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30 marzo 2015

Terapia occupazionale all’Università di Modena e Reggio Emilia

Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia – Ospite del corso di laurea in Terapia occupazionale di Unimore una folta delegazione di studenti e docenti dell’Università di Anversa

Avranno incontri con autorità accademiche e visiteranno servizi e strutture ospedaliere considerate di eccellenza delle province di Modena e di Reggio Emilia e scambi con studenti e docenti dell’ateneo modenese-reggiano. Si tratterranno martedì 31 marzo e mercoledì 1 aprile.

In arrivo, ospiti di Unimore – Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, una folta delegazione di 37 studenti del terzo anno del corso di laurea in Terapia occupazionale dell’Università di Anversa (Belgio). Accompagnati da 3 loro docenti si recheranno in visita a presidi ospedalieri delle province di Modena e Reggio Emilia, dove hanno modo di svolgere il proprio tirocinio i colleghi studenti del corso di laurea in Terapia occupazionale dell’ateneo modenese-reggiano.

A riceverli al loro arrivo a Reggio Emilia martedì 31 marzo 2015 ci sarà la prof. Maria Teresa Mascia, Presidente del corso di laurea in Terapia occupazionale, insieme a docenti e ad un gruppo di studenti del corso di laurea reggiano.

In particolare nella prima giornata, al mattino, saranno in visita al Servizio di Neuroriabilitazione dell’Ospedale di Correggio, dove il dott. Francesco Lombardi  e la  dott. ssa Maria Grazia Grillenzoni terranno per gli studenti una lezione magistrale sui setting nei pazienti con grave cerebrolesione acquisita. Mercoledì 1 aprile il gruppo farà tappa all’Azienda Ospedaliero-Universitaria Policlinico di Modena, dove riceveranno il saluto del Presidente della Facoltà di Medicina e Chirurgia prof. Giovanni Pellacani e del Direttore del Dipartimento di Medicina Diagnostica, Clinica e di Sanità Pubblica prof. Stefano Sacchi.

Successivamente la delegazione si recherà negli spazi della Struttura semplice di Riabilitazione della mano, di cui è responsabile la dott. ssa Silvana Sartini, per uno scambio di opinioni con gli studenti Unimore del corso di laurea in Terapia occupazionale. In tale occasione in un aula del Centro Servizi Didattici della Facoltà di Medicina e Chirurgia il dott. Antonio Landi, Direttore della Struttura complessa di Chirurgia della Mano, terrà una lezione magistrale sulla sensibilità della mano.

L’iniziativa è nata da un precedente incontro di studenti Unimore del corso di laurea in terapia occupazione, che ha stimolato i belgi a venire a visitare centri che considerano di eccellenza per quanto riguarda il percorso formativo seguito dagli studenti reggiani.

Siamo orgogliosi per questo evento – afferma la prof. ssa Maria Teresa Mascia, Presidente del corso di laurea – che è indubbiamente un segno di apertura internazionale per un corso di laurea istituito solo recentemente, a partire dall’anno accademico 2009-2010 e che ha laureato i suoi primi studenti nel novembre 2012”.

Corso di laurea in Terapia occupazionale

L’iniziativa didattica, attivata a partire dall’anno accademico 2009-2010 ed istituita a numero chiuso nell’ambito delle cosiddette Professioni Sanitarie, è ospitata presso la sede Unimore di Reggio Emilia ed è l’unica in Regione Emilia-Romagna ad offrire la possibilità di formarsi in questa professione che ha un’elevata valenza sociale, oltre che economica. Il terapista occupazionale è l’operatore sanitario che opera nell’ambito della prevenzione, cura e riabilitazione dei soggetti affetti da malattie e disordini fisici, psichici, sia con disabilità temporanee che permanenti, utilizzando attività espressive, ludiche, della vita quotidiana, con l’obiettivo di promuoverne l’autonomia. Si tratta di un professionista altamente specializzato capace di contribuire in modo incisivo alla salute e al benessere con particolare attenzione al recupero finalizzato al reinserimento della persona nel suo ambiente domestico, familiare, sociale e lavorativo. Attualmente il corso conta 35 iscritti.

Il terapista occupazionale – dichiara la prof.ssa Maria Teresa Mascia, Presidente del corso di laurea – è una figura relativamente giovane e, anche se son passati ormai quasi venti anni dalla definizione del profilo professionale da parte del Ministero della Salute, è ancora poco conosciuta in Italia. Questa disciplina è nata nel 1917 negli Stati Uniti ed è ampiamente riconosciuta a livello internazionale. L’interesse nei suoi confronti è in continua crescita anche se risorse finanziarie sempre più scarse mettono a dura prova le iniziative che tendono a farla conoscere. D’altra parte i mutamenti dell’assetto demografico con l’invecchiamento progressivo della popolazione, una presenza prolungata nel mondo del lavoro, l’incremento di patologie croniche pongono la società di fronte a nuove sfide e la promozione della salute con la prevenzione primaria acquistano un significato sempre maggiore. Oggi questa laurea fornisce competenze molto richieste dal mercato e, dunque, si tratta di professionalità nuove con notevoli prospettive. La professione di terapista occupazionale è infatti considerata negli Stati Uniti una delle 10 professioni del futuro”.


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