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18 marzo 2015

Paolo Musso dell’Uninsubria alla European Academy of Sciences and Arts

Paolo Musso alla European Academy of Sciences and Arts

Università degli Studi Insubria Varese-Como – Il professor Paolo Musso è diventato membro della European Academy of Sciences and Arts

Paolo Musso alla European Academy of Sciences and Arts

Paolo Musso alla European Academy of Sciences and Arts

La cerimonia ufficiale di ammissione di Paolo Musso si è tenuta il 7 marzo a Salisburgo con la partecipazione dei Presidenti della Repubblica di Austria, Serbia e Macedonia

Lo scorso 7 marzo l’Università di Salisburgo ha ospitato l’assemblea annuale della European Academy of Sciences and Arts, durante la quale sono stati ufficialmente accolti centocinquanta nuovi membri. Una decina gli italiani, tra i quali anche Paolo Musso, docente di Filosofia della scienza e di Scienza e fantascienza nei media e nella letteratura del corso di laurea in Scienze della comunicazione dell’Università degli Studi dell’Insubria.

Alla cerimonia con Paolo Musso hanno preso parte oltre seicento persone, tra cui ben tre Capi di Stato: i Presidenti della Repubblica di Austria, Serbia e Macedonia.

Con i nuovi arrivi l’Accademia conta attualmente circa 1700 personalità di spicco del mondo universitario, della ricerca e della cultura provenienti da 77 paesi, compresi 29 Premi Nobel (tra cui scienziati come Luc Montagnier, scopritore del virus dell’AIDS, politici come Mikhail Gorbaciov, artefice della perestrojka, e scrittori come Elie Wiesel, testimone dell’Olocausto), l’attuale Presidente della Commissione Europea Jean-Claude Juncker e perfino il Papa emerito Benedetto XVI, che pur non potendo intervenire di persona non ha mancato di inviare i suoi saluti e la sua benedizione.

Intervista al nuovo eletto Paolo Musso

«Mi sento davvero felice e onorato per questa nomina» ha dichiarato Paolo Musso «in una della più prestigiose istituzioni culturali del mondo, nella quale si entra esclusivamente in virtù dei risultati raggiunti nel proprio campo di ricerca. Inoltre la sua ispirazione originaria è molto vicina a quello che è sempre stato il punto centrale del mio lavoro: cercare di ricomporre la frattura che si è generata nel corso dell’ultimo secolo tra cultura scientifica e cultura umanistica, mostrando come non solo non sono affatto in conflitto una con l’altra, ma anzi hanno entrambe da guadagnare dalla reciproca interazione. Questa collaborazione sarà in futuro un fattore determinante non solo da un punto di vista teorico, ma anche per risolvere i nostri problemi pratici, se è vero, come hanno autorevolmente sostenuto sia Papa Benedetto XVI, sia Papa Francesco, che l’attuale crisi economica è innanzitutto una crisi antropologica, giacché alla sua base sta una visione distorta e irreale dell’essere umano. Il presidente dell’Accademia, Felix Unger, ha dichiarato durante l’assemblea che nei prossimi mesi l’Accademia – che ha stretti rapporti con le istituzioni europee – sarà chiamata a formulare delle proposte precise al riguardo. Naturalmente cercherò anch’io di dare il mio contributo».


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