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30 aprile 2015

Legge Elettorale 2015, dopo riforma è Italicum: cos’è e come funziona

Legge Elettorale 2015 Italucum

Ecco la nuova legge elettorale 2015 approvata dalla camera: cosa è successo dopo la riforma elettorale, cos’è l’Italicum e come funziona, pro e contro secondo Carlo Rombolà

Legge Elettorale 2015  Italucum

Legge Elettorale 2015 Italucum

Le ultime notizie sulla legge elettorale 2015 ovvero Italicum riguardano il raggiungimento dei voti necessari alla fiducia, procedimento diviso in quattro tranche. Nonostante il raggiungimento della soglia necessaria, Renzi è inquieto in quanto è palese che non sono pochi i dubbi di parlamentari e cittadini riguardo la nuova legge elettorale.

Così, con le elezioni regionali e le elezioni amministrative alle porte, attualmente la concentrazione è tutta sulla riforma Italicum, che ove mai venisse approvata entrerebbe in vigore dal 1 luglio 2016. Vediamo cos’è, come funziona e perché sembra coinvolgere proprio tutti.

La riforma elettorale riguarda tutti in quanto viene promosso come un nuovo sistema che darebbe ai cittadini il potere di decidere chi dev’essere posto al vertice del governo. Infatti, si tratta di una legge elettorale riguardante l’elezione dei rappresentati alla Camera dei Deputati. In che modo vorrebbe essere garantita maggiore trasparenza? Uno dei punti cardine della legge Italicum è la lotta alle coalizioni e a tutti i cambiamenti dell’ultimo minuto.

Come si svolgerebbe tutto il procedimento delle elezioni, quindi? La nuova legge elettorale prevede un funzionamento secondo il quale la lista che vince ha più voti e quindi più seggi.

Legge elettorale 2015: cos’è l’Italicum e come funziona

Dal punto di vista pratico, si seguirebbe uno schema che segue due punti fondamentali e complementari tra loro ovvero il premio di maggioranza e il doppio turno secondo i quali se una lista supera il 40% dei voti ha diritto a 340 seggi, se invece nessuna lista raggiunge quel risultato, ha luogo un secondo turno aperto ai partiti che hanno ricevuto più voti.

Un’altra novità importante è caratterizzata dalle soglie di sbarramento, abbassate al 3%, mentre in precedenza la percentuale era 12%.

Come già accennato, la legge elettorale 2015 non è totalmente convincente e preoccupa tutti quei cittadini che sentono che con soglie di sbarramento così basse potrebbero sentirsi ancora meno rappresentati all’interno del governo. Inoltre, un’altra preoccupazione riguarda il fatto che i capolista verrebbero decisi all’interno dei partiti che formano la lista in lizza con le altre.

Dopo aver esaminato cos’è Italicum, vediamo il punto di vista di un professionista a riguardo, l’avv. Carlo Rombolà.

Il post riforma elettorale, c’è davvero da preoccuparsi con l’Italicum?

Carlo Rombola

Carlo Rombola

L’avv. Carlo Rombolà ha gentilmente risposto alle nostre domande circa la nuova legge elettorale.

Innanzitutto, vorremmo sapere se secondo il suo punto di vista la riforma elettorale è davvero motivo di preoccupazione?

“Per quanto mi riguarda non temo per nulla il sistema elettorale in sé prodotto dalla riforma del cosiddetto Italicum: in fondo si tratta solo di un proporzionale corretto, che mitiga i difetti macroscopici del precedente “Porcellum

“(liste formate completamente da nominati dei partiti) per mezzo di un limitato ritorno alle preferenze, un notevole aumento delle circoscrizioni elettorali che diminuiscono di ampiezza, un limitato numero di candidati per lista (con le previste quote rosa), una bassa soglia di sbarramento (per evitare la scomparsa dei piccoli partiti) e al contempo una ragionevole soglia per ottenere il premio di maggioranza che assicura la governabilità al partito che prende più voti (in mancanza è previsto il ballottaggio fra i primi due partiti e il premio va a chi lo vince). Quel che, da cittadino, mi dispiace è piuttosto il modo in cui il governo ha imposto la riforma: con il voto (palese) di fiducia, in qualche modo “forzando” il consenso (non scontato) della sue stessa maggioranza. In ciò sta l’accusa di autoritarismo a Renzi. Ma qui il giudizio, ancora una volta, è “politico”, sul valore della democrazia interna alla maggioranza: fino a dove, dopo aver discusso fra loro, il dissenso dei meno possa intralciare la volontà dei più”.

Secondo lei, quindi, la riforma era necessaria?

La riforma era necessaria per il solo fatto che la Corte Costituzionale aveva dichiarato l’incostituzionalità del “Porcellum”; il cambiamento (per quel che dicevamo) dovrebbe essere positivo e men che meno preoccupante.

Elezioni e legge elettorale 2015

Elezioni e legge elettorale 2015

Il punto però ancora in sospeso è che l’Italicum (che non a caso entrerà in vigore nel 2016) riguarda solo la Camera dei deputati e non il Senato, che è in via di radicale trasformazione (con legge, ovviamente, costituzionale)”

Cosa pensa, invece, sulla questione dell’abbassamento delle soglie di sbarramento, che potrebbe far sentire meno rappresentati molti cittadini?

Sulla questione della rappresentanza all’interno del governo a causa della nuova legge elettorale, mi limito a dire che la soglia di sbarramento è particolarmente bassa (il 3%), quindi, sulla carta, ci sarà spazio per tutti

Ambra Benvenuto


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