• Google+
  • Commenta
20 aprile 2015

Isee 2015: modello e istruzioni, documenti necessari e novità tasse

Aniello Napoli

Tutto quello che devi sapere sull’Isee 2015: nuovo modello e istruzioni per la compilazione, i documenti necessari e le novità sulle scadenze e pagamento delle tasse universitarie

Isee 2015, modello, istruzioni, documenti necessari, cosa cambia rispetto agli anni scorsi, tutte le novità, il parere del commercialista.

L’Isee (Indicatore della Situazione Economica Equivalente), che è una sigla riferita allo stato attuale di una particolare situazione economica. In maniera specifica, l’ISE è riferito alla situazione economica della famiglia, mentre l’ISEE fa sì che tale dichiarazione dei redditi sia riconducibile anche ad un solo componente.

Se vi state chiedendo a cosa serve l’Isee 2015 e perché il modello Isee va redatto anche quest’anno, come tutti gli anni, la risposta potrebbe risiedete in una sola, fondamentale, parola ovvero agevolazioni.

Tramite la dichiarazione dell’Isee 2015 è possibile avere numerose agevolazioni, e non è necessario essere titolari del reddito che si va a dichiarare. Infatti, nel caso degli studenti iscritti all’università, molti sanno che mediante autocertificazione dell’Isee, si possono avere delle agevolazioni sul pagamento delle tasse universitarie. Queste ultime vengono teoricamente adeguate alle fasce di reddito nel quale ogni studente rientra.

Le agevolazioni dell’Isee non riguardano soltanto i più grandi. Infatti, si può usufruire di queste agevolazioni anche per usufruire degli asili nido o di assistenza domiciliare, ad esempio.

La compilazione dell’Isee 2015, come molti sanno, non è sempre facile. Prima di addentrarsi nella compilazione del modello, è bene conoscere tutti i documenti necessari, quelli da presentare, le informazioni da fornire per la corretta dichiarazione dei redditi. Insomma, è bene tenere a mente tutte le istruzioni per fare sì che in fase di compilazione vada tutto liscio.

Ma perché, se l’Isee si presenta ogni anno, si parla di novità su Isee 2015? Questa mini-guida sull’Isee 2015 non tratterà di informazioni trite e ritrite ma di tutto ciò che è necessario conoscere per la corretta compilazione del modello di quest’anno, dal momento che non mancano né le novità indispensabili da conoscere né persone che si apprestano a presentare l’Isee per la prima volta e dunque non sanno chi lo deve compilare, dove farlo, cosa sono le fasce, quali sono i documenti necessari, come avere le agevolazioni di cui si parla.

Isee 2015: modello e istruzioni per la compilazione

Scarica >> Nuovo Modello Indicatore della Situazione Economica Equivalente

Le istruzioni da seguire per una corretta compilazione del modello Isee 2015, sono presenti in maniera dettagliata sul sito dell’Inps. Riassumiamo in breve, tutte le informazioni fondamentali da conoscere.

Il modello si presenta come una griglia da compilare con i propri dati sul nucleo familiare di appartenenza, che può essere soltanto uno.

Nel modello andranno inserite informazioni quali il proprio stato di famiglia, il contratto di locazione, codice fiscale, documento di identità per ogni familiare, il 730, che quest’anno subirà relative variazioni in quanto è stato introdotto in forma 730 precompilato.

Dopo aver compilato la griglia riguardante le informazioni sullo stato di famiglia, si passa al lato economico. Oltre al 730 va fornito l’estratto conto, eventuali titoli di stato e buoni fruttiferi, eventuali dati su mutuo o su assicurazioni sulla vita.

Nonostante la compilazione possa sembrare difficile, si tratta in realtà di pochi fogli.

Il “difficile” sta nell’attenzione necessaria alla compilazione del modello e nel seguire scrupolosamente tutte le istruzioni, in quanto solo se tutto sarà fatto con attenzione sarà possibile capire a quale fascia di reddito si corrisponde e a quali agevolazioni si ha diritto.

Isee 2015: documenti necessari per la compilazione  del nuovo modello Isee

Una delle novità principali dell’Isee 2015 riguarda la riduzione dei documenti necessari alla compilazione del modello. Nonostante ciò, i documenti che servono a compilare l’Isee 2015 sono comunque molti e sono i seguenti:

  • Documenti di identità e codice fiscale di ogni familiare; eventuali certificati di invalidità;
  • Stato di famiglia;
  • Contratto di locazione;
  • Ultimo 730 compilato o ultima certificazione dei redditi;
  • Estratto conto e tutti i dati riguardanti soldi investiti in titoli o assicurazioni sulla vita;
  • Dati sulle eventuali varie proprietà;

Novità tasse universitarie: tra modello Isee e modello Iseeu

Come accennato, l’Isee 2015 porta novità anche in ambito universitario con l’Isee Università. L’Isee Università è uno dei 4 modelli introdotti dall’Isee 2015 per poter dare la possibilità a tutti di rientrare in categorie più specifiche, che rendano la situazione burocratica quanto più chiara possibile.

