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9 aprile 2015

Formazione dei giornalisti all’Uninsubria, arriva il nulla osta Odg

Università degli Studi Insubria Varese-Como – Università dell’Insubria: nulla osta dell’ordine nazionale per la formazione dei giornalisti

Giovedì 25 marzo 2015 il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti ha deliberato in via definitiva il riconoscimento dell’Università degli Studi dell’Insubria quale Ente Terzo per la formazione dei giornalisti di tipo obbligatorio.

Grande soddisfazione per questo riconoscimento è stata espressa dal rettore dell’Università degli Studi dell’Insubria, Alberto Coen Porisini.

«Si tratta di un riconoscimento istituzionale che permetterà all’Università dell’Insubria di predisporre autonomi piani di formazione destinati ai giornalisti lombardi comunicando all’Ordine regionale le iniziative formative per poi trasmetterle all’Ordine nazionale che le farà conoscere attraverso l’apposita piattaforma sulla quale ciascuno dovrà iscriversi per fruire dei crediti formativi» spiega il professor Fabio Minazzi, presidente del Corso di Laurea in Scienze della Comunicazione.

La formazione dei giornalisti di tipo obbligatorio: 60 crediti nel triennio

Ogni giornalista iscritto all’Albo è obbligato a cumulare nell’arco di un triennio 60 crediti formativi.

In precedenza, per poter accedere alla formazione obbligatoria, occorreva farsi autorizzare dal Comitato Tecnico Scientifico dell’Ordine Nazionale, passando da una prima valutazione dell’Ordine regionale. Questo riconoscimento permette all’Università dell’Insubria di articolare programmi formativi e gestirli in piena autonomia, rispettando gli indirizzi generali disposti dal Consiglio Nazionale dell’Ordine.

«Per questo riconoscimento, per il quale si è lavorato nel corso dell’ultimo biennio – continua Minazzi – vogliamo porgere un ringraziamento al Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti e a Gabriele Dossena, presidente dell’Ordine regionale della Lombardia, che ci ha sempre aiutato in questo non facile percorso. Con questa decisione dell’Ordine dei giornalisti, il ruolo propulsivo dell’università che media, costruttivamente, tra il mondo della ricerca scientifica e quello della formazione nel proprio bacino d’utenza, viene ulteriormente riconosciuto ed incrementato».

Il risultato ottenuto sulla formazione dei giornalisti è frutto di una procedura complessa su cui si è espresso anche il ministero della Giustizia che sull’Ordine Nazionale ha poteri di vigilanza.

Ezio Vaccari, direttore del Dipartimento di Scienze Teoriche e Applicate dell’Università dell’Insubria, sottolinea l’importanza del riconoscimento, in quanto «consentirà al nostro Ateneo di realizzare diversi insegnamenti destinati ai circa 21.000 giornalisti della Lombardia. Un programma di corsi è già pronto e sarà avviato quanto prima, con l’obiettivo di proporre tale offerta formativa anche agli Ordini dei Giornalisti delle altre regioni italiane».


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