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27 marzo 2015

Sciopero trasporti pubblici: lunedì 30 marzo fermi bus, tram e metro

Sciopero trasporti venerdì 18 ottobre

Proclamato lo sciopero trasporti pubblici per lunedì 30 Marzo 2015, ad incrociare le braccia saranno bus, tram e metro: ecco i mezzi pubblici saranno fermi, motivazioni sciopero e fasce garantite

sciopero trasporti pubblici

sciopero trasporti pubblici

L’ultima notizia riguardo lo sciopero trasporti pubblici designa il 30 marzo come prossima data in cui il Paese subirà fenomeni di paralizzazione dei mezzi di trasporto: incoceranno le braccia e sciopereranno bus, tram, metro e treni. Ecco perchè si sciopera il 30 Marzo, modalità, orari e facse garantite.

Lo sciopero trasporti investirà proprio tutto lo stivale: dalla Lombardia alla Campania sono moltissime le città che aderiranno allo sciopero dei trasporti del 30 marzo 2015. 

I mezzi pubblici che non circoleranno varieranno da regione a regione e, in alcuni casi, da città a città. Lo sciopero trasporti Roma, ad esempio, prevede siano fermi anche gli aerei oltre ad alcuni treni e agli autobus. Lo sciopero trasporti pubblici a Milano sarà prevalentemente in fasce orarie pomeridiane – lo stesso accadrà durante lo sciopero trasporti dei mezzi pubblici a Bologna e lo sciopero trasporti Firenze.

Lo sciopero trasporti per la suddetta data è stato indetto dalla Unione Sindacale di Base – USB, e non riguarda soltanto i mezzi su gomma: ove possibile, anche i traghetti saranno inagibili.

La durata dello sciopero trasporti sarà di quattro ore, ma la modalità di svolgimento rispetta la garanzia dei servizi ai sensi della Legge 12.06.1990 n. 146. Lo sciopero trasporti dei mezzi pubblici avrà orari differenti a seconda delle regioni. La notizia dello sciopero trasporti non interessa soltanto per venire a conoscenza di quando orientativamente ci saranno disagi per i proprio spostamenti ma anche per comprendere quali sono le motivazioni che portano a una decisione di tale portata.

Sciopero trasporti mezzi pubblici, motivazioni e fasce orarie garantite

Perché si decide di bloccare il paese con lo sciopero trasporti mezzi pubblici? Purtroppo la motivazione di questa volta è la stessa di molti scioperi già trascorsi: molti lavoratori sono fermi a un contratto collettivo bloccato da ben 8 anni e inoltre si manifesta ancora una volta contro la privatizzazione di molte aziende che portano a tagli e a precarietà di tutti coloro che sono coinvolti nel mondo del lavoro della mobilità.

Lo sciopero dei mezzi pubblici è importante in quanto coinvolge non solo chi nei trasporti ci lavora ma anche coloro che grazie ai trasporti pubblici riescono a recarsi prima di tutto a scuola o a lavoro e poi in altri luoghi, facendo a meno di un mezzo di trasporto proprio, che porta con sé altre problematiche.

Sciopero bus, tram, metro e treni, orari dello sciopero per città in Italia

Come già accennato, lo sciopero trasporti avrà modalità diverse in ogni città, che sceglierà autonomamente gli orari e quali mezzi aderiranno. Per ora le notizie certe che sono state rese note sono le seguenti:

  • In Piemonte, aderirà GTT dalle ore 18 alle 22 e non saranno garantiti bus, metro e tram;
  • In Lombardia, lo scioperò sarà dalle 18 alle 22, senza creare danni a studenti o ai lavoratori mattinieri;
  • In Liguria, i mezzi saranno fermi dalle 11.45 alle 16.45 con biglietterie ed uffici chiusi per tutta la giornata;
  • In Emilia Romagna, non circoleranno trasporti dalle 17 alle 21;
  • In Lazio, l’ATAC aderirà e non effettuerà servizio dalle 8.30 alle 17 e dalle 20 fino a fine servizio. Le fasce di garanzia sono: dall’inizio delle corse alle 8.30 e dalle ore 17 alle 20.
  • In Campania aderiscono cumana, circumflegrea, metro, bus e funicolari ANM. Lo scioperò trasporti avrà luogo dalle ore 8 alle 14.30. Dall’inizio delle corse fino alle 8 e dalle 14.30 in poi, sono garantite, fino ad ora, le usuali corse.
  • In Puglia, lo sciopero è previsto dalle 8.30 fino alle 12.30.

Per quanto riguarda gli aerei, le persone appartenenti a questo campo si asterranno dal lavoro per 24 ore.

Marco Veruggio, Associazione ControCorrente, sullo sciopero trasporti

Marco Veruggio

Marco Veruggio

Marco Veruggio, Associazione ControCorrente, spiega così le motivazioni dello sciopero trasporti di lunedì 30 Marzo 2015 che coinvolgerà  bus, tram e metro e treni.

Il problema principale è che il settore dei trasporti pubblici è in deficit fisiologico, non tanto perché ci siano gli sprechi – che comunque ci sono, perché ogni anno lo Stato taglia finanziamenti – ma perché viene lasciato deperire e spesso l’unica risposta è quella della privatizzazione, che corrisponde a un peggioramento del servizio, all’aumento delle tariffe e a una diminuzione dei posti di lavoro. – Dice Marco Veruggio –

“Noi siamo un’associazione che si interessa del trasporto pubblico e a Genova in particolare siamo attivi da molti anni, per questo abbiamo deciso di aderire allo sciopero indetto dall’Unione Sindacale di Base

Purtroppo gli scioperi dei mezzi pubblici vengono spesso vissuti dalle persone egoisticamente come danno che i lavoratori fanno ai cittadini. Eppure, non è detto sia sempre così. Infatti, prima di tutto, Veruggio precisa che “Da parte dei lavoratori del trasporto pubblico c’è sensibilità nei confronti della necessità di discutere e collaborare con gli utenti – è chiaro che se la battaglia è unicamente dei lavoratori rischia di essere isolata.

“Spesso la propaganda gioca proprio sul diffondere l’idea dei lavoratori che creano danni ai cittadini. In realtà, i lavoratori difendono il proprio posto quanto l’interesse pubblico. Avere un dialogo con gli utenti è molto importante”. E non è tutto”. Ecco un episodio che fa riflettere sulla solidarietà tra i lavoratori: 

Sciopero Treni

Sciopero Treni

Una delle cose che posso raccontare, che a noi ha colpito molto, è un episodio risalente alle 5 giornate di Genova. La città era paralizzata, non circolava un mezzo, e le persone hanno avuto un atteggiamento di grande solidarietà. Un nostro compagno dell’associazione, un autista che ricevette una multa dal prefetto a causa dello sciopero, ci raccontò che uno degli ufficiali giudiziari che gli consegnò la notifica da parte della prefettura gli disse di andare avanti, perché sapeva che la ragione era dalla parte degli autisti”.

Ambra Benvenuto


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