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31 marzo 2015

Riforma della pensione 2015: novità pensioni anticipate e di anzianità

Bonus pensioni Renzi Poletti

Ultimissime notizie ad oggi sulla riforma della pensione 2015, le novità sulle pensioni anticipate e di anzianità dopo gli ultimi interventi di Renzi e Poletti

Riforma della pensione 2015: Renzi e Poletti

Riforma della pensione 2015: Renzi e Poletti

La riforma della pensione 2015 renziana non smette di far parlare di sé nonostante la notizia circa l’impossibilità di essere resa realmente attuale sia abbondantemente già circolata.

Tale rifiuto della riforma della pensione 2015 ha dato il via a una serie di reazioni. Infatti, la possibilità di andare in pensione raggiungendo la quota 100 (con 62 anni di età e 35 di contributi, ad esempio) dava speranza a moltissimi italiani di avere la pensione anticipata, pur dovendosi piegare alle penalizzazioni che tale strada avrebbe implicato.

Prima di chiarire come funzioneranno, di conseguenza, le pensioni 2015, è bene capire quali sono i motivi resi noti per l’impossibilità di applicare la riforma della pensione.

In sostanza, le ragioni per le quali non è possibile la riforma della pensione 2015 esaminata dal governo Renzi negli ultimi giorni, sono le seguenti: facendo rimanere in atto la riforma pensioni Fornero, si arriva al guadagno previsto di 80 miliardi di euro entro il 2020 – cosa che non può accadere se invece si applica la riforma delle pensioni Renzi; nella Legge di Stabilità in cui era inclusa la riforma pensioni, mancano comunque 10 miliardi per far quadrare i conti; è stato chiesto un aiuto all’Europa per rendere attuale la riforma proposta, ma l’Europa ha ritenuto non necessario modificare la riforma pensioni Fornero.

Già durante la giornata di ieri, erano state segnalate due strade che facevano rimanere vivo un filo di speranza: il provvedimento del presidente dell’Inps, Tito Boeri, ovvero una proposta che egli proporrà entro i mesi estivi; l’insistenza di Cesare Damiano nel continuare a premere per l’adozione di quota 100, che permetterebbe agli italiani di andare in pensione anticipata se la somma di età anagrafica ed età contributiva danno come numero risultante 100.

Ma cosa è accaduto nelle ultime ore? Alcune persone continuano a battersi per fare si che la riforma della pensione 2015 venga presa nuovamente in considerazione.

Riforma della pensione 2015, un rifiuto affrettato non è possibile, parola di Battaglia

Ultime Novità sulla Riforma della Pensione

Ultime Novità sulla Riforma della Pensione

Vista la gravità del rifiuto di voler applicare una nuova riforma della pensione 2015 che effettivamente ripari i danni fatti dalla riforma pensioni Fornero, sono state tempestive le reazioni di chi è in prima linea nella difesa dei prossimi pensionati e, in generale, dei lavoratori.

Già precedentemente, sono stati abrogati i referendum abrogativi della riforma pensioni Fornero indetti rispettivamente da Matteo Salvini (che chiedeva la risoluzione immediata dei casi degli esodati e della quota 96) e dal M5S (che addirittura chiedeva l’uscita dall’UE).

Adesso tocca alla Federazione Confsal Unsa chiedere un disegno di legge che cancelli la riforma pensioni Fornero.

Le parole del segretario generale della Fondazione Confsal, Massimo Battaglia, sono purtroppo dure, severe e profondamente realistiche: “la legge previdenziale del 2011 ha conseguenze inaccettabili e rappresenta una vera e propria vergogna nazionale. Dalle stesse parole trapela l’amarezza dovuta all’illusione di avere al governo persone che realmente puntassero al risolvimento di problemi quali la disoccupazione dei più e meno giovani: “La riforma Fornero continua ad alzare l’età per il pensionamento che ora si avvicina ai 67 anni, mentre il governo dorme sonni tranquilli: altro che ricambio generazionale…”

Continueranno, quindi, le raccolte firme in tutte le piazze della nazione per abrogare la riforma della pensione Fornero, d’altra parte, come giustamente sottolinea Massimo Battaglia, “il nostro mercato del lavoro è bloccato anche a causa di questa legge […] Il governo non interviene e noi diciamo basta”.

Pensione vecchiaia e pensione anticipata, requisiti attuali e calcolo

Senza riforma della pensione 2015, quali sono i requisiti attuali per andare in pensione quest’anno? Eccoli di seguito:

Calcolo pensione

Calcolo pensione

  • 20 anni di contributi;
  • 63 anni e 3 mesi (lavoratori dipendenti e autonomi; lavoratrici settore pubblico);
  • 63 anni e 9 mesi (lavoratrici settore privato)
  • 64 anni e 9 mesi (lavoratrici autonome)
  • 42 anni e 6 mesi di contributi (se lavoratori precoci); 41 anni e 6 mesi di contributi (se lavoratrici precoci)
  • 35 anni di contributi e 57/58 anni di età se lavoratrici che vogliono usufruire dell’opzione donna (percependo un assegno pensionistico calcolato solo con sistema contributivo)

Ambra Benvenuto


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