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13 aprile 2015

La Molli al Teatro Cà Foscari – Regia di Gabriele Vacis

La Molli al Teatro Cà Foscari

Università “Cà Foscari” di Venezia – La Molli al Teatro Cà Foscari: Martedì 14 aprile alle 20.30. Regia di Gabriele Vacis Divertimento alle spalle di Joyce

La Molli al Teatro Cà Foscari

La Molli al Teatro Cà Foscari

Arianna Scommegna porta in scena il monologo che conclude l’Ulisse.

Premio Ubu 2014 come miglior attrice, vincitrice del Premio dell’Associazione Nazionale Critici di Teatro (Per Cleopatràs), tra le attrici più versatili e straordinarie della scena contemporanea, Arianna Scommegna porta in scena al Teatro Ca’ Foscari uno dei suoi spettacoli più intensi e coinvolgenti, diventato in pochi anni un vero e proprio cult del teatro contemporaneo. “La Molli” sarà in scena martedì 14 aprile alle 20.30 al Teatro Ca’ Foscari a Santa Marta.

E’ uno spettacolo di Gabriele Vacis e Arianna Scommegna, regia di Gabriele Vacis, con Arianna Scommegna. Produzione Compagnia ATIR. Informazioni su biglietti e prenotazioni sul sito web Unive/Arti.

Una sedia. Una donna. Un testo, La Molli

Una sedia. Una donna. Un testo, La Molli. Per un’ora circa una donna apre il “rubinetto” dei suoi pensieri. “La Molli sono semplicemente io – dichiara l’attrice – che desidero esser lì a giocare con le parole di Joyce”.

Sono confidenze sussurrate, confessioni bisbigliate quelle della Molli. Il monologo di Molly Bloom che conclude l’Ulisse di Joyce dal quale Gabriele Vacis – che ne è anche regista – e Arianna Scommegna prendono le mosse, del quale colgono le suggestioni e con il quale continuano a dialogare per tutto lo spettacolo, calando il personaggio in una quotidianità dalle sonorità milanesi e traslando il testo in una trama di riferimenti culturali, storie e canzoni, che hanno il sapore del nostro tempo. Arianna Scommegna è sola sul palcoscenico, seduta al centro della scena; il suo monologo intenso, irrefrenabile, senza punteggiatura, senza fiato, è stretto tra una sedia, un bicchiere poggiato a terra e una manciata di fazzoletti ad assorbire i liquidi tutti, sacri e profani, di un vita di solitudine e insoddisfazione, come una partitura incompiuta. Il fiume di parole è lo stesso flusso di coscienza del personaggio di Joyce che riempie una notte insonne di pensieri e bugie, mentre aspetta il ritorno a casa del marito, Leopold, come la Molli aspetta Poldi. L’attrice, in bilico tra il romanzo e la vita, ripercorre la propria esistenza di poco amore, infinite attese, occasioni mancate, dal primo bacio a un rosario di amanti da sgranare per mettere a tacere il vuoto, dal dolore di un figlio perduto fino a un finale ‘sì’ pronunciato comunque in favore della vita, dell’amore da una donna mai piegata alla rassegnazione. Le note dolenti si stemperano sempre nell’ironia e in una levità che tutto salva; il testo gioca sempre, costantemente, con il doppio registro denunciato fin dal sottotitolo, Divertimento alle spalle di Joyce. Frammenti di vita raccontati in modo ora scanzonato ora disperato, storie di carne e sangue, vita che scorre come lacrime, che si strozza in un grido o si scioglie in una risata.

Curriculum accademico artistico di Arianna Scommegna

Arianna Scommegna è nata nel 1973, si è diplomata nel 1996 presso la “Scuola d’arte drammatica Paolo Grassi” di Milano. Attrice pluripremiata, Arianna Scommegna ha ricevuto i seguenti premi: Premio Lina Volonghi ’96.; Premio della Critica 2010; Premio Hystrio 2011; Premio UBU 2014. Dal 1996 socia fondatrice della compagnia ATIR, con la quale ha recitato negli spettacoli diretti da Serena Sinigaglia, tra i quali Romeo e Giulietta; Lear – ovvero tutto su mio padre di William Shakespeare; Baccanti e Troiane di Euripide; Donne in parlamento di Aristofane. Con la regia di Gigi Dall’Aglio ha recitato negli spettacoli Terrore e miseria del terzo Reich di Brecht; Cleopatràs e Mater Strangosciàs di Testori. Con la regia di Gabriele Vacis ha recitato negli spettacoli La Molli, divertimento alle spalle di Joyce di Vacis e Scommegna e Vocazione da Goethe. Con la regia di Peter Stein ha interpretato Ruth nello spettacolo Il ritorno a casa, di Harold Pinter.

Nel cinema ha interpretato il ruolo della madre in Scialla! regia di Francesco Bruni (Vincitore di Controcampo Italiano al Festival di Venezia 2011) e una giovane attrice nel film Il dolce rumore della vita di Giuseppe Bertolucci.


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