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30 aprile 2015

Concerto Primo Maggio 2015 Roma: staff, cantanti, scaletta e programma

Tommaso Di Giulio

Conto alla rovescia iniziato per il concerto primo maggio 2015 Roma: ecco le ultime notizie e indiscrezioni sullo staff, cantanti, gruppi emergenti, invitati, scaletta e programma

Tutto sulla tradizionale maratona del Concerto Primo Maggio 2015 targato Roma e sulla festa dei lavoratori organizzato dalle tre sigle sindacali, Cgil, Cisl e Uil.

Intervista esclusiva al cantautore Tommaso Di Giulio, che venerdì parteciperà al Primo Maggio 2015 dei Castelli Romani.

Tra poche ore và in scena l’agognato Concerto Primo Maggio 2015: a condurre la 25° edizione della storica manifestazione sarà Camilla Raznovich. Sul palco allestito in Piazza San Giovanni, tanti big della musica italiana. Ecco le ultime news sulla maratona del Primo Maggio 2015.

Il Concerto del Primo Maggio è una manifestazione bramata, ogni anno, da migliaia di giovani. Un evento culturale all’insegna del relax, della goliardia, dei divertissements pascaliani e delle riflessioni social-politiche. L’1 maggio 2015, infatti, è la giornata internazionale dedicata ai lavoratori.

La Festa dei lavoratori, di cui il Concerto Primo Maggio è ormai vessillo indiscusso, affonda le proprie radici storico-culturali nella sanguinosa rivolta di Haymarket del Primo Maggio 1886, durante la quale, a causa dello scoppio di una bomba, persero la vita 8 poliziotti e diversi operai. Quel giorno, nella splendida città di Chicago, i sindacati organizzarono uno sciopero generale finalizzato alla riduzione delle ore lavorative da 12 ad 8. In precedenza, nel 1884, la Federation of Organized Trades and Labor Unions aveva dichiarato che, dal primo maggio dell’86, i lavoratori di Chicago avrebbero dato vita a scioperi e picchetti, se le fabbriche non avessero accolto di buon grado la proposta di ridurre le ore di lavoro giornaliero. Purtroppo, i padroni non accettarono tali pretese e le conseguenze furono a dir poco nefaste.

Concerto Primo Maggio 2015 Roma: scaletta, programma e come vederlo in diretta tv

Il Concerto Primo Maggio andrà in onda venerdì prossimo, come sempre dalle ore 15:00 a mezzanotte (con una pausa di circa un’ora, a partire dalle 18:55, per dar spazio ai Tg) su Rai 3, sul canale 501 HD e Radio Rai 2.

Scaletta e nomi ufficiali del Concerto Primo Maggio 2015. La conduzione della 25° edizione del Concerto 1 maggio 2015 è stata affidata a Camilla Raznovich. Ma, nel corso della serata, la simpatica presentatrice sarà affiancata da ben 8 volti storici della kermesse romana. Si tratta di Vincenzo Mollica (al timone del Concerto Primo Maggio dal 1991 al 1994), Carlo Massarini (Concerto del Primo Maggio 1990), Enrico Silvestrin (Concertone del 1998), Paola Maugeri (Concerto 1 maggio 1998 e 2002), Francesco Pannofino (Concerto Primo maggio 2012), Dario Vergassola (Concerto Primo Maggio nel 2014), Claudio Santamaria (alla guida della kermesse nel 2008) e Paolo Rossi (Concerto Primo Maggio nel 1995 e nel 2007).

Di recente, gli organizzatori del concertone hanno ufficializzato i nomi degli artisti che saliranno sul palco allestito ai piedi della maestosa, sublime ed eterea Basilica di San Giovanni in Laterano. Ad illuminare gli animi degli spettatori del Concertone saranno: J-Ax, Bluvertigo, Goran Bregovic, Enzo Avitabile, Alessio Bertallot, Alpha Blondy, Alex Britti, Mimmo Cavallaro, Teresa De Sio, Almamegretta, Emis Killa, Ghemon, Irene Grandi, Kutso, Lacuna Coil, Levante, Lo Stato Sociale, Ylenia Lucisano, Med Free Orkestra, Nesli, Noemi, Pfm, Enrico Ruggeri, Daniele Ronda & Folklub, Santa Margaret, James Senese & Napoli Centrale, Tinturia, Tarantolati di Tricarico, Paola Turci, Otto Ohm, Sandro Joyeux Mario Venuti & Mario Incudine.

