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14 aprile 2015

Formazione al Restauro in Armenia, Polimi: vince Europa Nostra Award

Politecnico di Milano – Formazione al restauro in Armenia vince un Europa Nostra Award 2015  

Progetto Formazione al Restauro in Armenia realizzato e cofinanziato dal Politecnico di Milano su incarico del Ministero degli Affari Esteri

L’Aia, 14 aprile 2015 – Il Progetto Di Formazione al Restauro in Armenia ha ricevuto un premio Europa Nostra Award 2015.

L’annuncio pubblico è stato dato oggi da Europa Nostra, la principale organizzazione per il patrimonio europeo. L’Europa Nostra Award è conferito a risultati eccezionali ottenuti da paesi europei che non partecipano al programma Creative Europe dell’Unione Europea. Questo progetto vincitore realizzato in Armenia sarà premiato – insieme con i vincitori di quest’anno del Premio dell’Unione Europea per il Patrimonio Culturale / Europa Nostra Awards – nel corso di una cerimonia che si terrà l’11 giugno presso il municipio di Oslo, in Norvegia. Il famoso cantante lirico Plácido Domingo, presidente di Europa Nostra, co-presenterà la cerimonia degli Awards del Patrimonio Europeo.

Il Progetto Formazione al Restauro in Armenia

Il Progetto di Formazione al Restauro in Armenia è il risultato della collaborazione tra il Ministero degli Affari Esteri italiano, il Politecnico di Milano e il Ministero della Cultura della Repubblica d’Armenia con un significativo contributo da parte dell’Università Nazionale di Architettura e Costruzioni dell’Armenia. Esso mira a promuovere le migliori pratiche per la conservazione del patrimonio, stimolando lo scambio internazionale di conoscenze e competenze.

Il programma è stato realizzato tra il 2012 e il 2014. Più di 60 insegnanti ed esperti hanno partecipato al progetto e contribuito alla formazione di numerosi giovani studiosi di cittadinanza armena, persiana o siriana. 56 studenti universitari sono stati ammessi, con partecipazione gratuita, a uno dei quattro corsi di Master organizzati a Yerevan dal Politecnico di Milano insieme con l’Università Nazionale di Architettura e Costruzioni dell’Armenia (NUACA). Circa 150 studenti – architetti, ingegneri, archeologi, restauratori, artigiani, professionisti museali e funzionari pubblici – hanno partecipato a corsi pratici di specializzazione. Il programma ha inoltre contribuito al restauro degli affreschi del complesso monastico di Kobayr ed allo studio della cattedrale e del sito archeologico di Aruch, permettendo la realizzazione di scavi archeologici, di un progetto di consolidamento strutturale e della conservazione dell’affresco.

La partecipazione alla conferenza finale del progetto Formazione al Restauro in Armenia da parte di esperti provenienti da 14 paesi diversi ha dimostrato l’interesse della comunità internazionale per il patrimonio dell’Armenia ed ha stimolato una maggiore consapevolezza dell’importanza di preservarlo per le generazioni presenti e future. La presenza di rappresentanti provenienti dalla Georgia, dalla Turchia, dall’Iran e dalla Siria ha inoltre dimostrato che la cultura ed il patrimonio culturale possono svolgere un ruolo importante nel processo di costruzione della pace.

“Ciò che ha maggiormente colpito la Giuria è stata l’efficacia della collaborazione che è stata stabilita tra due nazioni non confinanti né vicinissime che tuttavia condividono la stessa filosofia in relazione al loro passato. Il coinvolgimento del Politecnico di Milano ha assicurato che l’approccio fosse rigorosamente scientifico e oggettivo, e l’Armenia non avrebbe davvero potuto ottenere simili risultati senza le competenze tecniche italiane. Il contributo italiano è riconosciuto ed i benefici sono stati considerevoli ed estesi ben oltre i confini dell’Armenia giungendo fino alla diaspora armena”, ha dichiarato la Giuria dell’Award.

“La conservazione del patrimonio culturale, che è alla base della politica culturale armena, garantisce lo sviluppo della nostra civiltà. Sono certa che gli esperti che hanno partecipato ai programmi di formazione hanno accresciuto le loro capacità con l’acquisizione di conoscenze più aggiornate e acquisito nuove competenze che useranno per lo studio e la conservazione del patrimonio culturale nazionale.

Allo stesso tempo, mi auguro che la tradizione di efficace cooperazione italio-armena nel campo della conservazione del patrimonio culturale continuerà”, ha dichiarato Hasmik Poghosyan, Ministro della Cultura della Repubblica d’Armenia.

La Cooperazione Italiana (DGCS) considera la cultura come un fondamentale motore di sviluppo economico e sociale. Il progetto, realizzato congiuntamente dalla DGCS e dal Politecnico di Milano, rappresenta un investimento importante sul patrimonio culturale; contribuisce a migliorare la qualità della vita per le generazioni future, promuove la costruzione della pace nell’area e crea importanti incentivi per lo sviluppo delle attività locali in campo culturale.


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