• Google+
  • Commenta
25 marzo 2015

Pensioni quota 100 anticipata, precoci: ultime novità calcolo pensione

Novità sulla riforma delle pensioni

Ultimissime novità sulle pensioni anticipate quota 100, come funzione e quando vanno in pensione i lavoratori precoci e gli esodati e le ultime notizie sul calcolo pensione sulla base delle tabelle Inps e Inpdap

Ultime novità sulle pensioni quota 100

Ultime novità sulle pensioni quota 100

Con la riforma pensioni Fornero la pensione anticipata è diventata da qualche anno a questa parte un miraggio.

Tuttavia con la riforma pensioni 2015 è probabile che qualche problema possa essere risolto, soprattutto se il provvedimento pensioni quota 100 viene accettato.

Le pensioni quota 100 sono pensioni che sarebbero accessibili anticipatamente a chiunque, sommando età anagrafica ed età contributiva raggiunga come risultato, appunto, il numero 100.

Certo, non mancano gli svantaggi: purtroppo chi decide di usufruire di pensioni quota 100 va incontro a relative penalizzazioni pensioni quota 100 quali la decurtazione dell’assegno pensionistico di un punto a percentuale da sottrarre in base a ogni anno di anticipo sulla data in cui si sarebbe dovuti andare in pensione (66 anni e 7 mesi, vista l’ultima circolare diffusa dall’Inps). Allo stesso modo, chi deciderebbe di continuare a lavorare dopo l’età minima pensionabile, potrebbe usufruire di incentivi sull’assegno pensionistico che, proprio come le penalizzazioni, possono arrivare fino all’8%.

Oltre a questi dati, le ultimissime pensioni quota 100 non sono notizie rosee: infatti, la proposta di Cesare Damiano, potrebbe cozzare con la Ragioneria di Stato. L’operazione pensioni quota 100 richiederebbe una cifra che graverebbe troppo sulle spese che lo Stato già sta cercando di colmare con la Legge di Stabilità. Dunque, se di pensioni quota 100 si sta continuando a parlare, seppur con minore convinzione, Damiano sta continuando a pressare per rendere reale la possibilità di andare in pensione anticipatamente con altre opzioni quali l’accettazione della proposta di andare in pensione da 60 anni in poi, possibilmente senza decurtazioni sull’assegno pensionistico.

Scarica da qui >>> Tabelle per il calcolo pensione contributiva o retributiva

News pensioni quota 100: novità calcolo pensione con tabelle Inps

Come le pensioni quota 100, anche la possibilità di andare in pensione a 60 anni sarebbe basata sul tenere maggiormente conto di età anagrafica e contributi maturati (che in questo caso dovrebbero ammontare a 35 anni) – entrambi dati che hanno quasi perso del tutto significato con la riforma pensioni Fornero.

Un provvedimento che prescinde dalle pensioni quota 100 è quello diretto ai lavoratori precoci, che con 41 anni e 6 mesi (se donne) e 42 anni e 6 mesi (se uomini) avrebbero diritto alla pensione, a prescindere dall’età anagrafica e soprattutto senza andare incontro ad alcun tipo di penalizzazione.

Per accedere a pensioni quota 100, bisogna avere un’età anagrafica che sommata all’età contributiva dia come risultato finale il numero 100.
Se rientrate in questa categoria, potete procedere al calcolo dell’assegno pensionistico, che pare andrà calcolato non più con formula mista (cioè calcolo retributivo fino al 96 o al 2011 a seconda della carriera e poi contributivo) ma interamente con calcolo contributivo.

Il calcolo contributivo è il risultato della somma delle retribuzioni annue del lavoratore, del 33% dei contributi, dei tassi di capitalizzazione pubblicati ogni anno dall’Istat e dalla speranza di vita in Italia, attualmente aumentata.

Prima di procedere alla pensione quota 100, è bene confrontare di quanto differirebbe l’ammontare l’assegno pensionistico seguendo altri sistemi di calcolo previsti.

Pensioni quota 100 penalizzazioni: variazioni assegno pensionistico

Le penalizzazioni pensioni quota 100 sono basate sull’età in cui si desidera andare in pensione anticipata e consistono in decurtazioni dell’assegno pensionistico.

Allo stesso modo, chi continua a lavorare anche dopo l’età pensionabile minima può andare incontro a  maggiorazioni dell’assegno pensionistico.

Le penalizzazioni pensione quota 100 caratterizzano un forte dato di preoccupazione per molti lavoratori in quanto in molti casi lo scarto tra ultimo stipendio e primo assegno pensionistico può essere del 40 o del 60 percento.

Calcolo pensione

Calcolo pensione

L’assegno pensionistico è soggetto alle seguenti variazioni:

  • Decurtazione dell’8% per chi abbandona il lavoro a 62 anni;
  • Decurtazione dell’6% per chi abbandona il lavoro a 63 anni;
  • Decurtazione dell’4% per chi abbandona il lavoro a 64 anni – ecc.
  • Aumento del 2% per chi continua a lavorare dopo i 66 anni;
  • Aumento del 4% per chi continua a lavorare dopo i 67 anni;
  • Aumento dell’8% per continua a lavorare fino a 70 anni.

Ambra Benvenuto


© Riproduzione Riservata

Copyright © 2004-2015 - Reg.Trib. Salerno n°1115 dal 23/09/2004 | CF: 95084570654 - P.IVA 01271180778

Magazine di informazione su Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro
Attualità, Tendenza, Arts and Entertainment, Appunti, Web TV e Web Radio con foto, immagini e video.
Tutto quello che cercavi e devi sapere sui giovani e sulla loro vita.

Redazioni | Scrivi al direttore | Contatti | Collabora | Vuoi fare pubblicità? | Normativa interna | Norme legali e privacy | Foto | Area riservata |

Per offrirti la migliore esperienza possible questo sito utilizza cookies.
Continuando la navigazione sul sito acconsenti al loro impiego in conformità della nostra Cookie Policy