Com’è sempre stato, ogni studente calcola il proprio Isee e comprende in quale delle fasce di reddito stabilite rientra, così da capire se ha diritto ad agevolazioni per il pagamento delle tasse, per il diritto allo studio, per i libri di testo.

Le agevolazioni sono concesse in base alla residenza dello studente rispetto alla famiglia e dal reddito dichiarato.

Istruzioni e consigli compilazione del modello Isee 2015: il punto di Napoli

Come spiega un dott. commercialista ai meno esperti in materia cos’è l’Isee e a cosa serve?

L’acronimo Isee significa indicatore della situazione economica equivalente ed è il modello con cui si certifica questa situazione economica equivalente ovvero misura la situazione reddituale e patrimoniale di un nucleo familiare per poter accedere a determinate prestazioni e agevolazioni e a forme di sostegno al reddito. In pratica, servizi come asili nido, assistenza domiciliare, diritto allo studio universitario, libri di testo gratuiti, assegni di maternità, assegni per i nuclei familiari con almeno tre figli, etc.” 

Quali sono i documenti necessari alla compilazione del modello dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente?

Col nuovo Isee 2015 i documenti sono stati in parte ridotti ma di fatto restano ancora numerosi quelli necessari. Sono sostanzialmente i seguenti:

  • stato di famiglia
  • eventuale contratto di locazione
  • codice fiscale e documento d’identità valido per ciascun componente del nucleo familiare
  • eventuale certificato d’invalidità attestante l’handicap psico-fisico permanente per invalidità superiore al 66% (se presente nel nucleo familiare)
  • ultimo modello 730 o UNICO presentato o, in mancanza d’obbligo, l’ultima certificazione dei redditi (MODELLO CUD) rilasciato dal datore di lavoro o ente pensionistico
  • estratto conto (saldo contabile) di depositi e c/c bancari e postali
  • titoli di stato, obbligazioni, certificati di deposito e credito, buoni fruttiferi e simili
  • azioni o quote di investimento italiane o estere
  • partecipazioni azionarie in società italiane ed estere quotate e non quotate
  • dati di chi gestisce il patrimonio mobiliare (denominazione banca o intermediario, codice ABI)
  • dati relativi a tutti i fabbricati, terreni agricoli e aree fabbricabili posseduti
  • capitale residuo del mutuo per l’acquisto o costruzione degli immobili

contratti di assicurazione mista sulla vita”.

Quali sono le novità fondamentali, rispetto allo scorso anno?

“Le principali novità nel nuovo calcolo dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente 2015 riguardano la certificazione dei redditi in quanto ora i dati reddituali vengo presi direttamento incrociando i dati presenti negli archivi Inps e dell’Agenzia delle Entrate.

Altre novità riguardano l’abitazione principale, che influisce ora con circa il 60%, la franchiggia sui beni mobiliari, perchè ora varia al variare del numero del nucleo familiare, il patrimonio detenuto all’estero, che ora viene consdierato nell’Isee. Altra novità, introdotta per rispondere più tempestivamente al mutare delle condizioni reddituali è l’Isee corrente: si tratta di una dichiarazione che può essere presentata in caso di perdita del lavoro e con un reddito che varia in misura maggiore al 25%. In questi casi il riferimento per l’accesso non sarà più la sola situazione dell’anno precedente, ma si terrà conto della condizione economica della famiglia al momento di richiesta di una prestazione sociale e quindi al momento in cui si necessita dell’Isee aggiornato.”

E nel caso dell’Università, cosa cambia? “Relativamente all’ambito universitario, il nuovo modello Isee 2015 ha introdotto, accanto al modello Isee standard, 4 nuovi modelli che si adattano a situazioni più specifiche. Fra questi nuovi modelli c’è quello che interessa di più gli studenti: l’Isee Università.

A seconda del suo Isee ogni studente rientra in uno scaglione al quale corrisponde un determinato importo delle tasse, per cui l’Isee Università serve appunto per avere riduzioni sulle tasse universitarie e accedere ad altre agevolazioni per il diritto allo studio. Così, ad esempio, lo studente risulta a carico dei genitori anche se ha la residenza diversa da quella del nucleo familiare, quindi, nel calcolo dell’Isee si tiene conto anche dei componenti del nucleo dei genitori dello studente e dei loro relativi redditi e patrimoni”.


© Riproduzione Riservata

Copyright © 2004-2015 - Reg.Trib. Salerno n°1115 dal 23/09/2004 | CF: 95084570654 - P.IVA 01271180778

Magazine di informazione su Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro
Attualità, Tendenza, Arts and Entertainment, Appunti, Web TV e Web Radio con foto, immagini e video.
Tutto quello che cercavi e devi sapere sui giovani e sulla loro vita.

Redazioni | Scrivi al direttore | Contatti | Collabora | Vuoi fare pubblicità? | Normativa interna | Norme legali e privacy | Foto | Area riservata |

Per offrirti la migliore esperienza possible questo sito utilizza cookies.
Continuando la navigazione sul sito acconsenti al loro impiego in conformità della nostra Cookie Policy