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15 marzo 2015

Mobilità Sostenibile: Univr, quando la mobilità diventa diventa pop

Incontro Univr sulla mobilità sostenibile

Mercoledì 10 marzo, nel Polo Zanotto dell’Università degli Studi di Verona, si è tenuto un incontro sul tema della mobilità sostenibile, reso speciale dalla presenza del cantautore pop Max Pezzali

Incontro Univr sulla mobilità sostenibile

Incontro Univr sulla mobilità sostenibile

Durante l’intensa ora della seduta, si è parlato di argomenti riguardanti i problemi di carattere ambientale e le soluzioni da tenere per una migliore condizione, e quindi maggior rispetto, per l’ambiente che ci circonda.

L’incontro è stato aperto con i saluti del Rettore Nicola Sartor, il quale si è scherzosamente dichiarato “geloso” della aula gremita di giovani per l’occasione e ha ringraziato la Toyota per aver aiutato a risolvere un doppio problema: quello della mobilità sostenibile con la rottamazione delle auto vecchie e inquinanti e la ricezione di un veicolo a basso impatto ambientale e in comodato con la Punto, con l’aspetto positivo del risparmio sulla gestione di un’autovettura. In secondo luogo ha ringraziato il cantautore per aver portato la sua diretta testimonianza sull’utilizzo di un’auto di questo genere.

Incontro a Univr sulla mobilità sostenibile

A risiedere l’incontro i docenti universitari di Verona Giorgio Gosetti, sociologo e anche Presidente della Commissione Sostenibilità e Ambiente d’ateneo, e Marcella Veronesi, del Dipartimento di Scienze Economiche, oltre a Patrizia Brunetti, Public relations senior manager di Toyota Motori Italia e, naturalmente, Max Pezzali in veste di testimone per la causa della mobilità sostenibile; la moderazione del redattore di Fuori Aula Network, la web radio dell’università.

Al Professore Gosetti è stato chiesto di presentare la Commissione Ambiente dell’università di Verona e di esporre le sue attività di professione, il quale ha più volte affermato che la Commissione lavora sulla sostenibilità anche in termini del benessere bio-psicofisico individuale e sociale. Inoltre si occupa di sensibilizzare le persone ad adottare una moralità nuova sull’uso delle risorse attraverso le iniziative di sensibilizzazione e l’organizzazione di corsi e seminari sul piano culturale (di recente è stata organizzata la terza edizione del corso “Lavori e Valori” sulla sostenibilità non solo ambientale ma anche lavorativa). Da sociologo quale è, il docente ha concluso che in una società come quella attuale, discutere e condividere questi temi, il risultato porta alla creazione di relazioni e coesioni sociali, una sorta di “società più sostenibile”.

La parola passa a Marcella Veronesi, docente di Politica Economica e di Economia Ambientale presso il Master in Economics, la quale ha presentato un discorso su come cambiare comportamento verso una mobilità più sostenibile partendo dal complesso problema del cambiamento climatico, il quale ha portato ad una rete di complicazioni a livello ambientale, ed esponendo quindi i mezzi con cui risolverli attraverso alcuni strumenti di politica ambientale che tratta sia degli incentivi economici quotidiani, sia della sensibilità del consumatore facendo leva sulla sua psicologia.

Il testimone è passato poi alla Dottoressa di Brunetti di Toyota Italia, l’azienda di motori che ha anche organizzato l’iniziativa della giornata. La Dottoressa ha introdotto il suo discorso con un dato positivo riguardante il risparmio di 51 milioni di tonnellate di emissione del CO2 e con circa 7 milioni di autovetture in tutto il mondo. Come azienda stanno cercando di diffondere, con il supporto di comuni e funzioni amministrative, l’autovettura ibrida perché si tratta di una tecnologia molto intelligente che permette ai consumatori di cambiare comportamento e stile di vita, ma non le abitudini.

Questo tipo di autovettura è considerata come l’innovazione tecnologica principale per risolvere i problemi di mobilità sostenibile, in quanto riduce gran parte delle emissioni nocive, le quali vanno ad impattare negativamente sulle condizioni di salute, e come il motore elettrico abbia molti aspetti positivi a livello tecnico (auto molto autonoma, risparmio di energia cinetica, più piacevolezza nella guida) rispetto al motore a benzina.

Un’innovazione tecnologica mirata al miglioramento della vita delle persone studiata da 40 anni e nel cuore dell’offerta di Toyota dal 1997, ma che in realtà sta già guardando: si veda, infatti, in Giappone dove hanno già iniziato a commercializzare le prime auto idrogene (con la sola emissione di vapore acqueo).

Per ultimo, la testimonianza di Max Pezzali da grande appassionato di motori, che dapprima ha subito dichiarato di non averci pensato due volte prima di provare la nuova auto ibrida.

Durante l’ultima parte dell’incontro sulla mobilità sostenibile, ha raccontato la sua esperienza in prima persona con l’auto ibrida, esponendo dubbi che inizialmente si era trovato ad affrontare, aspetti positivi nel guidarla e soprattutto paragoni sull’approccio da adottare così diverso rispetto con un’auto tradizionale. A movimentare il racconto sono stati alcuni dei suoi simpatici aneddoti.

Ho creduto nell’idea di una mobilità sostenibile anche quando non era di moda” ha dichiarato il cantautore, da appassionato anche di mobilità personale e, affermando che il motore a scoppio non potrà mai essere la soluzione e anzi sia arrivato al capolinea, più volte ha incentivato al cambiamento anche per rispetto dell’ambiente.


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