avenue, a themed path between historic city and suburbs.

Croce Rossa Avenue, a themed path between historic city and suburbs

Il Progetto Neptune ha lo scopo di far collaborare, in un ambiente multidisciplinare ed orientato alla condivisione, studenti e team di esperti provenienti dalle università partner con differenti formazioni legate perlopiù alle scuole tecniche.

L’area proposta per il Progetto si sviluppa lungo l’asse viario di Viale della Croce Rossa e connette la zona di Piazza d’Armi, un grande polmone verde e sportivo della città, con la zona del Torrione in cui sono presenti le strutture strategiche della Caserma Rossi, dello stadio comunale e della fortezza spagnola con il suo parco. Si tratta di un’area urbana di connessione tra il centro storico e la periferia residenziale che occupa la parte nord del tessuto urbano consolidato. Lungo questo asse, la viabilità risulta delimitata a nord dallo storico quartiere residenziale (social housing) di Valle Pretara e a sud dal perimetro delle mura della città storica su cui si affaccia il complesso del S. Basilio e del vecchio ospedale di San Salvatore, oggi nuova sede dell’Università.

I lavori presentati dai 6 gruppi multidisciplinari e multiculturali, hanno messo a fuoco i problemi dell’area, tra i quali gli usi incongrui con la vocazione dei luoghi a ridosso delle mura, la valorizzazione del centro storico, la necessità di depotenziamento dei flussi viari, la mancata connessione trasversale tra il centro storico e la periferia consolidata, l’assenza di un sistema continuo del verde, il deficit del sistema dei servizi e delle attrezzature, la necessità di rivitalizzare il sistema commerciale, la definizione del ruolo delle residenze a monte dell’area, la riduzione degli inquinanti.

Ogni progetto, associato ad un nickname, venerdì pomeriggio scorso dopo un breve saluto della Rettrice Paola Inverardi, è stato presentato ad una giuria composta dal prof. Romolo Continenza dell’Università dell’Aquila (DICEAA), da Paolo Tella del Polo di Innovazione dell’Edilizia Sostenibile e da Tonino De Paolis consigliere del Comune dell’Aquila. Al termine, dei 6 progetti (TT – Temporary Team, NASA, VUCY, Pompeblêd, Green Light e OCTOPUS), che hanno avuto tutti il merito di integrare gli aspetti multiculturali dei gruppi, è risultato vincitore “Green Light” articolata proposta che ha unito gli aspetti della mobilità a quelli dei servizi, attrezzature e commercio ed a quelli delle infrastrutture verdi. Una menzione speciale è andata al Progetto “Octopus” che ha approfondito la relazione tra il Centro Storico, l’area multifunzionale delle strutture temporanee a ridosso delle mura, e la periferia consolidata.

Le motivazioni della giuria hanno messo in evidenza l’importanza della contaminazione culturale che ha caratterizzato molto le proposte progettuali, e la rilevanza di aver raggiunto un considerevole risultato in pochissimi giorni. In particolare, il rappresentate del Comune Tonino De Paolis ha espresso un grande interesse per le soluzioni originali emerse dai progetti e per il metodo utilizzato dal NEPTUNE, augurandosi che l’Università, assieme al Comune, lo replichi presto anche per altre aree che presentano complesse condizioni.

L’anno prossimo il Progetto NEPTUNE sarà ospitato dalla Aalto University, ad Helsinki in Finlandia, in cui si potrà replicare l’esperienza aquilana e dove gli studenti della nostra università, con i loro supervisor, potranno mettere a disposizione della città le loro specificità formative e culturali.


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