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1 aprile 2015

Laura Arru di Unimore ha ricevuto l’onorificenza Acero d’Oro

Laura Arru

Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia La dott. ssa Laura Arru di Unimore – Università degli studi di Modena e Reggio Emilia ha ricevuto dal Gruppo Botanico Amici del Verde di Monza e dal Comune di Monza l’onorificenza Acero d’Oro

Laura Arru

Laura Arru

Il premio Acero d’Oro è un riconoscimento attribuito a chi si è distinto nella divulgazione delle scienze botaniche. Particolarmente apprezzati dagli organizzatori del premio gli studi della ricercatrice modenese sull’intelligenza della piante.

La ricercatrice del Dipartimento di Scienze della Vita di Unimore – Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia dott. ssa Laura Arru si è aggiudicata l’edizione 2015 del Premio Acero d’Oro.

Il riconoscimento, consistente in una medaglia, che è stato istituito dal Gruppo Botanico Amici del Verde in collaborazione col Comune di Monza, viene attribuito annualmente a personalità, che si sono particolarmente distinte nella divulgazione delle scienze botaniche.

Gli organizzatori del premio – si legge nella motivazione – hanno manifestato interesse ed apprezzamento “per le ricerche della dott. ssa Arru nel campo botanico, in particolare sull’intelligenza delle piante, nuova affascinante frontiera per la conoscenza delle specie che ci accompagnano in questo nostro viaggio sulla Terra”.

Unimore: Laura Arru riceve dal Gruppo Botanico Amici del Verde di Monza e dal Comune di Monza l’onorificenza Acero d’Oro

L’onorificenza le è stata consegnata il 24 marzo scorso nel capoluogo lombardo dall’assessore monzese Francesca Dell’Aquila, al termine di una conferenza tenuta dalla stessa ricercatrice Unimore dal titolo “Compagni di Viaggio”.

Nell’occasione la dott. ssa Laura Arru ha presentato i frutti del suo lavoro sul comportamento delle piante. “Le piante, oltre il tatto, – ha spiegato – hanno la capacità di elaborare segnali e, anche se non possiamo dire che siano intelligenti, dobbiamo comunque riconoscere che sono sensibili. Recenti ricerche hanno sequenziato il loro genoma, scoprendo le funzioni dei geni, alcuni dei quali comuni a quelli umani. Le piante dunque sanno reagire al suono, sono capaci di produrlo e non solo hanno il senso dell’udito ma anche l’equilibrio, a loro modo si muovono, riconoscono l’alto e il basso, sono sensibili, imparano a riconoscere e quindi a ignorare gli stimoli innocui e a difendersi da quelli nocivi. Sviluppano inoltre la memoria sia a breve che a lungo termine, si riconoscono tra di loro e intrattengono rapporti parentali. In sintesi possiamo dire che le piante sono consapevoli, diciamo pure coscienti, anche se non autocoscienti

Curriculum accademico di Laura Arru                   

Laura Arru è ricercatrice in Fisiologia Vegetale presso il Dipartimento di Scienze della Vita di Unimore. Ha una laurea in Scienze Biologiche (Univ. di Parma), ed un Diploma cum laude di Specializzazione in Genetica Applicata (Univ. di Milano). Nel percorso accademico ha approfondito diverse discipline dall’antropologia, alla biologia molecolare, alla fisiologia vegetale, maturando una visione della vita e delle relazioni meno antropocentrica. Attualmente si interessa della r isposta delle piante allo stress, della loro comunicazione, di tecniche di coltivazione che ne influenzino le proprietà medicinali e terapeutiche, e di DNA antico (aDNA). È membro del Collegio Docenti della Scuola di Dottorato STEBAA, e del Comitato Scientifico del Centro Interdipartimentale Biogest-Siteia (che appartiene alla Rete Alta Tecnologia della Regione Emilia-Romagna). Quale unico Fisiologo Vegetale nell’Ateneo, ha tenuto numerosi Corsi correlati alla Fisiologia Vegetale; inoltre ha partecipato a commissioni di Laurea e Dottorato nazionali ed internazionali. Nel 2010 ha organizzato il pr imo Convegno Internazionale in Communication and Neural Processing (www.unimore.geco.it); è autrice di pubblicazioni a carattere scientifico nazionali ed internazionali e di capitoli di libro; titolare di due brevetti; referee e membro dell’editor ial board di riviste internazionali; ha sostenuto diversi interventi come autore/relatore in trasmissioni televisive e seminari scientifici e divulgativi.

Gruppo botanico amici del verde

Il Gruppo Botanico Amici del Verde è stato costituito a Monza nell’anno 2000, con il fine di promuovere l’amore per la natura in senso lato e per la botanica in particolare. Si prefigge di raggiungere lo scopo sociale per mezzo dell’organizzazione di conferenze, incontri didattici ed escursioni. Offre sia agli studiosi che ai semplici appassionati la possibilità di aggregazione, ma anche la condivisione della comune passione. In collaborazione con l’Associazione Italiana della Rosa e con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Monza realizza le visite guidate gratuite al Roseto della Villa Reale di Monza e stampa regolarmente il Notiziario Verde a beneficio dei Soci e Simpatizzanti.


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