Tommaso Di Giulio sul concerto Primo Maggio 2015 a Piazza San Giovanni – Roma per la festa del lavoro organizzato da Cgil, Cisl e Uil

Tommaso Di Giulio è uno dei cantautori più originali del panorama musicale italiano. Il suo stile è stato definito dalla critica “Pop Cinematografico”. Nel corso della sua carriera artistica ha pubblicato tre album (“Tutto il male vien per nuocere” 2011, “Per fortuna dormo poco” 2013 e “L’ora solare” 2015) ed ha composto numerose colonne sonore per spettacoli teatrali, televisivi e cinematografici. Cantautore, musicista, bassista e chitarrista, Tommaso è cresciuto ascoltando David Bowie, Talking Heads, Morricone, Battiato e Dalla. Nel 2015 ha pubblicato “L’Ora Solare”, la sua ultima fatica musicale. Tommaso, potresti parlarci del tuo percorso artistico?

“Tutto comincia tanti anni fa quando mi reclutarono per fare il cantante in una band di sole cover di rock and roll anni ’50. E, questa esperienza ha trasformato un po’ tutto il mio percorso musicale. Da cantante autodidatta, ho iniziato, così, a studiare la musica e, in particolare, il basso elettrico. Ho suonato in vari progetti, scalfendo diversi generi: dalla new wave, al gotico, dal metal al reggae e al jazz. Poi, dopo aver dato vita ad un progetto in inglese, ho sentito la necessità di scrivere e cantare in italiano. Il mio primo disco, Per fortuna dormo poco, contiene, del resto, dodici tracce relative a 12 generi differenti. Ma c’è una grande varietà di generi anche nel mio ultimo disco, L’Ora Solare, che è uscito poco più di un mese fa. L’album contiene 14 tracce ed è corredato da testi e musiche che echeggiano la new wave, le colonne di Ennio Morricone e il beat italiano anni sessanta. Adesso siamo in tour. Abbiamo suonato già in quasi tutte le regioni italiane. Invito tutti a venire a sentirci dal vivo e ad ascoltare i nostri dischi”.

Secondo te per diventare musicisti serve solo il talento? Consiglieresti ad un aspirante musicista di partecipare ad un talent show?

“Non glielo consiglierei, a meno che non sia un cantante. I talent show, in effetti, sono fabbriche per gli interpreti. Per tutti quelli che, invece, hanno voglia di scrivere e di concentrarsi su un proprio sound, i talent non mi sembrano habitat ideali, pur non essendo affatto snob verso tali trasmissioni. Quanto al talento, ammesso si sappia cosa sia, devo dire che non credo sia sufficiente. Servono soprattutto tanto Fattore C e studio. E poi non sottovaluterei le attitudini extramusicali: mantenere il sangue freddo, sapersi comportare anche in maniera educata con le persone, e tante altre cose che non sono affatto scontate”.

Qual è la tua opinione in merito alla Festa dei lavoratori ed al Concerto Primo Maggio 2015?

“Parteciperò al Concerto Primo Maggio 2015 che si terrà ai Castelli Romani, una manifestazione, forse meno esplicita dal punto di vista ideologico, ma più densa di contenuti perché punta alla valorizzazione della provincia”.

Al di là di tutto, vivo la dimensione del primo maggio come la più radicale forma d’offerta musicale.

Non credo tantissimo nel potere insito nell’arte di far pensare, nel senso di poter produrre automaticamente un aumento del senso civico o civile in chi fruisce l’arte ma credo che l’arte abbia la capacità di coinvolgere ed unire tante persone e magari di scatenare in loro tanti dubbi.

E quando si mettono insieme tante persone con tanti dubbi è possibile che tra alcuni di loro esca fuori anche qualche risposta interessante”.

Antonio Migliorino


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