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24 marzo 2015

Stefano Mancini docente Unicam premiato per la ricerca sulla fisica

Stefano Mancini

Università degli Studi di Camerino – Successo internazionale per la fisica di Unicam. Ancora un riconoscimento internazionale per la ricerca di Unicam a Stefano Mancini

Stefano Mancini

Stefano Mancini

Il lavoro di ricerca dal titolo “Preserving information from the beginning to the end of time in a Robertson–Walker spacetime”, di cui è primo autore il prof. Stefano Mancini della Scuola di Scienze e Tecnologie di Unicam in collaborazione con Roberto Pierini, dottorando Unicam, e Mark M. Wilde della Louisiana State University (Baton Rouge, USA), è stato selezionato dall’editore della prestigiosa rivista New Journal of Physics (NJP) per essere inserito tra gli ‘Highlights of 2014’, ossia i migliori articoli pubblicati dalla rivista nel corso dello scorso anno.

Premio per la fisica per la ricerca coordinata da Stefano Mancini

Come si legge nell’attestato inviato agli autori che certifica il riconoscimento, l’articolo è stato scelto sulla base della novità proposta, dell’impatto scientifico e della risonanza.

Nell’articolo si studia quanto bene l’informazione, immagazzinata in un remoto passato, si preserva in un lontano futuro, assumendo come unico effetto l’evoluzione dell’universo in accordo con uno spazio tempo di Robertson-Walker (ovvero un universo omogeneo ed isotropo).

“La conservazione dei dati (data storage) – ha dichiarato il prof. Stefano Mancini – è rilevante non solo nella vita di tutti i giorni, ma anche per tenere traccia della storia umana. L’informazione può essere immagazzinata e registrata su vari supporti fisici che vanno dai moderni CD agli antichi papiri. L’obiettivo fondamentale nella conservazione dei dati è garantire la possibilità di recuperarli il più tardi possibile ed in maniera fedele agli originali. Ciò ovviamente dipende dalla tecnologia che si usa. Tuttavia, immaginando di avere a disposizione una tecnologia perfetta ci si può chiedere se esistano ulteriori, più fondamentali, limiti nella preservazione dell’informazione”.

“E’ questo – ha proseguito il prof. Stefano Mancini – il problema affrontato nell’articolo in oggetto in cui si ricercano tali limiti nell’evoluzione dell’universo stesso che ha ovviamente effetto su ogni sistema fisico, anche su quelli su cui è immagazzinata l’informazione”.

L’articolo risulta essere uno dei lavori seminali nell’affrontare tematiche di teoria quantistica dell’informazione nell’ambito della relatività generale.

Per questo ha ottenuto rilievo anche su Phys, sito che riporta i più importanti risultati ottenute in tutte le aree della fisica nel mondo.


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