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16 marzo 2015

Riforma Rai 2015: canone dimezzato in bolletta, proposte governo Renzi

Matteo Renzi sulla Riforma Rai 2015

Il Governo Renzi dopo la riforma scolastica, “La buona Scuola”, e dopo la riforma pensioni, si concentra sui mezzi sulla riforma Rai: ecco le ultime novità: dal canone dimezzato in bolletta Enel alle ultime proposte

Matteo Renzi sulla Riforma Rai 2015

Matteo Renzi sulla Riforma Rai 2015

Ecco la Rai che verrà: dal direttore e consiglio di amministrazione Rai all’organico, dal canone Rai ai programmi in onda sulle tre frequenze, Rai 1 – Rai 2 e Rai 3

Ma quali sono le novità che il premier Matteo Renzi vuole introdurre alla Rai?

Cosa dobbiamo aspettarci oltre al preannunciato canone Rai dimezzato in bolletta Enel dal 2016? Quali sono le poroposte che il Governo Renzi intende presentare in CdM?

Cerchiamo di capire in cosa consiste questa riforma Rai 2015 e quali saranno i cambiamenti che ci saranno.

La riforma Rai prevede innanzitutto un cambiamento totale nell’organizzazione del proprio organico e dei propri contenuti; in secondo luogo, ma non meno importante, prevede anche un significativo cambiamento riguardante il pagamento del canone, sia sull’importo che sulle modalità di pagamento.

Riforma Rai, riorganizzazione organico e consiglio di amministrazione

Come accennato, il nuovo organico della Rai previsto dalla riforma prevede al vertice un amministratore delegato. Tale amministratore delegato sarà scelto direttamente dal governo e in mano a lui vi saranno i poteri che normalmente sono di aziende private. Oltre a ciò, sarà sempre presente la commissione di Vigilanza (che non sarà abolita, come sostengono alcune voci), che avrà potere di controllare ma non di scegliere i membri del consiglio di amministrazione. Infatti, la riforma Rai prevede anche la presenza del consiglio di amministrazione, tuttavia il numero sarà ridotto da nove a sette membri e la nomina spetterà sempre al governo (ma a quanto pare il governo dovrebbe avere il potere di decidere tra alcuni nomi stabiliti da terzi).

Altre indiscrezioni sostengono che dalla riforma Rai sarebbe prevista la creazione di una Fondazione mediatrice tra Parlamento e la Rai stessa e l’introduzione di una figura nuovissima in Italia: il rappresentante dei dipendenti Rai.

Riforma Rai, i contenuti di una nuova televisione. La riforma Rai vuole dire basta ai singoli tg: meglio delle grandi newsroom. Si parla principalmente di tre grandi categorie in cui le reti potrebbero rientrare: una generalista – comprendente gli attuali tg1, tg2 e Rai parlamento; un’altra improntata all’innovazione e alla sperimentazione; un’altra ancora incentrata sulla cultura – quest’ultima dovrebbe addirittura essere senza pubblicità.

L’obiettivo della Riforma Rai renziana è quello di far diventare la Rai un riferimento culturale in Europa. Per questo motivo è ritenuto necessario riorganizzare e ripensare tutti i contenuti per riguadagnare credibilità agli occhi non solo degli italiani ma proprio di tutto il continente puntando a una qualità dei contenuti superiore di quelli proposti attualmente.

Canone Rai 2016: il canone si paga dimezzato, la metà e in bolletta Enel

Riforma Rai vuol dire Riforma Canone Rai? Una nota positiva della riforma Rai potrebbe essere quella che vede il 2015 come ultimo anno di pagamento del canone Rai.

Canone della Rai in Bolletta Enel

Canone della Rai in Bolletta Enel

Tale provvedimento è stato pensato per limitare l’evasione fiscale del pagamento di questa tassa decurtandola: in tal modo dai 113, 50 euro attuali si passerebbe a una somma che va dai 35 agli 80 euro. La cifra, infatti, varierebbe in base alla dichiarazione dei redditi Isee. Ma la novità circa il canone non è solo riguardante il prezzo: la riforma Rai prevede che il canone non venga più pagato separatamente ma sia incluso nella bolletta dell’energia elettrica. La riforma Rai non sarà approvata in tempi brevi: non è vissuta con la stessa urgenza di altre riforme, dunque si potranno osservare altri sviluppi durante il corso dell’anno.

Ciò che rimane preoccupante, è la volontà da parte del governo Renzi di voler influire così tanto su un mezzo di informazione che arriva quasi a chiunque. Nessun governo aveva ritenuto necessario operare una riforma della Rai di tale portata.  Con la riforma della Rai, l’informazione sarà sempre libera?

Ambra Benvenuto


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