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3 marzo 2015

Pensione Anticipata 2015: novità riforma pensioni quota 100, quota 96

Tito Boeri

La questione Riforma Pensioni Governo Renzi con Damiano e Poletti continua a preoccupare gli italiani: ecco le ultime novità sulla Pensione Anticipata 2015, sulle quota 100 e le quota 96

Pensione anticipata 2015 e penalizzazioni per il 2015: la proposta di Giuliano Poletti per andare in pensione prima, anche senza Quota 100. Il Governo Renzi intanto temporeggia e i requisiti per il calcolo della pensione si fanno sempre più complessi.

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Tito Boeri ribadisce che non sarà semplice convincere la Commissione Europea circa la Pensione Anticipata con la Legge di Stabilità, ma intanto il Ministro del Lavoro Poletti ritorna sul tema della maggiore flessibilità e di rivedere i requisiti ed i contributi necessari per il calcolo della pensione. Ma vediamo intanto quali sono le ultime notizie per la Pensione Anticipata e Quota 100, le news per la Riforma Pensioni 2015 di Renzi e gli aggiornamenti con le ultime dichiarazioni dal mondo della politica.

Opzione Donna e meno penalizzazioni per la Pensione Anticipata 2015: le proposte di Poletti

Il tema della previdenza sociale è stato affrontato numerose volte da diversi esponenti politici: dopo la Riforma Fornero che ha sostanzialmente innalzato i requisiti contributivi ed anagrafici per andare in pensione, è il momento di valutare nuove proposte che possano rendere il futuro dei contribuenti più sereno, privo di “lacrime e sangue”.

Se negli anni passati Quota 96 per andare i pensione era ritenuto eccessivo per accedere alla pensione anticipata, la situazione attuale è talmente critica che la proposta di Cesare Damiano, Quota 100 per tutti, pur avendo requisiti più elevati rispetto al passato, fa gola a molti lavoratori che dopo 41 anni di contributi sono in attesa di una decisione definitiva da parte del Governo Renzi.

Inizialmente anche Opzione Donna non aveva avuto molto successo, ma con la riforma Fornero tutto è cambiato: infatti sono state eliminate le pensioni per vecchiaia e l’età pensionabile è stata allungata. L’alternativa per molte donne è stata quella di diventare esodati, ossia senza lavoro e senza pensione per un periodo di tempo troppo lungo per poter vivere dignitosamente, e così hanno preferito Opzione Donna per andare in pensione, accontentandosi di un assegno pensionistico calcolato con il metodo contributivo.

La pensione anticipata a 62 anni o a 63 anni con 41 anni di contributi, oppure Quota 100 senza il limite soglia dell’età, sono al momento le proposte portate avanti da Cesare Damiano, e sostenute soprattutto da chi, con la Riforma Fornero, ha visto sfumare il sogno della pensione come Quota 96 scuola o esodati.

Ma quali sono le ultime novità su Quota 100 e Pensione Anticipata 2015? Vediamo subito le ultime notizie che riguardano la Riforma Pensioni 2015 e le dichiarazioni del Ministro del Lavoro che interesseranno donne e uomini impegnati nel settore pubblico e privato.

Pensione Anticipata 2015 e Legge di Stabilità: per l’estate si sapranno i requisiti per andare in pensione prima

Il Ministro Poletti, in una conferenza stampa all’Inail, ha fatto chiarezza sul tema delle pensioni, ribadendo la necessità di apportare sostanziali modifiche che tengano però conto anche della situazione economica del Paese.

Se, infatti, inizialmente erano state avanzate alcune ipotesi sull’uscita anticipata dal mondo del lavoro per agevolare il turnover e ridurre la disoccupazione, Poletti ha ribadito che maggiore flessibilità per una pensione anticipata con penalizzazione nel 2015 richiede nell’immediato numerosi costi da parte dello Stato.

Una spesa così grande potrebbe incidere negativamente sui progetti nell’agenda del Governo Renzi, ma Poletti ha subito chiarito che una riduzione nell’assegno pensionistico potrebbero portare un risparmio futuro per le casse dello Stato, e quindi la proposta della Pensione Anticipata 2015 con penalizzazioni per il 2015 potrebbe trovare una concreta realizzazione con la prossima Legge di Stabilità, prevista prima dell’estate 2015.

Boeri e Pensione Anticipata 2015: il Governo Renzi deve convincere la Commissione Europea

Il Presidente dell’Inps Tito Boeri si è ulteriormente espresso sulla Riforma Pensioni 2015 rilasciando alcune chiare dichiarazioni sul tema del pensionamento anticipato sia per i quota 100 che per i quota 96, dove ribadisce la necessità di superare l’ostacolo della Commissione Europea che tiene conto dei bilanci nella loro dimensione annuale anziché sul medio-lungo periodo.

Per l’Ue se si consentono i pensionamenti anticipati risalta solo l’aumento immediato della spesa ma non il fatto che poi si risparmierà perché l’importo della pensione sarà più basso” dichiara al Corriere della Sera.

Intanto continua ad avanzare l’ipotesi di pensioni sempre più magre o sempre più lontane, e crescono le penalizzazioni che non fanno ben sperare i lavoratori italiani.

Si riuscirà a trovare un accordo che non gravi sempre sulle spalle dei soliti noti?


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