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14 marzo 2015

Francesco Patat abbellisce con graffiti l’Università di Udine

Francesco Patat

Università degli Studi di Udine – Francesco Patat abbellisce gli spazi del Dipartimento di chimica, fisica, ambiente nel complesso dell’ex Cotonificio udinese

Francesco Patat

Francesco Patat

L’arte di strada abbellisce i laboratori di chimica dell’università di Udine con Francesco Patat

Un murale lungo 5 metri e alto 3 riproduce un collage di fotografie al microscopio elettronico Opera di Francesco Patat dell’associazione “Bravi ragazzi” di Gemona del Friuli

La scienza vista e riprodotta dagli street artist. È l’esperimento artistico-scientifico realizzato nei laboratori di chimica del Dipartimento di chimica, fisica e ambiente dell’Università di Udine grazie a un murale lungo 5 metri e alto 3, opera di Francesco Patat, dell’associazione culturale “Bravi ragazzi” di Gemona del Friuli.

Si tratta della riproduzione pittorica di un collage di fotografie realizzate al microscopio elettronico ad alta risoluzione raffiguranti cristalli di ossido di cerio e zirconio, unito a elementi grafici e alcuni dettagli della tavola periodica degli elementi. Nell’opera sono stati inseriti alcuni dettagli in rilievo contenti i pigmenti degli ossidi di cerio e zirconio, elemento ludico che gioca sull’analogia tra una cartella colore e la tavola periodica. Il cerio è un elemento appartenente alle terre rare utilizzato come catalizzatore, tra gli altri, negli esperimenti del team del laboratorio di Catalisi dell’ateneo friulano. Il murale si trova nel corridoio d’accesso dei laboratori, nel complesso dell’ex Cotonificio udinese.

Intervista ad Alessandro Trovarelli e Francesco Patat

«Grazie a quest’opera – spiega l’ideatore dell’iniziativa, Alessandro Trovarelli, coordinatore del gruppo di ricerca di chimica industriale –, chiunque entri nei nostri laboratori sarà colpito dai colori e dalle immagini delle pitture murali, rendendo l’ambiente più piacevole e allegro. I laboratori, infatti, sono luoghi dotati di apparecchiature all’avanguardia per condurre ricerche scientifiche al limite di quella che è la conoscenza, ma spesso ambiente e strutture sono poco invitanti e anonime».

«L’immagine microscopica dipinta in grandi dimensioni – spiega l’autore, Alessandro Patat – catapulta lo spettatore in una sorta di mondo parallelo in cui si confronta con i limiti connessi all’attività umana e l’indagine del non conosciuto, a cui tende tanto il ricercatore quanto l’artista. La splendida accoglienza e il calore umano dell’equipe di ricerca sono stati elementi essenziali durante la settimana di realizzazione del dipinto, contribuendo in modo sostanzioso all’anima del dipinto».

Francesco Patat, in arte Kerotoo, artista urbano, è nato a Gemona del Friuli nel 1988. Dipinge dal 2002 esportando i suoi lavori nelle strade europee e sudamericane. Il suo stile mescola elementi provenienti dalla street art con una sensibilità legata al muralismo, alla pittura rinascimentale e al surrealismo, con particolare attenzione all’interazione delle opere con il contesto sociale e ambientale. Con l’associazione “Bravi Ragazzi” (di cui è presidente) organizza nella città natale il festival internazionale di arti urbane “Elementi Sotterranei”, che nel 2015 festeggerà il decennale di attività (Elementi sotterranei).


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